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FASI - Arrampicata sportiva, l'orgoglio azzurro di due finalisti in World Climbing Series Lead
07.09.2026 13:41 di Napoli Magazine
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Nello spettacolare centro di arrampicata Plus Climbing di Koper si è svolta un’emozionante finale di World Climbing Series con 2 maglie azzurre schierate nella presentazione degli otto finalisti, fra i migliori climber del mondo.
 
Filip Schenk e Giovanni Placci, con due prestazioni eccellenti, hanno saputo conquistarsi uno spazio fra i grandi, ed erano 5 anni che una coppia di azzurri non figurava assieme in una finale di Coppa del Mondo Lead.
 
L’atleta altoatesino e l’atleta faentino si sono distinti fin dalle qualifiche, conquistando rispettivamente l’8ª piazza (33 e 31+) e la 9ª (32 e 31+). Assieme a loro ha centrato l’obiettivo della sua prima semifinale mondiale anche Riccardo Vicentini, aggiudicandosi l’ultimo pass disponibile, con la 24ª posizione.
 
In semifinale prestazione superlativa di Filip Schenk, che è salito più in alto di tutti sulla difficile via ideata dai tracciatori internazionali: ha raggiunto la presa 38+ e ha chiuso la prova in 1ª posizione, davanti al coreano Dohyun Lee (37+) e al giapponese Neo Suzuki (34+).
 
Giovanni Placci ha confermato il suo straordinario momento di forma dopo l’argento europeo conquistato pochi giorni fa a Laval: ha firmato un ottimo 33+, valevole per la 4ª posizione e per un altro meritatissimo posto nella top 8.
 
Si è invece fermato in semifinale il cammino di Riccardo Vicentini, che ha concluso in 21° posizione, conducendo una bella prova in una stagione intensa che lo ha visto impegnato in tutti gli appuntamenti del circuito.
 
La finale ha lasciato un pochino di amaro in bocca all’Italian Team, negando il podio ad entrambi i nostri azzurri. Niente medaglie, ma comunque una finale di grande valore contro alcuni dei migliori specialisti a livello planetario.
 
Schenk ha raggiunto la presa 23 e ha concluso in 5ª posizione, mentre Placci, con 22+, ha chiuso al 7° posto.
 
Podio tutto asiatico, con oro per il nipponico Neo Suzuki, che ha preceduto il connazionale Satone Yoshida, argento, e l’indonesiano Putra Tri Ramadani, bronzo.
Per Filip e Giovanni resta soprattutto la conferma di essere ormai stabilmente competitivi ai massimi livelli.
 
Nel ranking maschile Schenk occupa attualmente la 9° posizione: nelle 5 tappe disputate ha centrato due volte la semifinale e tre volte la finale, dimostrando costanza e continuità ai massimi livelli. All'11° posto è piazzato Placci, che ha saputo conquistare 3 semifinali e due finali nel circuito di World Climbing Series, e che ha raggiunto i vertici dell’agonismo mondiale crescendo tantissimo nelle sue prestazioni nelle ultime due stagioni.
 
Gli altri azzurri Giorgio Tomatis, Ernesto Placci e Andrea Chelleris hanno terminato la loro gara in qualifica, rispettivamente al 28°, 30° e 32° posto.
 
Sul fronte femminile le azzurre hanno fatto del loro meglio ma non sono riuscite ad entrare nella top 24. Viola Battistella ha terminato in 50° posizione, Ilaria Scolaris in 54°, Savina Nicelli in 58°.
 
La super campionessa Janja Garnbret sulle pareti di casa è tornata ai suoi abituali standard sovrumani, restando fermamente al comando in tutte le fasi di gara, dalla qualifica a base di 2 top, alla semifinale, fino allo score mostruoso della finale (42+), che ha aperto una voragine fra lei e le inseguitrici: la statunitense Brooke Raboutou (33), argento, e la coreana Chaehyun Seo (32+), bronzo.
 
