Nel Messaggio per la Quaresima, Papa Leone XIV propone un gesto concreto e quotidiano: imparare a tacere quando le parole diventano armi. Un digiuno diverso, meno visibile ma non meno impegnativo, che tocca il cuore delle relazioni e il modo in cui ci si esprime, dentro e fuori la comunità cristiana.
"Vorrei invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace" ha detto il Santo Padre.
Il tema scelto per quest’anno, "Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione", ruota attorno a tre parole chiave: ascoltare, digiunare, insieme. Il Papa mette al centro l’ascolto come primo passo per ogni relazione autentica. "Quest'anno vorrei richiamare l'attenzione, in primo luogo, sull'importanza di dare spazio alla Parola attraverso l'ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l'altro", ha affermato.
di Redazione
13/02/2026 - 13:15
Nel Messaggio per la Quaresima, Papa Leone XIV propone un gesto concreto e quotidiano: imparare a tacere quando le parole diventano armi. Un digiuno diverso, meno visibile ma non meno impegnativo, che tocca il cuore delle relazioni e il modo in cui ci si esprime, dentro e fuori la comunità cristiana.
"Vorrei invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace" ha detto il Santo Padre.
Il tema scelto per quest’anno, "Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione", ruota attorno a tre parole chiave: ascoltare, digiunare, insieme. Il Papa mette al centro l’ascolto come primo passo per ogni relazione autentica. "Quest'anno vorrei richiamare l'attenzione, in primo luogo, sull'importanza di dare spazio alla Parola attraverso l'ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l'altro", ha affermato.