Attualità
CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - La Presidente Covelli plaude all’iniziativa dell’Università Vanvitelli: i detenuti potranno accedere ai libri e alle banche dati on line della biblioteca
03.03.2026 12:39 di Napoli Magazine
aA

La Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, ha partecipato all’inaugurazione, tenutasi ieri, della Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza – intitolata a Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica - e al gemellaggio con la Biblioteca “Rita Atria e Imma Cavagnuolo” della Casa Circondariale “F. Uccella” di Santa Maria Capua Vetere. L’iniziativa – a cura del Prof. Raffaele Picaro e della prof.ssa Mena Menafra - rappresenta un significativo momento di collaborazione tra istituzioni giudiziarie, università e sistema penitenziario. Infatti, attraverso l’intesa fra l’Università “Luigi Vanvitelli” e la Casa circondariale “F.Uccella”, i detenuti potranno accedere — mediante una filiera controllata e sicura — ai testi specialistici e alle banche dati online del Dipartimento di Giurisprudenza, entrando così in un percorso reale di formazione, approfondimento e crescita culturale.

Nel corso del suo intervento, la Presidente Covelli ha richiamato il valore centrale della funzione della pena, sottolineando come «l’articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato: un principio che non rappresenta soltanto una norma giuridica, ma una scelta di umanità e di civiltà». Ha poi evidenziato come “studiare in carcere significhi trasformare il tempo della detenzione in tempo di costruzione del futuro, recuperando fiducia nelle proprie capacità e il senso della responsabilità individuale”. Riferendosi alle esperienze maturate negli istituti penitenziari del Distretto, la Presidente ha sottolineato il “ruolo fondamentale della Magistratura di Sorveglianza e il crescente impegno istituzionale nello sviluppo di percorsi formativi, culturali e professionalizzanti”. In tal senso, ha fatto riferimento alle “numerose attività attuate ad impulso della Direttrice dott.sa Rotundo, nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come il Polo Produttivo, l’orto idroponico fino ad arrivare al Muro della Libertà”

Ha richiamato e ringraziato la grande Comunità di giudici, provveditorato, docenti, direttori degli istituti, forze di polizia, educatori, volta alla realizzazione degli obiettivi di formazione e reinserimento e ha ribadito come tali obiettivi richiedano il coinvolgimento dell’intera società civile: università, imprese, associazioni e comunità territoriali. «Investire nella cultura e nella formazione all’interno degli istituti penitenziari — ha concluso la Presidente — significa rispettare la Persona e la sua dignità e investire nella sicurezza sociale, nella prevenzione e nella qualità della nostra democrazia». Molto apprezzato l’intervento del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per la Campania, Carlo Berdini. La cerimonia è culminata con la lectio magistralis di Fabio Pinelli, Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.

Hanno preso parte ai lavori il Questore di Caserta, Andrea Grassi, la Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Gabriella Casella, il Segretario Generale della Scuola della Magistratura, Enrico Quaranta, il Coordinatore dell’Ufficio di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, Marco Puglia, il Comandante della legione Carabinieri Campania, Francesco Gargaro, il Procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, il Comandante della Polizia Penitenziaria, il Rettore dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Giovanni Francesco Nicoletti, la Direttrice della Casa circondariale “F. Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, Donatella Rotundo,” il Direttore del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Raffaele Picaro, la professoressa Mena Minafra.

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - La Presidente Covelli plaude all’iniziativa dell’Università Vanvitelli: i detenuti potranno accedere ai libri e alle banche dati on line della biblioteca

di Redazione

03/03/2026 - 12:39

La Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, ha partecipato all’inaugurazione, tenutasi ieri, della Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza – intitolata a Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica - e al gemellaggio con la Biblioteca “Rita Atria e Imma Cavagnuolo” della Casa Circondariale “F. Uccella” di Santa Maria Capua Vetere. L’iniziativa – a cura del Prof. Raffaele Picaro e della prof.ssa Mena Menafra - rappresenta un significativo momento di collaborazione tra istituzioni giudiziarie, università e sistema penitenziario. Infatti, attraverso l’intesa fra l’Università “Luigi Vanvitelli” e la Casa circondariale “F.Uccella”, i detenuti potranno accedere — mediante una filiera controllata e sicura — ai testi specialistici e alle banche dati online del Dipartimento di Giurisprudenza, entrando così in un percorso reale di formazione, approfondimento e crescita culturale.

Nel corso del suo intervento, la Presidente Covelli ha richiamato il valore centrale della funzione della pena, sottolineando come «l’articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato: un principio che non rappresenta soltanto una norma giuridica, ma una scelta di umanità e di civiltà». Ha poi evidenziato come “studiare in carcere significhi trasformare il tempo della detenzione in tempo di costruzione del futuro, recuperando fiducia nelle proprie capacità e il senso della responsabilità individuale”. Riferendosi alle esperienze maturate negli istituti penitenziari del Distretto, la Presidente ha sottolineato il “ruolo fondamentale della Magistratura di Sorveglianza e il crescente impegno istituzionale nello sviluppo di percorsi formativi, culturali e professionalizzanti”. In tal senso, ha fatto riferimento alle “numerose attività attuate ad impulso della Direttrice dott.sa Rotundo, nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come il Polo Produttivo, l’orto idroponico fino ad arrivare al Muro della Libertà”

Ha richiamato e ringraziato la grande Comunità di giudici, provveditorato, docenti, direttori degli istituti, forze di polizia, educatori, volta alla realizzazione degli obiettivi di formazione e reinserimento e ha ribadito come tali obiettivi richiedano il coinvolgimento dell’intera società civile: università, imprese, associazioni e comunità territoriali. «Investire nella cultura e nella formazione all’interno degli istituti penitenziari — ha concluso la Presidente — significa rispettare la Persona e la sua dignità e investire nella sicurezza sociale, nella prevenzione e nella qualità della nostra democrazia». Molto apprezzato l’intervento del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per la Campania, Carlo Berdini. La cerimonia è culminata con la lectio magistralis di Fabio Pinelli, Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.

Hanno preso parte ai lavori il Questore di Caserta, Andrea Grassi, la Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Gabriella Casella, il Segretario Generale della Scuola della Magistratura, Enrico Quaranta, il Coordinatore dell’Ufficio di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, Marco Puglia, il Comandante della legione Carabinieri Campania, Francesco Gargaro, il Procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, il Comandante della Polizia Penitenziaria, il Rettore dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Giovanni Francesco Nicoletti, la Direttrice della Casa circondariale “F. Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, Donatella Rotundo,” il Direttore del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Raffaele Picaro, la professoressa Mena Minafra.