In Gara-1 della finale scudetto di basket Milano si impone 1-0 sul Venezia. Dominano i padroni di casa che, dopo 3' equilibrati, alzano i giri del motore e scappano via come un grimpeur sul Tourmalet, vincendo 100-80. Mutuando la metafora ciclistica, sono i gregari dell'Olimpia, coloro che escono dalla panchina, a fare la figura da capitano: l'impatto di Diop (18, 5 rimbalzi e 4 assist) è dirimente, la regia di Mannion (17 e 5 assist) è illuminata, l'energia di Bolmaro e Ricci è una dinamo infinita. Per Venezia tengono botta i soli Tessitori (26), Cole (16) e Parks (13), in una gara in cui la Reyer è sprofondata anche a -24. Un dato su tutti: la panchina di Milano fattura 55, quella di Venezia appena 12. Dopo l'esibizione di Irene Fornaciari nel cantare l'inno d'Italia, lo spirito di Nikola Jokic si impossessa di Tessitori che realizza 11 dei primi 15 punti di Venezia in ogni maniera: in post, a rimbalzo, da tre. Ma Milano non si lascia intimorire e allunga sul crepuscolo del primo quarto con un parziale di 14-2 (26-15), arrivando persino a doppiare gli avversari (32-16 al 12') e poi sul +21 (52-31) con i primi tre canestri di Shields. Cole si mette in moto ma Mannion e Diop continuano a macinare statistiche con il loro imprendibile pick and roll, lasciando un margine in abbondante doppia cifra. Un divario destinato ad aumentare nel finale, con il palazzetto di Assago che esplode quando LeDay segna il centesimo punto. Il primo colpo lo batte l'Olimpia, sabato si replica, sempre al Forum.
di Redazione
11/06/2026 - 22:07
In Gara-1 della finale scudetto di basket Milano si impone 1-0 sul Venezia. Dominano i padroni di casa che, dopo 3' equilibrati, alzano i giri del motore e scappano via come un grimpeur sul Tourmalet, vincendo 100-80. Mutuando la metafora ciclistica, sono i gregari dell'Olimpia, coloro che escono dalla panchina, a fare la figura da capitano: l'impatto di Diop (18, 5 rimbalzi e 4 assist) è dirimente, la regia di Mannion (17 e 5 assist) è illuminata, l'energia di Bolmaro e Ricci è una dinamo infinita. Per Venezia tengono botta i soli Tessitori (26), Cole (16) e Parks (13), in una gara in cui la Reyer è sprofondata anche a -24. Un dato su tutti: la panchina di Milano fattura 55, quella di Venezia appena 12. Dopo l'esibizione di Irene Fornaciari nel cantare l'inno d'Italia, lo spirito di Nikola Jokic si impossessa di Tessitori che realizza 11 dei primi 15 punti di Venezia in ogni maniera: in post, a rimbalzo, da tre. Ma Milano non si lascia intimorire e allunga sul crepuscolo del primo quarto con un parziale di 14-2 (26-15), arrivando persino a doppiare gli avversari (32-16 al 12') e poi sul +21 (52-31) con i primi tre canestri di Shields. Cole si mette in moto ma Mannion e Diop continuano a macinare statistiche con il loro imprendibile pick and roll, lasciando un margine in abbondante doppia cifra. Un divario destinato ad aumentare nel finale, con il palazzetto di Assago che esplode quando LeDay segna il centesimo punto. Il primo colpo lo batte l'Olimpia, sabato si replica, sempre al Forum.