Pioggia, tensione, emozioni e una rimonta da ricordare. La Nazionale Italiana U19 supera Israele 32-28 al Guelfi Sport Center di Firenze e conquista un risultato storico: qualificazione matematica alle finali dei Campionati Europei U19 del 2027 e, soprattutto, primo accesso di sempre al Gruppo A europeo. Il primo posto del girone, infatti, è garantito, perché la Svezia ha rinunciato a giocare contro Israele, perdendo il match a tavolino e subendo un punto di penalizzazione.
Una partita complessa da preparare e interpretare per gli Azzurrini, opposti per la prima volta nella loro storia a Israele, tornata a disputare competizioni tackle europee dopo tre anni di assenza. Un contesto delicato anche fuori dal campo, che ha richiesto importanti misure di sicurezza e un approccio volutamente sobrio alla promozione dell’evento, affinché nulla distogliesse l’attenzione dallo sport giocato.
L’Italia, quinta nel ranking europeo e inserita nel Gruppo B, parte forte sotto la pioggia di Firenze. Dopo aver vinto il sorteggio e scelto di ricevere il kickoff, gli Azzurrini guidati in cabina di regia da Sergio Marzullo costruiscono subito un buon drive offensivo, fermato però a ridosso della red zone dalla difesa israeliana.
È invece lo special team azzurro a sbloccare il match: sul primo punt israeliano Federico Bassi, classe 2008 dei Seamen Milano, riceve e riporta direttamente in endzone per il touchdown del 7-0, completato dall’extra point di Alessandro Gotti.
La difesa italiana, ben organizzata da coach Mauro Solmi, continua a concedere pochissimo e l’attacco azzurro ne approfitta per colpire ancora. Ottimo il lavoro dell’offensive coordinator Andrea Polenta, che alterna efficacemente corse e lanci fino al touchdown pass di Marzullo per Karim Desmet Diop, classe 2009 dei Guelfi Firenze: con il calcio di Gotti l’Italia vola sul 14-0.
Israele, però, reagisce. Un intercetto di Joshua Smilovitz interrompe il momento positivo degli Azzurri e cambia l’inerzia della gara. Gli ospiti trovano il primo touchdown con la ricezione di Max Eisenberg su lancio di Michael Arbel e successiva trasformazione di Amiel Assouline: 14-7.
Con il sole che nel frattempo sostituisce la pioggia sul Guelfi Sport Center, cresce anche la fiducia della selezione israeliana, forte di numerosi atleti impegnati tra high school e college statunitensi. Le penalità iniziano a pesare enormemente sul rendimento italiano e Israele trova prima il pareggio con la corsa in endzone di Boaz Klein, poi il sorpasso poco prima dell’intervallo grazie alla ricezione di Natanel Fried: si va negli spogliatoi sul 14-21.
Il terzo quarto si apre ancora nel segno delle penalità contro l’Italia, ma la difesa azzurra riesce a tenere viva la partita. A rompere l’inerzia è allora una grande giocata difensiva di Leonardo Belli, defensive back classe 2009 dei Dolphins Ancona, che intercetta Arbel restituendo il possesso agli Azzurri in posizione favorevole. L’Italia ne approfitta per accorciare con il field goal di Gotti: 17-21.
Israele, però, continua a colpire con efficacia e riallunga immediatamente grazie al touchdown pass di Arbel per Moshe Kozadayev, riportandosi avanti di undici lunghezze sul 17-28. Il momento sembra complicarsi ulteriormente quando Marzullo subisce un nuovo intercetto, ma la difesa italiana non arretra di un centimetro e restituisce ancora una volta fiducia all’attacco.
Guidati dalle corse devastanti di Guido Iddas, classe 2008 dei Seamen Milano, gli Azzurrini tornano infatti a una yard dall’endzone e trovano il touchdown con lo stesso Marzullo, spinto oltre la goal line dalla linea offensiva. La conversione da due punti, completata ancora sull’asse Marzullo-Diop, riporta l’Italia a un solo possesso di distanza: 25-28.
L’ultimo quarto è puro spettacolo e tensione. Israele viene costretta nuovamente al punt e ancora Federico Bassi regala all’Italia una posizione di campo eccellente con un altro grande ritorno. Iddas continua a dominare il running game ma un nuovo intercetto sembra spegnere l’entusiasmo azzurro. La difesa italiana, però, si conferma straordinaria nel momento più delicato della partita e forza immediatamente un altro punt.
L’Italia riparte ancora affidandosi alle corse di Iddas e trova infine il sorpasso con la giocata che decide il match: Karim Desmet Diop riceve il passaggio di Marzullo e, dopo la presa, semina la difesa israeliana involandosi fino all’endzone per il touchdown del 32-28, completato dal calcio di Gotti.
Nel finale la difesa azzurra alza definitivamente il muro. Israele prova anche a cambiare quarterback, ma riesce ad avanzare soltanto grazie alle penalità. Con meno di due minuti sul cronometro è Federico Bassi a chiudere definitivamente i conti intercettando il possesso israeliano e permettendo all’Italia di gestire gli ultimi secondi di gioco.
Una vittoria sofferta, emozionante e meritata, che consegna agli Azzurrini un traguardo storico per il football italiano.
