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TERRA DEI FUOCHI - Firmato protocollo per l'educazione ambientale nelle scuole presso la Prefettura di Napoli
24.06.2026 15:28 di Napoli Magazine
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E' stato firmato questa mattina, presso la Prefettura di Napoli, un protocollo d'intesa per la promozione dell'educazione ambientale e delle azioni di sensibilizzazione sui temi della legalità e della sicurezza ambientale in Terra dei Fuochi. Il documento porta le firme del Prefetto di Napoli Michele di Bari, del Prefetto di Caserta Lucia Volpe, del Commissario Unico alle bonifiche Generale Giuseppe Vadalà, dell'Assessora regionale all'ambiente della Campania Claudia Pecoraro, del Direttore Scolastico Regionale Monica Marano e dell'incaricato del Ministro dell'Interno per la Terra dei Fuochi, Ciro Silvestro. L'intesa nasce con l'obiettivo di organizzare, già a partire dal prossimo anno scolastico, un calendario di interventi nelle scuole del territorio compreso tra le province di Napoli e Caserta, individuando istituti, tipologie di percorsi educativi e modalità di coinvolgimento degli studenti, chiamati a diventare essi stessi testimoni e sentinelle della tutela ambientale. "Questo protocollo ha la finalità di mettere a sistema tutte queste competenze perché, ancora una volta, questa azione cha ha subìto una svolta nell'ultimo periodo, possa trovare riscontro anche nella popolazione" ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari "perché, non dimentichiamolo mai, ogni strumento e azione che facciamo ha come priorità assoluta la bonifica e la pulizia, ma soprattutto la salute e la tutela dei cittadini". Per il Commissario Unico alle bonifiche, Vadalà sono tre le leve che il Governo ha messo a punto: contrasto e prevenzione, migliore gestione del rifiuto e prevenzione sotto forma di divulgazione. "Un punto prioritario e virtuoso sono le scuole" ha detto "Questo protocollo ci permette di organizzare meglio tutto il sistema e di darci obiettivi, studenti che vogliamo interessare e anche la tipologia d' intervento. I testimoni d'eccezione che oggi hanno firmato: le due prefetture di Caserta e Napoli, l'Assessorato regionale all'Ambiente, l'Ufficio scolastico regionale, i Carabinieri Forestale sono il miglior presupposto per far bene. Quindi aggiungiamo un altro mattone a tutto quello che il Governo sta facendo dal 2025" Nel corso del punto stampa, l'assessora regionale all'Ambiente Claudia Pecoraro ha sottolineato come portare formazione e cultura ambientale tra le giovani generazioni rappresenti anche risposta alla sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato l'Italia per la situazione della Terra dei Fuochi. La Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale, Monica Marano, ha parlato di un risultato raggiunto con grande soddisfazione, che permetterà alle istituzioni scolastiche del territorio di beneficiare di percorsi di educazione ambientale curati dalle autorità competenti. In chiusura è stato sottolineato come l'iniziativa rappresenti un segnale concreto di coralità istituzionale verso le popolazioni che vivono nei territori della Terra dei Fuochi, a conferma che nessuna azione in quest'area viene portata avanti senza il coinvolgimento congiunto delle istituzioni competenti.

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TERRA DEI FUOCHI - Firmato protocollo per l'educazione ambientale nelle scuole presso la Prefettura di Napoli

di Redazione

24/06/2026 - 15:28

E' stato firmato questa mattina, presso la Prefettura di Napoli, un protocollo d'intesa per la promozione dell'educazione ambientale e delle azioni di sensibilizzazione sui temi della legalità e della sicurezza ambientale in Terra dei Fuochi. Il documento porta le firme del Prefetto di Napoli Michele di Bari, del Prefetto di Caserta Lucia Volpe, del Commissario Unico alle bonifiche Generale Giuseppe Vadalà, dell'Assessora regionale all'ambiente della Campania Claudia Pecoraro, del Direttore Scolastico Regionale Monica Marano e dell'incaricato del Ministro dell'Interno per la Terra dei Fuochi, Ciro Silvestro. L'intesa nasce con l'obiettivo di organizzare, già a partire dal prossimo anno scolastico, un calendario di interventi nelle scuole del territorio compreso tra le province di Napoli e Caserta, individuando istituti, tipologie di percorsi educativi e modalità di coinvolgimento degli studenti, chiamati a diventare essi stessi testimoni e sentinelle della tutela ambientale. "Questo protocollo ha la finalità di mettere a sistema tutte queste competenze perché, ancora una volta, questa azione cha ha subìto una svolta nell'ultimo periodo, possa trovare riscontro anche nella popolazione" ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari "perché, non dimentichiamolo mai, ogni strumento e azione che facciamo ha come priorità assoluta la bonifica e la pulizia, ma soprattutto la salute e la tutela dei cittadini". Per il Commissario Unico alle bonifiche, Vadalà sono tre le leve che il Governo ha messo a punto: contrasto e prevenzione, migliore gestione del rifiuto e prevenzione sotto forma di divulgazione. "Un punto prioritario e virtuoso sono le scuole" ha detto "Questo protocollo ci permette di organizzare meglio tutto il sistema e di darci obiettivi, studenti che vogliamo interessare e anche la tipologia d' intervento. I testimoni d'eccezione che oggi hanno firmato: le due prefetture di Caserta e Napoli, l'Assessorato regionale all'Ambiente, l'Ufficio scolastico regionale, i Carabinieri Forestale sono il miglior presupposto per far bene. Quindi aggiungiamo un altro mattone a tutto quello che il Governo sta facendo dal 2025" Nel corso del punto stampa, l'assessora regionale all'Ambiente Claudia Pecoraro ha sottolineato come portare formazione e cultura ambientale tra le giovani generazioni rappresenti anche risposta alla sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato l'Italia per la situazione della Terra dei Fuochi. La Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale, Monica Marano, ha parlato di un risultato raggiunto con grande soddisfazione, che permetterà alle istituzioni scolastiche del territorio di beneficiare di percorsi di educazione ambientale curati dalle autorità competenti. In chiusura è stato sottolineato come l'iniziativa rappresenti un segnale concreto di coralità istituzionale verso le popolazioni che vivono nei territori della Terra dei Fuochi, a conferma che nessuna azione in quest'area viene portata avanti senza il coinvolgimento congiunto delle istituzioni competenti.