La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, ha presentato istanza di affidamento dei cani salvati domenica 19 luglio dalla polizia municipale di Sciacca (Agrigento) e dal personale dell’Asp competente sul terrazzo assolato di un appartamento dove gli animali erano rinchiusi a più di 40 gradi all’ombra (se l’ombra ci fosse stata). Tragico il bilancio al momento della scoperta, come riferisce Adriana Montalbano, responsabile dell’ ufficio benessere animale e lotta al randagismo della polizia municipale: quattro su sei cuccioli morti, la madre e due altri adulti ridotti allo stremo. Nell’istanza rivolta al Comune, attuale custode dei cani, che l’ha immediatamente trasmessa alla Procura, LEIDAA anticipa anche l’intenzione di chiedere all’autorità giudiziaria, non appena sarà possibile, l’affido definitivo secondo l’art. 260-bis cpp riformato dalla legge Brambilla.
“Ringrazio Comune e Asp - dice l’on. Brambilla - per il pronto ed efficace intervento e il sindaco per la decisione di proteggere con un’ordinanza gli animali che l’indifferenza e la crudeltà umane espongono al rischio di una fine spaventosa. La giustizia farà il suo corso e il responsabile di questo scempio sarà punito come merita. Ricordo che per il maltrattamento con esito mortale la legge Brambilla prevede la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena. LEIDAA seguirà passo per passo il procedimento, costituendosi parte civile, ed assicurerà agli animali superstiti le cure necessarie e buone condizioni di vita. Con l’affido definitivo, ci impegneremo a trovare loro famiglie che li accudiscano”.
di Redazione
20/07/2026 - 16:16
La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, ha presentato istanza di affidamento dei cani salvati domenica 19 luglio dalla polizia municipale di Sciacca (Agrigento) e dal personale dell’Asp competente sul terrazzo assolato di un appartamento dove gli animali erano rinchiusi a più di 40 gradi all’ombra (se l’ombra ci fosse stata). Tragico il bilancio al momento della scoperta, come riferisce Adriana Montalbano, responsabile dell’ ufficio benessere animale e lotta al randagismo della polizia municipale: quattro su sei cuccioli morti, la madre e due altri adulti ridotti allo stremo. Nell’istanza rivolta al Comune, attuale custode dei cani, che l’ha immediatamente trasmessa alla Procura, LEIDAA anticipa anche l’intenzione di chiedere all’autorità giudiziaria, non appena sarà possibile, l’affido definitivo secondo l’art. 260-bis cpp riformato dalla legge Brambilla.
“Ringrazio Comune e Asp - dice l’on. Brambilla - per il pronto ed efficace intervento e il sindaco per la decisione di proteggere con un’ordinanza gli animali che l’indifferenza e la crudeltà umane espongono al rischio di una fine spaventosa. La giustizia farà il suo corso e il responsabile di questo scempio sarà punito come merita. Ricordo che per il maltrattamento con esito mortale la legge Brambilla prevede la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena. LEIDAA seguirà passo per passo il procedimento, costituendosi parte civile, ed assicurerà agli animali superstiti le cure necessarie e buone condizioni di vita. Con l’affido definitivo, ci impegneremo a trovare loro famiglie che li accudiscano”.