Sui tatami della National Gymnastics Arena di Baku, l'Italia del judo completa la propria spedizione iridata con un bilancio di tre medaglie individuali. Un percorso solido, costellato di conferme e belle rivelazioni, ma che nell’ultima giornata ha visto la corsa azzurra interrompersi precocemente nel torneo a squadre. Gli azzurri sono stati sconfitti per 4-1 dalla Georgia, campione del mondo in carica, in un sorteggio che aveva subito messo la Nazionale di fronte a una delle formazioni più competitive del panorama internazionale. La sfida si è indirizzata rapidamente a favore dei georgiani. Irakli Demetrashvili ha superato Kwadjo Anani nei +90 kg, Eteri Liparteliani ha battuto Giulia Carnà nei -57 kg e Giorgi Loladze ha avuto la meglio su Giovanni Esposito nei -73 kg, portando la Georgia sul 3-0. L’Italia ha provato a riaprire il confronto grazie a Irene Pedrotti, vincente nei -70 kg contro Nino Gulbani. Il punto azzurro non è però bastato a invertire l’inerzia della sfida: nei -90 kg Luka Maisuradze ha sconfitto Kenny Komi Bedel, fissando il risultato sul definitivo 4-1 Il bilancio positivo degli azzurri trova forza nelle prove individuali svolte nei giorni precedenti: Assunta Scutto ha conquistato un prezioso argento nei -48 kg, confermandosi ai vertici della categoria, mentre la veterana Odette Giuffrida ha ribadito la propria classe conquistando il bronzo nei -52 kg. La gioia più grande per il settore maschile è arrivata però nei -100 kg con Gennaro Pirelli che è riuscito a conquistare la medaglia di bronzo, firmando così il primo podio iridato della sua carriera. A questi risultati si aggiungono il quinto posto di Asya Tavano nei +78 kg e i settimi posti di Valerio Accogli nei -66 kg, Giovanni Esposito e Leonardo Valeriani nei -73 kg. A conclusione dell’evento Raffaele Toniolo ha voluto riassumere cosi la trasferta azera: “Oggi la nostra squadra è uscita al primo turno con la Georgia. Peccato perché superato questo ostacolo le cose sarebbero andate diversamente. I ragazzi hanno dato tutto ma purtroppo oggi non è bastato. Torniamo da questo Mondiale con 3 medaglie, un quinto e tre settimi posti. Bottino da sogno viste anche le assenze per infortunio di 5 olimpionici dei quali 3 già medagliati ai Mondiali. Al nostro movimento non è successo molte volte di tornare con 3 medaglie da un Mondiale e quindi siamo soddisfatti. Ora alcuni atleti punteranno direttamente al Master di dicembre mentre altri rientreranno in gara tra Abu Dhabi e Zagabria per conquistare punti preziosi per la qualificazione Olimpica e per qualificarsi al Master. La corsa è ancora lunga ed occorre avere pazienza.” Il cammino verso Los Angeles 2028 riparte dunque da una base concreta, con risultati importanti ma anche margini di crescita: l’obiettivo sarà trasformare la competitività mostrata a Baku in una presenza ancora più costante nelle finali e nelle gare per le medaglie.
di Redazione
11/10/2026 - 20:58
Sui tatami della National Gymnastics Arena di Baku, l'Italia del judo completa la propria spedizione iridata con un bilancio di tre medaglie individuali. Un percorso solido, costellato di conferme e belle rivelazioni, ma che nell’ultima giornata ha visto la corsa azzurra interrompersi precocemente nel torneo a squadre. Gli azzurri sono stati sconfitti per 4-1 dalla Georgia, campione del mondo in carica, in un sorteggio che aveva subito messo la Nazionale di fronte a una delle formazioni più competitive del panorama internazionale. La sfida si è indirizzata rapidamente a favore dei georgiani. Irakli Demetrashvili ha superato Kwadjo Anani nei +90 kg, Eteri Liparteliani ha battuto Giulia Carnà nei -57 kg e Giorgi Loladze ha avuto la meglio su Giovanni Esposito nei -73 kg, portando la Georgia sul 3-0. L’Italia ha provato a riaprire il confronto grazie a Irene Pedrotti, vincente nei -70 kg contro Nino Gulbani. Il punto azzurro non è però bastato a invertire l’inerzia della sfida: nei -90 kg Luka Maisuradze ha sconfitto Kenny Komi Bedel, fissando il risultato sul definitivo 4-1 Il bilancio positivo degli azzurri trova forza nelle prove individuali svolte nei giorni precedenti: Assunta Scutto ha conquistato un prezioso argento nei -48 kg, confermandosi ai vertici della categoria, mentre la veterana Odette Giuffrida ha ribadito la propria classe conquistando il bronzo nei -52 kg. La gioia più grande per il settore maschile è arrivata però nei -100 kg con Gennaro Pirelli che è riuscito a conquistare la medaglia di bronzo, firmando così il primo podio iridato della sua carriera. A questi risultati si aggiungono il quinto posto di Asya Tavano nei +78 kg e i settimi posti di Valerio Accogli nei -66 kg, Giovanni Esposito e Leonardo Valeriani nei -73 kg. A conclusione dell’evento Raffaele Toniolo ha voluto riassumere cosi la trasferta azera: “Oggi la nostra squadra è uscita al primo turno con la Georgia. Peccato perché superato questo ostacolo le cose sarebbero andate diversamente. I ragazzi hanno dato tutto ma purtroppo oggi non è bastato. Torniamo da questo Mondiale con 3 medaglie, un quinto e tre settimi posti. Bottino da sogno viste anche le assenze per infortunio di 5 olimpionici dei quali 3 già medagliati ai Mondiali. Al nostro movimento non è successo molte volte di tornare con 3 medaglie da un Mondiale e quindi siamo soddisfatti. Ora alcuni atleti punteranno direttamente al Master di dicembre mentre altri rientreranno in gara tra Abu Dhabi e Zagabria per conquistare punti preziosi per la qualificazione Olimpica e per qualificarsi al Master. La corsa è ancora lunga ed occorre avere pazienza.” Il cammino verso Los Angeles 2028 riparte dunque da una base concreta, con risultati importanti ma anche margini di crescita: l’obiettivo sarà trasformare la competitività mostrata a Baku in una presenza ancora più costante nelle finali e nelle gare per le medaglie.