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Hockey su ghiaccio, anche Norvegia e Danimarca contro la riammissione della Russia
03.11.2026 19:02 di Napoli Magazine
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Norvegia e Danimarca hanno dichiarato che si rifiuteranno di affrontare la Russia nei prossimi campionati Mondiali di hockey su ghiaccio a causa della guerra in Ucraina, seguendo l'esempio della Finlandia. Venerdì scorso, il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha disposto la riammissione della Russia ai campionati mondiali di hockey su ghiaccio già a partire da questa stagione; una decisione accolta con rammarico dalla Federazione Internazionale, che aveva escluso gli atleti russi dalle proprie competizioni fin dall'invasione dell'Ucraina nel 2022. La Federazione norvegese di hockey su ghiaccio ha reso noto, con un comunicato diffuso oggi, che "non affronterà la Russia durante i Campionati del Mondo 2027". "La nostra posizione, secondo cui la Russia deve essere esclusa da tutti i campionati internazionali per tutta la durata della guerra in Ucraina, rimane invariata", ha sottolineato la federazione, precisando tuttavia di voler disputare regolarmente gli altri incontri del girone.

"Nell'interesse dell'integrità dell'hockey su ghiaccio, non riteniamo possibile giocare contro la Russia nell'attuale situazione. Se lo facessimo, si creerebbe il caos", ha dichiarato all'agenzia Ritzau il presidente della federazione danese, Henrik Bach Nielsen. Ieri la Finlandia, detentrice del titolo, ha dichiarato che utilizzerà "tutti i mezzi possibili" per impedire il reintegro della Russia. La città finlandese di Turku ha fatto sapere che rinuncerà a ospitare i campionati mondiali juniores nel 2027-2028 qualora la vicina Russia dovesse prendervi parte.

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Hockey su ghiaccio, anche Norvegia e Danimarca contro la riammissione della Russia

di Redazione

03/11/2026 - 19:02

Norvegia e Danimarca hanno dichiarato che si rifiuteranno di affrontare la Russia nei prossimi campionati Mondiali di hockey su ghiaccio a causa della guerra in Ucraina, seguendo l'esempio della Finlandia. Venerdì scorso, il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha disposto la riammissione della Russia ai campionati mondiali di hockey su ghiaccio già a partire da questa stagione; una decisione accolta con rammarico dalla Federazione Internazionale, che aveva escluso gli atleti russi dalle proprie competizioni fin dall'invasione dell'Ucraina nel 2022. La Federazione norvegese di hockey su ghiaccio ha reso noto, con un comunicato diffuso oggi, che "non affronterà la Russia durante i Campionati del Mondo 2027". "La nostra posizione, secondo cui la Russia deve essere esclusa da tutti i campionati internazionali per tutta la durata della guerra in Ucraina, rimane invariata", ha sottolineato la federazione, precisando tuttavia di voler disputare regolarmente gli altri incontri del girone.

"Nell'interesse dell'integrità dell'hockey su ghiaccio, non riteniamo possibile giocare contro la Russia nell'attuale situazione. Se lo facessimo, si creerebbe il caos", ha dichiarato all'agenzia Ritzau il presidente della federazione danese, Henrik Bach Nielsen. Ieri la Finlandia, detentrice del titolo, ha dichiarato che utilizzerà "tutti i mezzi possibili" per impedire il reintegro della Russia. La città finlandese di Turku ha fatto sapere che rinuncerà a ospitare i campionati mondiali juniores nel 2027-2028 qualora la vicina Russia dovesse prendervi parte.