Il 'Board of Governors' della Nba, l'organismo che riunisce i proprietari delle trenta squadre del campionato di basket americano, ha votato per autorizzare la lega a esplorare una potenziale espansione con due nuove franchigie, una a Seattle e una a Las Vegas.
Per la città affacciata sul Pacifico sarebbe un ritorno, dopo i 41 anni di attività dei Seattle Supersonics, dal 1967 al 2008; 'Sin City', invece, ospita ogni anno la Summer League della Nba, un campionato dove si sfidano i giovani talenti emergenti. "Il nostro obiettivo era risolvere la questione in un modo o nell'altro entro il 2026; entro la fine di quest'anno dobbiamo sapere cosa faremo", ha dichiarato il commissioner della Nba Adam Silver. Che ha sottolineato che si tratterà di un processo pluriennale che non necessariamente si concluderà con successo. "Al più presto avremmo nuove squadre che entrerebbero nel campionato nella stagione 2028-2029 - ha aggiunto -. Se andremo avanti, non credo che ci saranno preoccupazioni riguardo alla qualità della competizione".
"Non vediamo l'ora di compiere questo passo avanti e di coinvolgere le parti interessate", ha concluso Silver. Per approvare qualsiasi mozione sull'introduzione di nuove squadre, in ogni caso, sarebbe necessaria l'approvazione di 23 dei 30 proprietari. La Nba, intanto, ha ingaggiato la banca d'investimenti PJT Partners come consulente strategico per valutare i mercati, i gruppi di proprietà, le infrastrutture degli stadi e le implicazioni economiche di due nuove squadre.
di Redazione
25/03/2026 - 22:46
Il 'Board of Governors' della Nba, l'organismo che riunisce i proprietari delle trenta squadre del campionato di basket americano, ha votato per autorizzare la lega a esplorare una potenziale espansione con due nuove franchigie, una a Seattle e una a Las Vegas.
Per la città affacciata sul Pacifico sarebbe un ritorno, dopo i 41 anni di attività dei Seattle Supersonics, dal 1967 al 2008; 'Sin City', invece, ospita ogni anno la Summer League della Nba, un campionato dove si sfidano i giovani talenti emergenti. "Il nostro obiettivo era risolvere la questione in un modo o nell'altro entro il 2026; entro la fine di quest'anno dobbiamo sapere cosa faremo", ha dichiarato il commissioner della Nba Adam Silver. Che ha sottolineato che si tratterà di un processo pluriennale che non necessariamente si concluderà con successo. "Al più presto avremmo nuove squadre che entrerebbero nel campionato nella stagione 2028-2029 - ha aggiunto -. Se andremo avanti, non credo che ci saranno preoccupazioni riguardo alla qualità della competizione".
"Non vediamo l'ora di compiere questo passo avanti e di coinvolgere le parti interessate", ha concluso Silver. Per approvare qualsiasi mozione sull'introduzione di nuove squadre, in ogni caso, sarebbe necessaria l'approvazione di 23 dei 30 proprietari. La Nba, intanto, ha ingaggiato la banca d'investimenti PJT Partners come consulente strategico per valutare i mercati, i gruppi di proprietà, le infrastrutture degli stadi e le implicazioni economiche di due nuove squadre.