Eravamo nervosi dopo la prima manche, però dopo la tensione era un po' meno e abbiamo detto 'guardiamo avanti, non indietro'. È stata una manche perfetta e adesso è oro. Incredibile, mi mancano le parole". Così Simon Kainzwaldner, 31 anni, racconta l'oro olimpico di slittino doppio a Cortina. La coppia non aveva mai vinto prima di oggi in nessuna competizione. "Abbiamo iniziato dopo le Olimpiadi a Pyeongchang 2018 - spiega Emanuel Rieder, 32 anni - Il suo partner ha smesso e poi abbiamo detto 'proviamoci, non abbiamo niente da perdere'". Rieder dedica la vittoria alla famiglia, "mio papà mi aiutava sempre e spero che lui sia ora sia contento con me". Kainzwaldner ricorda Walter, un amico morto due settimane fa, "sapevo che era sulla slitta con me". Pregi e difetti del partner: per Rieder Kainzwaldner "lavora sempre, sa come creare le cose con la sue mani anche sulla slitta. Non mi piace che non può restare a letto, si alza sempre". Per Kainzwaldner "Emanuel è veramente un pilota bravo, sa le linee giuste. Anche oggi ha veramente fatto vedere anche che non è nervoso e abbiamo trovato due manche perfette. Non mi piace tanto che giochi un po' troppo al computer, però forse serve per trovare la linea giusta".
di Redazione
11/02/2026 - 23:22
Eravamo nervosi dopo la prima manche, però dopo la tensione era un po' meno e abbiamo detto 'guardiamo avanti, non indietro'. È stata una manche perfetta e adesso è oro. Incredibile, mi mancano le parole". Così Simon Kainzwaldner, 31 anni, racconta l'oro olimpico di slittino doppio a Cortina. La coppia non aveva mai vinto prima di oggi in nessuna competizione. "Abbiamo iniziato dopo le Olimpiadi a Pyeongchang 2018 - spiega Emanuel Rieder, 32 anni - Il suo partner ha smesso e poi abbiamo detto 'proviamoci, non abbiamo niente da perdere'". Rieder dedica la vittoria alla famiglia, "mio papà mi aiutava sempre e spero che lui sia ora sia contento con me". Kainzwaldner ricorda Walter, un amico morto due settimane fa, "sapevo che era sulla slitta con me". Pregi e difetti del partner: per Rieder Kainzwaldner "lavora sempre, sa come creare le cose con la sue mani anche sulla slitta. Non mi piace che non può restare a letto, si alza sempre". Per Kainzwaldner "Emanuel è veramente un pilota bravo, sa le linee giuste. Anche oggi ha veramente fatto vedere anche che non è nervoso e abbiamo trovato due manche perfette. Non mi piace tanto che giochi un po' troppo al computer, però forse serve per trovare la linea giusta".