Un gruppo che comprende una ventina dei migliori tennisti del mondo - tra cui Jannik Sinner, Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff, come riporta il 'Guardian' - ha rilasciato una dichiarazione per esprimere delusione per l'ammontare dei premi in denaro offerti dal Roland Garros, il secondo slam stagionale, al via a fine maggio. Secondo 'Espn', il serbo non avrebbe sottoscritto il comunicato, che ricalca quello che era stato diffuso un anno fa sullo stesso tema da tanti top player, i quali ritengono di ricevere una quota insufficiente dei crescenti ricavi dai tornei dello slam e chiedono maggiori tutele anche sul fronte sanitario e pensionistico.Il Roland Garros ha annunciato un aumento del 9,5% del montepremi 2026, portandolo a 61,7 milioni di euro, con i vincitori dei tornei di singolare che riceveranno 2,8 milioni, ma secondo i giocatori, in percentuale sui ricavi, il montepremi si è in realtà ridotto: "Con ricavi stimati superiori a 400 milioni, è probabile che il montepremi in percentuale sui ricavi rimanga inferiore al 15%, ben al di sotto del 22% richiesto dai giocatori per allineare i tornei del Grande Slam a quelli dei circuiti Atp e Wta - recita la nota dei giocatori -. Inoltre, cosa anche più grave, non vengono affrontati i problemi strutturali sollevati nel corso dell'ultimo anno. I tornei dello Slam continuano a resistere al cambiamento. L'assenza di consultazione dei giocatori e la persistente mancanza di investimenti nel loro benessere riflettono un sistema che non rappresenta adeguatamente gli interessi di coloro che sono fondamentali per il successo di questo sport".
di Redazione
04/05/2026 - 16:52
Un gruppo che comprende una ventina dei migliori tennisti del mondo - tra cui Jannik Sinner, Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff, come riporta il 'Guardian' - ha rilasciato una dichiarazione per esprimere delusione per l'ammontare dei premi in denaro offerti dal Roland Garros, il secondo slam stagionale, al via a fine maggio. Secondo 'Espn', il serbo non avrebbe sottoscritto il comunicato, che ricalca quello che era stato diffuso un anno fa sullo stesso tema da tanti top player, i quali ritengono di ricevere una quota insufficiente dei crescenti ricavi dai tornei dello slam e chiedono maggiori tutele anche sul fronte sanitario e pensionistico.Il Roland Garros ha annunciato un aumento del 9,5% del montepremi 2026, portandolo a 61,7 milioni di euro, con i vincitori dei tornei di singolare che riceveranno 2,8 milioni, ma secondo i giocatori, in percentuale sui ricavi, il montepremi si è in realtà ridotto: "Con ricavi stimati superiori a 400 milioni, è probabile che il montepremi in percentuale sui ricavi rimanga inferiore al 15%, ben al di sotto del 22% richiesto dai giocatori per allineare i tornei del Grande Slam a quelli dei circuiti Atp e Wta - recita la nota dei giocatori -. Inoltre, cosa anche più grave, non vengono affrontati i problemi strutturali sollevati nel corso dell'ultimo anno. I tornei dello Slam continuano a resistere al cambiamento. L'assenza di consultazione dei giocatori e la persistente mancanza di investimenti nel loro benessere riflettono un sistema che non rappresenta adeguatamente gli interessi di coloro che sono fondamentali per il successo di questo sport".