Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a metà mattinata a San Severino Marche (Macerata) per le celebrazioni del 25 aprile. Ad attenderlo, insieme alla sindaca Rosa Piermattei, il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Ecco le sue parole:"Oggi, a San Severino Marche, facciamo memoria del 25 aprile, data della Liberazione del nostro Paese. A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche. A muoverci è amor di Patria", ha detto Mattarella, accolto nel teatro Feronia, dove ha tenuto il discorso ufficiale in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
La Repubblica è "nata ottant'anni or sono, dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani, solennemente sanzionata dal referendum istituzionale. Nata sugli orrori della guerra, sulla contrapposizione a un occupante e per redimere l'onta dei collaborazionisti che lo avevano affiancato privilegiando il partito sulla Patria. Repubblica, nata per esprimere la speranza e l'avvio di un futuro migliore".
di Redazione
25/04/2026 - 12:57
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a metà mattinata a San Severino Marche (Macerata) per le celebrazioni del 25 aprile. Ad attenderlo, insieme alla sindaca Rosa Piermattei, il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Ecco le sue parole:"Oggi, a San Severino Marche, facciamo memoria del 25 aprile, data della Liberazione del nostro Paese. A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche. A muoverci è amor di Patria", ha detto Mattarella, accolto nel teatro Feronia, dove ha tenuto il discorso ufficiale in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
La Repubblica è "nata ottant'anni or sono, dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani, solennemente sanzionata dal referendum istituzionale. Nata sugli orrori della guerra, sulla contrapposizione a un occupante e per redimere l'onta dei collaborazionisti che lo avevano affiancato privilegiando il partito sulla Patria. Repubblica, nata per esprimere la speranza e l'avvio di un futuro migliore".