Le fiamme dei Giochi paralimpici invernali Milano Cortina 2026, provenienti da cinque Flame Festival, hanno dato vita a un'unica fiamma, con la suggestiva cerimonia di unione, nel centro di Cortina d'Ampezzo. La fiamma proseguirà domani il suo viaggio verso Venezia; giovedì sarà a Padova e venerdì arriverà a Verona, per la cerimonia di apertura dei Giochi, in Arena. "E' un momento simbolico di straordinaria importanza, di grande effetto. La fiamma rappresenta i valori dello sport e del mondo paralimpico in particolare", afferma Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato paralimpico italiano (Cip). "Adesso dobbiamo pensare all'attività sportiva, a fare grandi Giochi, sia dal punto di vista tecnico, sia organizzativo, e non pensare a quello che sta accadendo nel mondo. Il massimo auspicio è vincere medaglie e dimostrare che siamo un grande Paese organizzatore". Le Paralimpiadi dovrebbero andare molto bene per l'Italia ma con quello che accade nel mondo, è difficile, è complicato - prosegue De Sanctis -. E' ovvio che ci saranno conseguenze: alla cerimonia di apertura non parteciperanno alcune nazioni. Speriamo che si prosegua nel modo migliore, per dare un'immagine positiva. Quello che avrebbe dovuto capire chi ha fatto certe cose, ha preso certe decisioni in questo momento, che avrebbe potuto benissimo evitare". Il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, sottolinea: "A Sanremo ho promosso le Paralimpiadi, era mio dovere ricordare agli italiani che sono un valore aggiunto. Seguirle è un segnale culturale, per il Paese. Tutti dobbiamo sognare. Questo meraviglioso mondo paralimpico deve sognare in grande. In un momento di difficoltà, nella vita, tramite lo sport si possono avere risposte, che altrimenti paiono introvabili. Lo sport può essere più forte di tutto: questo è il messaggio che viene dal mondo paralimpico. Tanto più in un momento come questo, in cui è difficile raccontare che c'è un altro mondo", conclude Malagò.
di Redazione
03/03/2026 - 20:41
Le fiamme dei Giochi paralimpici invernali Milano Cortina 2026, provenienti da cinque Flame Festival, hanno dato vita a un'unica fiamma, con la suggestiva cerimonia di unione, nel centro di Cortina d'Ampezzo. La fiamma proseguirà domani il suo viaggio verso Venezia; giovedì sarà a Padova e venerdì arriverà a Verona, per la cerimonia di apertura dei Giochi, in Arena. "E' un momento simbolico di straordinaria importanza, di grande effetto. La fiamma rappresenta i valori dello sport e del mondo paralimpico in particolare", afferma Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato paralimpico italiano (Cip). "Adesso dobbiamo pensare all'attività sportiva, a fare grandi Giochi, sia dal punto di vista tecnico, sia organizzativo, e non pensare a quello che sta accadendo nel mondo. Il massimo auspicio è vincere medaglie e dimostrare che siamo un grande Paese organizzatore". Le Paralimpiadi dovrebbero andare molto bene per l'Italia ma con quello che accade nel mondo, è difficile, è complicato - prosegue De Sanctis -. E' ovvio che ci saranno conseguenze: alla cerimonia di apertura non parteciperanno alcune nazioni. Speriamo che si prosegua nel modo migliore, per dare un'immagine positiva. Quello che avrebbe dovuto capire chi ha fatto certe cose, ha preso certe decisioni in questo momento, che avrebbe potuto benissimo evitare". Il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, sottolinea: "A Sanremo ho promosso le Paralimpiadi, era mio dovere ricordare agli italiani che sono un valore aggiunto. Seguirle è un segnale culturale, per il Paese. Tutti dobbiamo sognare. Questo meraviglioso mondo paralimpico deve sognare in grande. In un momento di difficoltà, nella vita, tramite lo sport si possono avere risposte, che altrimenti paiono introvabili. Lo sport può essere più forte di tutto: questo è il messaggio che viene dal mondo paralimpico. Tanto più in un momento come questo, in cui è difficile raccontare che c'è un altro mondo", conclude Malagò.