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Basket, Olimpia, Poeta: "Incredibile entrare nella storia al mio primo anno"
18.06.2026 23:25 di Napoli Magazine
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Peppe Poeta, coach dell'Olimpia Milano, ha parlato dopo la vittoria dello scudetto: "Sono il più contento del mondo, se è un sogno non svegliatemi. Se sono un predestinato? No, no.È una grande c****a. La mia carriera sta andando oltre le più rosee aspettative, mi servirà quando ci saranno i periodi bui. Sono stato sicuramente fortunato a prendere una squadra di ragazzi speciali che mi hanno dato tutto il loro supporto dal primo giorno. Vincere due trofei al mio primo anno è qualcosa di incredibile, fare il triplete che entra nella storia dell'Olimpia è qualcosa di ancora più incredibile, condividerlo con una leggenda come Ettore Messina che ha costruito la squadra e che ha vinto la Supercoppa ancora di più. La proprietà se lo merita, mi è stata vicina in tutti i momenti difficili e ne abbiamo avuti tanti. Un pensiero va a Giorgio Armani: il primo triplete nell'anno della sua scomparsa mi rende orgoglioso. Poi c'è un ragazzo che sta poco bene: si chiama Riccardo, ha 15 anni e le sue parole, con il suo sorriso, meritano una dedica speciale. Siamo contenti di avergli regalato una gioia. Ho la pelle d'oca, ma se domani vedo un pallone arancione lo buco".

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Basket, Olimpia, Poeta: "Incredibile entrare nella storia al mio primo anno"

di Redazione

18/06/2026 - 23:25

Peppe Poeta, coach dell'Olimpia Milano, ha parlato dopo la vittoria dello scudetto: "Sono il più contento del mondo, se è un sogno non svegliatemi. Se sono un predestinato? No, no.È una grande c****a. La mia carriera sta andando oltre le più rosee aspettative, mi servirà quando ci saranno i periodi bui. Sono stato sicuramente fortunato a prendere una squadra di ragazzi speciali che mi hanno dato tutto il loro supporto dal primo giorno. Vincere due trofei al mio primo anno è qualcosa di incredibile, fare il triplete che entra nella storia dell'Olimpia è qualcosa di ancora più incredibile, condividerlo con una leggenda come Ettore Messina che ha costruito la squadra e che ha vinto la Supercoppa ancora di più. La proprietà se lo merita, mi è stata vicina in tutti i momenti difficili e ne abbiamo avuti tanti. Un pensiero va a Giorgio Armani: il primo triplete nell'anno della sua scomparsa mi rende orgoglioso. Poi c'è un ragazzo che sta poco bene: si chiama Riccardo, ha 15 anni e le sue parole, con il suo sorriso, meritano una dedica speciale. Siamo contenti di avergli regalato una gioia. Ho la pelle d'oca, ma se domani vedo un pallone arancione lo buco".