Il Programma Erasmus+, per il futuro settennato 2028-34, prevede per il una dotazione di 40 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al precedente periodo: una cifra che dovrà servire soprattutto ad ampliare la platea di accesso alle opportunità di istruzione, mobilità e sport e a coinvolgere sempre più territori, favorendone l'integrazione e contribuendo a ridurre il fenomeno dei Neet.
"Erasmus+ si conferma la più grande storia di successo europea", come spiegato da Roberto Pella, vicepresidente Anci e sindaco di Valdengo, nel suo ruolo di relatore per tutti i 27 Stati membri dell'UE, al termine della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, che oggi a Bruxelles ha adottato all'unanimità il parere sul nuovo Programma Erasmus+ 2028-34.
"Ogni parere che il Comitato delle Regioni porta avanti - ha aggiunto Pella - è un passo concreto verso una maggiore integrazione dei territori e dei livelli istituzionali. Erasmus+ però non è solo un programma di mobilità, istruzione e sport: è un pilastro della nostra identità comune che dobbiamo sempre impegnarci a rafforzare."
"Erasmus+ è un'occasione straordinaria per i giovani: attraverso scambi e progetti legati a istruzione e sport si favorisce la mobilità, la partecipazione e l'aggregazione sociale, competenze preziose anche in chiave occupazionale. Per questo sono necessari partenariati forti e percorsi di accompagnamento e capacitazione tecnica sui territori più vulnerabili che consentano a tutte le comunità, comprese quelle periferiche e delle aree interne, di beneficiare pienamente del Programma. Va inoltre potenziata la dimensione sportiva, riconoscendo allo sport il valore educativo e sociale che svolge ogni giorno sui territori a tutti i livelli".
di Redazione
07/05/2026 - 12:19
Il Programma Erasmus+, per il futuro settennato 2028-34, prevede per il una dotazione di 40 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al precedente periodo: una cifra che dovrà servire soprattutto ad ampliare la platea di accesso alle opportunità di istruzione, mobilità e sport e a coinvolgere sempre più territori, favorendone l'integrazione e contribuendo a ridurre il fenomeno dei Neet.
"Erasmus+ si conferma la più grande storia di successo europea", come spiegato da Roberto Pella, vicepresidente Anci e sindaco di Valdengo, nel suo ruolo di relatore per tutti i 27 Stati membri dell'UE, al termine della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, che oggi a Bruxelles ha adottato all'unanimità il parere sul nuovo Programma Erasmus+ 2028-34.
"Ogni parere che il Comitato delle Regioni porta avanti - ha aggiunto Pella - è un passo concreto verso una maggiore integrazione dei territori e dei livelli istituzionali. Erasmus+ però non è solo un programma di mobilità, istruzione e sport: è un pilastro della nostra identità comune che dobbiamo sempre impegnarci a rafforzare."
"Erasmus+ è un'occasione straordinaria per i giovani: attraverso scambi e progetti legati a istruzione e sport si favorisce la mobilità, la partecipazione e l'aggregazione sociale, competenze preziose anche in chiave occupazionale. Per questo sono necessari partenariati forti e percorsi di accompagnamento e capacitazione tecnica sui territori più vulnerabili che consentano a tutte le comunità, comprese quelle periferiche e delle aree interne, di beneficiare pienamente del Programma. Va inoltre potenziata la dimensione sportiva, riconoscendo allo sport il valore educativo e sociale che svolge ogni giorno sui territori a tutti i livelli".