Un contributo sviluppato da un ricercatore dell’Ente è stato integrato in “nuclei”, uno degli strumenti open source più utilizzati per la sicurezza informatica
Un contributo tecnico sviluppato da Francesco Paolo Patti, Primo Tecnologo di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn, è stato integrato in nuclei-templates, la libreria alla base di “nuclei”, uno degli strumenti open source più utilizzati a livello internazionale per l’analisi della sicurezza informatica.
Il contributo, sviluppato sulle piattaforme di ricerca con l’identificativo CyberTechSea, è stato approvato dal team che mantiene il progetto dopo aver superato i controlli automatici di qualità.
Il nuovo strumento permette di individuare automaticamente i siti web che utilizzano versioni non più supportate di Drupal, il sistema utilizzato per creare e gestire siti internet. In particolare, consente di identificare le versioni 7, 8 e 9 di Drupal, ormai arrivate a fine vita (End-of-Life) e quindi non più coperte da aggiornamenti di sicurezza.
Il problema riguarda siti che possono continuare a funzionare normalmente, ma che, utilizzando software non più aggiornato, possono essere esposti a vulnerabilità. Il nuovo template consente quindi di individuare più rapidamente queste situazioni e rappresenta un ulteriore strumento per rafforzare la sicurezza dei servizi digitali.
Drupal è utilizzato soprattutto da organizzazioni che gestiscono siti per i quali affidabilità e sicurezza sono particolarmente importanti, tra cui pubbliche amministrazioni, università e grandi organizzazioni. Secondo i dati della comunità Drupal, il sistema è utilizzato da circa il 70% delle prime cento università al mondo.
Il contributo della Stazione Zoologica nasce nell’ambito delle attività di rafforzamento della sicurezza informatica dell’Ente e di adeguamento alla direttiva europea NIS2. Un’attività che dimostra come le competenze sviluppate all’interno di un ente pubblico possano tradursi anche in strumenti messi a disposizione della comunità internazionale attraverso il modello open source.
«Contribuire a uno strumento aperto usato ogni giorno da migliaia di professionisti della sicurezza è un modo per restituire alla comunità parte di ciò che, come ricercatori, ne riceviamo. Le competenze che sviluppiamo per proteggere le infrastrutture dell’Ente diventano così un beneficio comune, verificabile e riutilizzabile da chiunque», dichiara Francesco Paolo Patti, Primo Tecnologo di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il contributo è disponibile pubblicamente nella pull request #16659 del progetto projectdiscovery/nuclei-templates su GitHub, dove figura a firma di Francesco Paolo Patti con l’identificativo CyberTechSea.
L’attività si inserisce in un più ampio lavoro della Stazione Zoologica Anton Dohrn per la sicurezza dei servizi digitali esposti e la conformità alle normative in materia di cybersecurity.
di Redazione
02/09/2026 - 11:16
Un contributo sviluppato da un ricercatore dell’Ente è stato integrato in “nuclei”, uno degli strumenti open source più utilizzati per la sicurezza informatica
Un contributo tecnico sviluppato da Francesco Paolo Patti, Primo Tecnologo di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn, è stato integrato in nuclei-templates, la libreria alla base di “nuclei”, uno degli strumenti open source più utilizzati a livello internazionale per l’analisi della sicurezza informatica.
Il contributo, sviluppato sulle piattaforme di ricerca con l’identificativo CyberTechSea, è stato approvato dal team che mantiene il progetto dopo aver superato i controlli automatici di qualità.
Il nuovo strumento permette di individuare automaticamente i siti web che utilizzano versioni non più supportate di Drupal, il sistema utilizzato per creare e gestire siti internet. In particolare, consente di identificare le versioni 7, 8 e 9 di Drupal, ormai arrivate a fine vita (End-of-Life) e quindi non più coperte da aggiornamenti di sicurezza.
Il problema riguarda siti che possono continuare a funzionare normalmente, ma che, utilizzando software non più aggiornato, possono essere esposti a vulnerabilità. Il nuovo template consente quindi di individuare più rapidamente queste situazioni e rappresenta un ulteriore strumento per rafforzare la sicurezza dei servizi digitali.
Drupal è utilizzato soprattutto da organizzazioni che gestiscono siti per i quali affidabilità e sicurezza sono particolarmente importanti, tra cui pubbliche amministrazioni, università e grandi organizzazioni. Secondo i dati della comunità Drupal, il sistema è utilizzato da circa il 70% delle prime cento università al mondo.
Il contributo della Stazione Zoologica nasce nell’ambito delle attività di rafforzamento della sicurezza informatica dell’Ente e di adeguamento alla direttiva europea NIS2. Un’attività che dimostra come le competenze sviluppate all’interno di un ente pubblico possano tradursi anche in strumenti messi a disposizione della comunità internazionale attraverso il modello open source.
«Contribuire a uno strumento aperto usato ogni giorno da migliaia di professionisti della sicurezza è un modo per restituire alla comunità parte di ciò che, come ricercatori, ne riceviamo. Le competenze che sviluppiamo per proteggere le infrastrutture dell’Ente diventano così un beneficio comune, verificabile e riutilizzabile da chiunque», dichiara Francesco Paolo Patti, Primo Tecnologo di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il contributo è disponibile pubblicamente nella pull request #16659 del progetto projectdiscovery/nuclei-templates su GitHub, dove figura a firma di Francesco Paolo Patti con l’identificativo CyberTechSea.
L’attività si inserisce in un più ampio lavoro della Stazione Zoologica Anton Dohrn per la sicurezza dei servizi digitali esposti e la conformità alle normative in materia di cybersecurity.