Stefano Cobolli, papà e coach di Flavio, parla a Sky Sport del cammino dell'azzurro a Parigi dove ha raggiunto la seconda settimana per la prima volta in carriera: "Sono contento di come abbia gestito i giorni di allenamento dopo Amburgo, nella prima settimana è stato bravo nella gestione delle partite. Guardare il tabellone è umano: sono usciti giocatori forti, ci sono delle aperture, ma questo torneo ci ha insegnato che questo sport riserva sempre delle sorprese". E su Svajda, avversario agli ottavi: "È un avversario giovane e talentuoso, con un gioco particolare. Flavio dovrà interpretare il match con Tien, entrando in campo con fame e umiltà".
di Redazione
31/05/2026 - 16:58
Stefano Cobolli, papà e coach di Flavio, parla a Sky Sport del cammino dell'azzurro a Parigi dove ha raggiunto la seconda settimana per la prima volta in carriera: "Sono contento di come abbia gestito i giorni di allenamento dopo Amburgo, nella prima settimana è stato bravo nella gestione delle partite. Guardare il tabellone è umano: sono usciti giocatori forti, ci sono delle aperture, ma questo torneo ci ha insegnato che questo sport riserva sempre delle sorprese". E su Svajda, avversario agli ottavi: "È un avversario giovane e talentuoso, con un gioco particolare. Flavio dovrà interpretare il match con Tien, entrando in campo con fame e umiltà".