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Golf: DP World Tour, Mazzoli sfiora la top-10 all'Open de Espana, Molinari 20°
11.10.2026 21:04 di Napoli Magazine
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Successo dello scozzese Grant Forrest con 270 (66 67 67 70, -14) colpi, dopo una corsa di testa e un finale molto emozionante, nella 99ª edizione dell’Open de España presented by Madrid, torneo del DP World Tour disputato al Club de Campo Villa de Madrid (par 71), alla periferia della capitale spagnola, dove il migliore degli azzurri è stato Stefano Mazzoli, 13° con 276 (-8).

Il vincitore ha concluso con un 70 (-1) molto sofferto, con due birdie e quattro bogey in 11 buche e con tre birdie a chiudere dei quali l’ultimo sul green della 18ª, Ha così superato in extremis il francese Victor Perez, il quale ha mancato il putt per lo spareggio, e lo spagnolo Eugenio Chacarra, che arrivato in club house con molto anticipo ha vinto sfumare il playoff proprio nell’ultimo colpo della gara, entrambi secondi con 271 (-13).

In quarta posizione con 272 (-12) il danese Jacob Skov Olesen, in quinta con 273 (-11) gli inglesi Daniel Brown e Joe Dean, leader con Forrest dopo tre round, e in settima con 274 (-10) lo svedese Ludvig Aberg, il finlandese Oliver Lindell, lo svizzero Joel Girrbach e l’iberico Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti.

Degli altri azzurri è terminato 20° Francesco Molinari con 277 (70 68 73 66, -7) che ha guadagnato 19 posti con un 66 (-5, sei birdie, un bogey), stesso parziale ottenuto con sette birdie e due bogey da Mazzoli (71 67 72 66), che ne ha risaliti 18. Più indietro Francesco Laporta, 32° con 279 (-5), Matteo Manassero, 55° con 284 (par), Renato Paratore, 64° con 285 (+1), e Filippo Celli, 68° con 287 (+3). Out dopo 36 buche Gregorio De Leo, 103° con 147 (+5), e Guido Migliozzi, 122° con 151 (+9).

Grant Forrest, 33enne di Livingston, ha firmato la terza vittoria in carriera in un momento difficile, poiché veniva da quattro tagli consecutivi. Grazie al titolo potrà disputare nel prossimo anno il Masters e il The Open, lui che ha partecipato a soli tre major tutti finiti al taglio. E’ stato gratificato con un assegno di 630.000 dollari su un montepremi di 3.750.000 dollari.

Gli azzurri – Alcuni italiani sono corsa per la conquista di un posto tra i primi 70 della Race to Dubai che, dopo il Genesis Championship (Corea, 22-25 ottobre), concederà il pass per il primo dei due ricchi PlayOffs che chiuderanno la stagione (Abu Dhabi Aldar Championship, 5-8 novembre). Sono nella posizione giusta Stefano Mazzoli (52°), che ha offerto la miglior prestazione da quando si è imposto nel Corales Puntacana nella Repubblica Dominicana a luglio, valido anche per il PGA Tour, Francesco Molinari (65°), al sesto evento consecutiva a premio dopo aver superato qualche difficoltà e siglato tre top ten a inizio anno, e Francesco Laporta (55°), che nella giornata del terzo turno ha festeggiato i 36 anni. Dentro i 70 anche Gregorio De Leo (59°) e Guido Migliozzi (60°), che hanno perso qualcosa con il passo falso, ma senza compromettere l’opportunità di raggiungere l’obiettivo. Può ancora recuperare Filippo Celli (84°), mentre hanno un fine diverso Matteo Manassero (102°) e Renato Paratore (145°), che devono alzare i giri se vogliono entrare tra i primi 100 della money list, che avranno la ‘carta’ confermata.

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Golf: DP World Tour, Mazzoli sfiora la top-10 all'Open de Espana, Molinari 20°

di Redazione

11/10/2026 - 21:04

Successo dello scozzese Grant Forrest con 270 (66 67 67 70, -14) colpi, dopo una corsa di testa e un finale molto emozionante, nella 99ª edizione dell’Open de España presented by Madrid, torneo del DP World Tour disputato al Club de Campo Villa de Madrid (par 71), alla periferia della capitale spagnola, dove il migliore degli azzurri è stato Stefano Mazzoli, 13° con 276 (-8).

Il vincitore ha concluso con un 70 (-1) molto sofferto, con due birdie e quattro bogey in 11 buche e con tre birdie a chiudere dei quali l’ultimo sul green della 18ª, Ha così superato in extremis il francese Victor Perez, il quale ha mancato il putt per lo spareggio, e lo spagnolo Eugenio Chacarra, che arrivato in club house con molto anticipo ha vinto sfumare il playoff proprio nell’ultimo colpo della gara, entrambi secondi con 271 (-13).

In quarta posizione con 272 (-12) il danese Jacob Skov Olesen, in quinta con 273 (-11) gli inglesi Daniel Brown e Joe Dean, leader con Forrest dopo tre round, e in settima con 274 (-10) lo svedese Ludvig Aberg, il finlandese Oliver Lindell, lo svizzero Joel Girrbach e l’iberico Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti.

Degli altri azzurri è terminato 20° Francesco Molinari con 277 (70 68 73 66, -7) che ha guadagnato 19 posti con un 66 (-5, sei birdie, un bogey), stesso parziale ottenuto con sette birdie e due bogey da Mazzoli (71 67 72 66), che ne ha risaliti 18. Più indietro Francesco Laporta, 32° con 279 (-5), Matteo Manassero, 55° con 284 (par), Renato Paratore, 64° con 285 (+1), e Filippo Celli, 68° con 287 (+3). Out dopo 36 buche Gregorio De Leo, 103° con 147 (+5), e Guido Migliozzi, 122° con 151 (+9).

Grant Forrest, 33enne di Livingston, ha firmato la terza vittoria in carriera in un momento difficile, poiché veniva da quattro tagli consecutivi. Grazie al titolo potrà disputare nel prossimo anno il Masters e il The Open, lui che ha partecipato a soli tre major tutti finiti al taglio. E’ stato gratificato con un assegno di 630.000 dollari su un montepremi di 3.750.000 dollari.

Gli azzurri – Alcuni italiani sono corsa per la conquista di un posto tra i primi 70 della Race to Dubai che, dopo il Genesis Championship (Corea, 22-25 ottobre), concederà il pass per il primo dei due ricchi PlayOffs che chiuderanno la stagione (Abu Dhabi Aldar Championship, 5-8 novembre). Sono nella posizione giusta Stefano Mazzoli (52°), che ha offerto la miglior prestazione da quando si è imposto nel Corales Puntacana nella Repubblica Dominicana a luglio, valido anche per il PGA Tour, Francesco Molinari (65°), al sesto evento consecutiva a premio dopo aver superato qualche difficoltà e siglato tre top ten a inizio anno, e Francesco Laporta (55°), che nella giornata del terzo turno ha festeggiato i 36 anni. Dentro i 70 anche Gregorio De Leo (59°) e Guido Migliozzi (60°), che hanno perso qualcosa con il passo falso, ma senza compromettere l’opportunità di raggiungere l’obiettivo. Può ancora recuperare Filippo Celli (84°), mentre hanno un fine diverso Matteo Manassero (102°) e Renato Paratore (145°), che devono alzare i giri se vogliono entrare tra i primi 100 della money list, che avranno la ‘carta’ confermata.