E ora si guarda avanti, verso l’ultima tappa della stagione, dal 23 al 25 ottobre a Santiago del Cile: un gran finale che speriamo possa regalare ulteriori soddisfazioni ai colori azzurri.
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FASI - Arrampicata sportiva, l'orgoglio azzurro di due finalisti in World Climbing Series Lead

di Redazione

07/09/2026 - 13:41

Nello spettacolare centro di arrampicata Plus Climbing di Koper si è svolta un’emozionante finale di World Climbing Series con 2 maglie azzurre schierate nella presentazione degli otto finalisti, fra i migliori climber del mondo.
 
Filip Schenk e Giovanni Placci, con due prestazioni eccellenti, hanno saputo conquistarsi uno spazio fra i grandi, ed erano 5 anni che una coppia di azzurri non figurava assieme in una finale di Coppa del Mondo Lead.
 
L’atleta altoatesino e l’atleta faentino si sono distinti fin dalle qualifiche, conquistando rispettivamente l’8ª piazza (33 e 31+) e la 9ª (32 e 31+). Assieme a loro ha centrato l’obiettivo della sua prima semifinale mondiale anche Riccardo Vicentini, aggiudicandosi l’ultimo pass disponibile, con la 24ª posizione.
 
In semifinale prestazione superlativa di Filip Schenk, che è salito più in alto di tutti sulla difficile via ideata dai tracciatori internazionali: ha raggiunto la presa 38+ e ha chiuso la prova in 1ª posizione, davanti al coreano Dohyun Lee (37+) e al giapponese Neo Suzuki (34+).
 
Giovanni Placci ha confermato il suo straordinario momento di forma dopo l’argento europeo conquistato pochi giorni fa a Laval: ha firmato un ottimo 33+, valevole per la 4ª posizione e per un altro meritatissimo posto nella top 8.
 
Si è invece fermato in semifinale il cammino di Riccardo Vicentini, che ha concluso in 21° posizione, conducendo una bella prova in una stagione intensa che lo ha visto impegnato in tutti gli appuntamenti del circuito.
 
La finale ha lasciato un pochino di amaro in bocca all’Italian Team, negando il podio ad entrambi i nostri azzurri. Niente medaglie, ma comunque una finale di grande valore contro alcuni dei migliori specialisti a livello planetario.
 
Schenk ha raggiunto la presa 23 e ha concluso in 5ª posizione, mentre Placci, con 22+, ha chiuso al 7° posto.
 
Podio tutto asiatico, con oro per il nipponico Neo Suzuki, che ha preceduto il connazionale Satone Yoshida, argento, e l’indonesiano Putra Tri Ramadani, bronzo.
Per Filip e Giovanni resta soprattutto la conferma di essere ormai stabilmente competitivi ai massimi livelli.
 
Nel ranking maschile Schenk occupa attualmente la 9° posizione: nelle 5 tappe disputate ha centrato due volte la semifinale e tre volte la finale, dimostrando costanza e continuità ai massimi livelli. All'11° posto è piazzato Placci, che ha saputo conquistare 3 semifinali e due finali nel circuito di World Climbing Series, e che ha raggiunto i vertici dell’agonismo mondiale crescendo tantissimo nelle sue prestazioni nelle ultime due stagioni.
 
Gli altri azzurri Giorgio Tomatis, Ernesto Placci e Andrea Chelleris hanno terminato la loro gara in qualifica, rispettivamente al 28°, 30° e 32° posto.
 
Sul fronte femminile le azzurre hanno fatto del loro meglio ma non sono riuscite ad entrare nella top 24. Viola Battistella ha terminato in 50° posizione, Ilaria Scolaris in 54°, Savina Nicelli in 58°.
 
La super campionessa Janja Garnbret sulle pareti di casa è tornata ai suoi abituali standard sovrumani, restando fermamente al comando in tutte le fasi di gara, dalla qualifica a base di 2 top, alla semifinale, fino allo score mostruoso della finale (42+), che ha aperto una voragine fra lei e le inseguitrici: la statunitense Brooke Raboutou (33), argento, e la coreana Chaehyun Seo (32+), bronzo.
 
E ora si guarda avanti, verso l’ultima tappa della stagione, dal 23 al 25 ottobre a Santiago del Cile: un gran finale che speriamo possa regalare ulteriori soddisfazioni ai colori azzurri.