Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione UE, ha parlato alla plenaria dell'Eurocamera: "Dalla scorsa crisi abbiamo imparato una lezione: le misure devono essere mirate solo a famiglie e settori più vulnerabili, evitando di alimentare la domanda di gas e petrolio. Durante l'ultima crisi, solo un quarto degli aiuti d'emergenza è stato destinato in modo mirato a famiglie e imprese vulnerabili. Oltre 350 miliardi di euro sono stati spesi in misure non mirate. Questo ha avuto un impatto pesante sui conti pubblici dei Paesi e ha indebolito le misure a chi ne aveva più bisogno. Non ripetiamo lo stesso errore. In soli 60 giorni di conflitto in Medioriente, la nostra spesa per l'import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti. Tutti dobbiamo affrontare una dura realtà: le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni".
di Redazione
29/04/2026 - 09:59
Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione UE, ha parlato alla plenaria dell'Eurocamera: "Dalla scorsa crisi abbiamo imparato una lezione: le misure devono essere mirate solo a famiglie e settori più vulnerabili, evitando di alimentare la domanda di gas e petrolio. Durante l'ultima crisi, solo un quarto degli aiuti d'emergenza è stato destinato in modo mirato a famiglie e imprese vulnerabili. Oltre 350 miliardi di euro sono stati spesi in misure non mirate. Questo ha avuto un impatto pesante sui conti pubblici dei Paesi e ha indebolito le misure a chi ne aveva più bisogno. Non ripetiamo lo stesso errore. In soli 60 giorni di conflitto in Medioriente, la nostra spesa per l'import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti. Tutti dobbiamo affrontare una dura realtà: le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni".