Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Il 7 marzo 2027 sotto le due Torri si tornerà a correre per la ricerca. Sono aperte già da oggi le iscrizioni per la prossima edizione della Bologna city run, corsa non competitiva di 5 km attraverso il centro cittadino organizzata da Bologna sport marathon, Università (collaborazione estesa almeno fino al 2029) e Comune. Nel 2026 l'evento ha registrato 3.000 partecipanti, permettendo di raccogliere 15.000 euro. Denaro che seguendo lo spirito dell'iniziativa andrà a finanziare il progetto 'Move2Helath', vincitore del bando 'Nuove generazioni' dell'Alma Mater con cui l'Università fornisce una borsa di studio post-laurea per una ricerca finalizzata all'analisi del rapporto tra attività motoria, benessere psicologico, relazioni sociali, contesti educativi e qualità della vita tra i giovanissimi. "L'obiettivo è pensare e produrre tecnologie a basso costo per monitorare lo sviluppo motorio del bambino attraverso sensori indossabili che registrano il movimento e forniscono misurazioni precise, per approfondirne il suo ruolo di fattore determinante per il benessere nel corso della vita", ha spiegato Maria Cristina Bisi professoressa del dipartimento che ha proposto Move2Health, Ingegneria dell'energia elettrica e dell'informazione. "L'idea è di portare queste rilevazioni anche nella quotidianità dei piccoli, nelle scuole dell'infanzia e nei nidi", ha concluso.
di Redazione
27/10/2026 - 14:17
Il 7 marzo 2027 sotto le due Torri si tornerà a correre per la ricerca. Sono aperte già da oggi le iscrizioni per la prossima edizione della Bologna city run, corsa non competitiva di 5 km attraverso il centro cittadino organizzata da Bologna sport marathon, Università (collaborazione estesa almeno fino al 2029) e Comune. Nel 2026 l'evento ha registrato 3.000 partecipanti, permettendo di raccogliere 15.000 euro. Denaro che seguendo lo spirito dell'iniziativa andrà a finanziare il progetto 'Move2Helath', vincitore del bando 'Nuove generazioni' dell'Alma Mater con cui l'Università fornisce una borsa di studio post-laurea per una ricerca finalizzata all'analisi del rapporto tra attività motoria, benessere psicologico, relazioni sociali, contesti educativi e qualità della vita tra i giovanissimi. "L'obiettivo è pensare e produrre tecnologie a basso costo per monitorare lo sviluppo motorio del bambino attraverso sensori indossabili che registrano il movimento e forniscono misurazioni precise, per approfondirne il suo ruolo di fattore determinante per il benessere nel corso della vita", ha spiegato Maria Cristina Bisi professoressa del dipartimento che ha proposto Move2Health, Ingegneria dell'energia elettrica e dell'informazione. "L'idea è di portare queste rilevazioni anche nella quotidianità dei piccoli, nelle scuole dell'infanzia e nei nidi", ha concluso.