Prossimo appuntamento per la Nazionale U19 la sfida contro la Svezia, in programma il prossimo 19 settembre.
di Redazione
10/05/2026 - 18:51
Pioggia, tensione, emozioni e una rimonta da ricordare. La Nazionale Italiana U19 supera Israele 32-28 al Guelfi Sport Center di Firenze e conquista un risultato storico: qualificazione matematica alle finali dei Campionati Europei U19 del 2027 e, soprattutto, primo accesso di sempre al Gruppo A europeo. Il primo posto del girone, infatti, è garantito, perché la Svezia ha rinunciato a giocare contro Israele, perdendo il match a tavolino e subendo un punto di penalizzazione.
Una partita complessa da preparare e interpretare per gli Azzurrini, opposti per la prima volta nella loro storia a Israele, tornata a disputare competizioni tackle europee dopo tre anni di assenza. Un contesto delicato anche fuori dal campo, che ha richiesto importanti misure di sicurezza e un approccio volutamente sobrio alla promozione dell’evento, affinché nulla distogliesse l’attenzione dallo sport giocato.
L’Italia, quinta nel ranking europeo e inserita nel Gruppo B, parte forte sotto la pioggia di Firenze. Dopo aver vinto il sorteggio e scelto di ricevere il kickoff, gli Azzurrini guidati in cabina di regia da Sergio Marzullo costruiscono subito un buon drive offensivo, fermato però a ridosso della red zone dalla difesa israeliana.
È invece lo special team azzurro a sbloccare il match: sul primo punt israeliano Federico Bassi, classe 2008 dei Seamen Milano, riceve e riporta direttamente in endzone per il touchdown del 7-0, completato dall’extra point di Alessandro Gotti.
La difesa italiana, ben organizzata da coach Mauro Solmi, continua a concedere pochissimo e l’attacco azzurro ne approfitta per colpire ancora. Ottimo il lavoro dell’offensive coordinator Andrea Polenta, che alterna efficacemente corse e lanci fino al touchdown pass di Marzullo per Karim Desmet Diop, classe 2009 dei Guelfi Firenze: con il calcio di Gotti l’Italia vola sul 14-0.
Israele, però, reagisce. Un intercetto di Joshua Smilovitz interrompe il momento positivo degli Azzurri e cambia l’inerzia della gara. Gli ospiti trovano il primo touchdown con la ricezione di Max Eisenberg su lancio di Michael Arbel e successiva trasformazione di Amiel Assouline: 14-7.
Con il sole che nel frattempo sostituisce la pioggia sul Guelfi Sport Center, cresce anche la fiducia della selezione israeliana, forte di numerosi atleti impegnati tra high school e college statunitensi. Le penalità iniziano a pesare enormemente sul rendimento italiano e Israele trova prima il pareggio con la corsa in endzone di Boaz Klein, poi il sorpasso poco prima dell’intervallo grazie alla ricezione di Natanel Fried: si va negli spogliatoi sul 14-21.
Il terzo quarto si apre ancora nel segno delle penalità contro l’Italia, ma la difesa azzurra riesce a tenere viva la partita. A rompere l’inerzia è allora una grande giocata difensiva di Leonardo Belli, defensive back classe 2009 dei Dolphins Ancona, che intercetta Arbel restituendo il possesso agli Azzurri in posizione favorevole. L’Italia ne approfitta per accorciare con il field goal di Gotti: 17-21.
Israele, però, continua a colpire con efficacia e riallunga immediatamente grazie al touchdown pass di Arbel per Moshe Kozadayev, riportandosi avanti di undici lunghezze sul 17-28. Il momento sembra complicarsi ulteriormente quando Marzullo subisce un nuovo intercetto, ma la difesa italiana non arretra di un centimetro e restituisce ancora una volta fiducia all’attacco.
Guidati dalle corse devastanti di Guido Iddas, classe 2008 dei Seamen Milano, gli Azzurrini tornano infatti a una yard dall’endzone e trovano il touchdown con lo stesso Marzullo, spinto oltre la goal line dalla linea offensiva. La conversione da due punti, completata ancora sull’asse Marzullo-Diop, riporta l’Italia a un solo possesso di distanza: 25-28.
L’ultimo quarto è puro spettacolo e tensione. Israele viene costretta nuovamente al punt e ancora Federico Bassi regala all’Italia una posizione di campo eccellente con un altro grande ritorno. Iddas continua a dominare il running game ma un nuovo intercetto sembra spegnere l’entusiasmo azzurro. La difesa italiana, però, si conferma straordinaria nel momento più delicato della partita e forza immediatamente un altro punt.
L’Italia riparte ancora affidandosi alle corse di Iddas e trova infine il sorpasso con la giocata che decide il match: Karim Desmet Diop riceve il passaggio di Marzullo e, dopo la presa, semina la difesa israeliana involandosi fino all’endzone per il touchdown del 32-28, completato dal calcio di Gotti.
Nel finale la difesa azzurra alza definitivamente il muro. Israele prova anche a cambiare quarterback, ma riesce ad avanzare soltanto grazie alle penalità. Con meno di due minuti sul cronometro è Federico Bassi a chiudere definitivamente i conti intercettando il possesso israeliano e permettendo all’Italia di gestire gli ultimi secondi di gioco.
Una vittoria sofferta, emozionante e meritata, che consegna agli Azzurrini un traguardo storico per il football italiano.
Prossimo appuntamento per la Nazionale U19 la sfida contro la Svezia, in programma il prossimo 19 settembre.