Antonio La Torre, d.t. della FIDAL, ha parlato al Festival dello Sport di Trento raccontando la vittoria di Birmingham nella staffetta 4x400 con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati: "Questi quattro ragazzi rappresentano la summa di un percorso di crescita durato cinque anni, un passaggio tra Scilla e Cariddi superato con maestria. Negli oltre 100 anni di storia delle grandi manifestazioni, l'Italia ha conquistato 400 medaglie complessive: ben 107 di queste sono arrivate negli ultimi 5 anni, insieme al 30 per cento degli ori totali. Non è un caso, ma il segnale concreto di una raggiunta maturità e consapevolezza di tutto il movimento. Mohamed possiede tutte le caratteristiche per diventare un ottocentista di livello mondiale. È una sfida che deve sentire prima di tutto sua, preservando quella freschezza originaria all'interno di una struttura tecnica ben definita. Il livello culturale dell'atletica italiana è cresciuto notevolmente. Parliamo di atleti che, oltre all'impegno in pista, studiano e costruiscono il proprio domani con la consapevolezza di quanto sia duro conquistare ogni traguardo".
di Redazione
04/10/2026 - 14:59
Antonio La Torre, d.t. della FIDAL, ha parlato al Festival dello Sport di Trento raccontando la vittoria di Birmingham nella staffetta 4x400 con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati: "Questi quattro ragazzi rappresentano la summa di un percorso di crescita durato cinque anni, un passaggio tra Scilla e Cariddi superato con maestria. Negli oltre 100 anni di storia delle grandi manifestazioni, l'Italia ha conquistato 400 medaglie complessive: ben 107 di queste sono arrivate negli ultimi 5 anni, insieme al 30 per cento degli ori totali. Non è un caso, ma il segnale concreto di una raggiunta maturità e consapevolezza di tutto il movimento. Mohamed possiede tutte le caratteristiche per diventare un ottocentista di livello mondiale. È una sfida che deve sentire prima di tutto sua, preservando quella freschezza originaria all'interno di una struttura tecnica ben definita. Il livello culturale dell'atletica italiana è cresciuto notevolmente. Parliamo di atleti che, oltre all'impegno in pista, studiano e costruiscono il proprio domani con la consapevolezza di quanto sia duro conquistare ogni traguardo".