In vista degli europei di nuoto a Parigi "sto bene e mi sto allenando bene: quest'anno preparazione sul nuoto in acque libere, torniamo nella Senna. L'anno prossimo sarà un anno fondamentale perché ci sono i Mondiali di Budapest dove mi devo qualificare per le Olimpiadi, quindi la prossima stagione è fondamentale per conoscere il mio prosieguo". Lo ha affermato Gregorio Paltrinieri, campionissimo del nuoto vincitore di cinque medaglie olimpiche in carriera, a margine della cerimonia del premio internazionale Fair Play Menarini 2026 al Teatro del Maggio Musicale di Firenze. "Lo sport pulito, lo sport fatto bene, è secondo me la cosa più bella del mondo, quindi sono contento di essere qua", ha spiegato. Tornando agli europei, Paltrinieri ha osservato che "il problema delle Olimpiadi era stato che non ci avevano mai fatto nuotare nella Senna. Adesso perlomeno ho il ricordo dell'Olimpiade, quindi saprò forse come comportarmi un po' meglio in un fiume che è una location che dove noi non gareggiamo mai: noi gareggiamo o nei mari o nei laghi, il fiume è difficilissimo, c'è una corrente bestiale, però ci proviamo e speriamo che l'acqua sia anche più pulita". Il Trofeo Settecolli, ha spiegato Paltrinieri, "l'ho fatto per allenamento puro, sapevo che la mia condizione era questa, ma non è un problema. Non mi interessava il risultato, volevo buttarmi in acqua e fare una gara intensa per me, anche se il risultato non veniva. Piscina e mare io l'ho sempre fatto fino a Parigi, fino alle Olimpiadi del 2024: dopo è diventato sempre un po' più difficile unire entrambe le cose. Tra l'altro hanno aggiunto una gara nuova di nuoto in acque libere che è la 3 km knock out, quindi il programma è lunghissimo. Non so quale sarà il mio piano da qui alle prossime Olimpiadi, per ora sicuramente sto dando prevalenza al nuoto di fondo. Se riuscissi a fare un buon 1.500 farò anche quello".
di Redazione
03/07/2026 - 11:31
In vista degli europei di nuoto a Parigi "sto bene e mi sto allenando bene: quest'anno preparazione sul nuoto in acque libere, torniamo nella Senna. L'anno prossimo sarà un anno fondamentale perché ci sono i Mondiali di Budapest dove mi devo qualificare per le Olimpiadi, quindi la prossima stagione è fondamentale per conoscere il mio prosieguo". Lo ha affermato Gregorio Paltrinieri, campionissimo del nuoto vincitore di cinque medaglie olimpiche in carriera, a margine della cerimonia del premio internazionale Fair Play Menarini 2026 al Teatro del Maggio Musicale di Firenze. "Lo sport pulito, lo sport fatto bene, è secondo me la cosa più bella del mondo, quindi sono contento di essere qua", ha spiegato. Tornando agli europei, Paltrinieri ha osservato che "il problema delle Olimpiadi era stato che non ci avevano mai fatto nuotare nella Senna. Adesso perlomeno ho il ricordo dell'Olimpiade, quindi saprò forse come comportarmi un po' meglio in un fiume che è una location che dove noi non gareggiamo mai: noi gareggiamo o nei mari o nei laghi, il fiume è difficilissimo, c'è una corrente bestiale, però ci proviamo e speriamo che l'acqua sia anche più pulita". Il Trofeo Settecolli, ha spiegato Paltrinieri, "l'ho fatto per allenamento puro, sapevo che la mia condizione era questa, ma non è un problema. Non mi interessava il risultato, volevo buttarmi in acqua e fare una gara intensa per me, anche se il risultato non veniva. Piscina e mare io l'ho sempre fatto fino a Parigi, fino alle Olimpiadi del 2024: dopo è diventato sempre un po' più difficile unire entrambe le cose. Tra l'altro hanno aggiunto una gara nuova di nuoto in acque libere che è la 3 km knock out, quindi il programma è lunghissimo. Non so quale sarà il mio piano da qui alle prossime Olimpiadi, per ora sicuramente sto dando prevalenza al nuoto di fondo. Se riuscissi a fare un buon 1.500 farò anche quello".