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RADIO CRC - Napoli Basket, Totè: "Porto fame di vincere, voglio l'Europa e la Nazionale", l'ex azzurro Parks: "Napoli è giovane e ha talento, non ho problemi con i tifosi"
07.02.2026 09:02 di Napoli Magazine
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Leonardo Totè, centro della Guerri Napoli Basketball, e Jordan Parks, ex azzurro oggi in forza all’Umana Reyer Venezia, sono intervenuti nel corso della puntata numero 16 di “Speak&Roll”, in onda ogni venerdì dalle 20.30 alle 21.30 sulle frequenze (FM 100,5 MHZ, Canale 84 del digitale terrestre Campania) e piattaforme (Streaming video su www.crcnews.it, app gratuita di #RadioCRC in live su YouTube) di Radio CRC.

Piene di spunti le interviste nel programma ideato da Stefano Prestisimone - storica firma de “Il Mattino” - e Davide Uccella, con le domande in studio e gli stimoli arrivati dai tifosi attraverso la linea WhatsApp di CRC, i social Facebook, Instagram e Telegram di Speak&Roll e dei partner “MemeNapoli” e “CanestroAzzurro”.

A seguire le loro principali dichiarazioni, in vista della sfida di domani pomeriggio alle 16, che vedrà i ragazzi di coach Magro impegnati contro la formazione lagunare sul parquet della Alcott Arena.

LEONARDO TOTE', L'ESPERIENZA A MILANO E LA PRESSIONE DEL RITORNO A NAPOLI - "Sicuramente non mi sarei mai aspettato un'esperienza di questo tipo a Milano. Diciamo che i presupposti questa estate erano diversi, mi sono fatto convincere dal progetto che c'era dietro, poi per eventi che sono successi e altre questioni non è andato in porto. E non appena l'ho capito ho deciso di cambiare e il primo pensiero che ho avuto è andato a Napoli. Pressione non ne sento, perché l'unica cosa che è quella di far bene, l'importante è non fare di meno di cosa ha dimostrato lo scorso anno ma quello che posso fare di più e di meglio con questa maglia".

LEONARDO TOTE', L'INSERIMENTO NEL NUOVO ROSTER E COSA CAMBIERA' - "Impressioni super positive. Dopo lo stop di Milano pensavo di essere un po’ più arrugginito, invece sono in ottima forma. Mi sento bene, mi sto allenando molto bene con la squadra, sono bastati veramente un allenamento e mezzo neanche per trovare feeling coi compagni. Del resto questa squadra ha un gran talento, distribuito nei vari ruoli. Diciamo che rispetto alle prime partite e alla prima parte di stagione Napoli cercherà di avere anche degli sbocchi offensivi diversi, anche col fatto di appoggiare un po’ di più la palla magari ai lunghi per facilitare il lavoro spesso delle guardie e dei playmaker. Ci saranno delle armi offensive in più, questo sicuramente".

LEONARDO TOTE', L'AMORE PER NAPOLI E PER I TIFOSI - "Di Napoli mi affascina tutto, la città mi piace veramente tanto, ma se mi si chiede un ricordo impresso che ho dell'anno scorso sono i nostri tifosi. I tifosi di Napoli ci hanno supportato i momenti estremamente difficili la scorsa stagione, continuando a tifare fino all'ultima sirena. Penso siano la curva più calda d'Italia e quando giochi per loro è un'emozione incredibile. Al PalaBarbuto poi senti proprio la loro spinta, questo è il ricordo più bello che ho".

LEONARDO TOTE' E L'IDEA "TWIN TOWERS" CON CARUSO - "E' una cosa che mi stuzzica abbastanza, anche in passato ho giocato in squadre dove appunto eravamo due lunghi, sostanzialmente 4 e 5 intercambiabili. Essendo Willy (Caruso, ndr) e io giocatori simili potrebbe essere un'idea, però diciamo che adesso ovviamente la cosa importante è trovare un nuovo equilibrio come stiamo già facendo e riportarlo poi sul campo è la cosa più complicata, soprattutto all'inizio. Però sono molto fiducioso, perché ho trovato davvero un bel feeling".

LEONARDO TOTE', LA MANCANZA DI FAME NEL ROSTER E LA VOGLIA DI EUROPA CON LA MAGLIA DI NAPOLI - "Non è che l'anno scorso avessimo fame: più che fame di vincere era un senso di urgenza di salvarsi. Sicuramente è un'altra cosa rispetto a quest'anno in cui lottiamo per i playoff, il mio obiettivo sarà anche quello di portare questo tassello in più. Non nego poi che se sono qui, oltre alla bellezza della città, è anche l'ambizione della società: non abbandono il desiderio di tornare a giocare in una squadra di Eurolega, ma prima devo trovarne una in cui posso starci bene e spero in un modo o nell'altro spero di trovarla con la maglia di Napoli".

LEONARDO TOTE' E L'OBIETTIVO NAZIONALE - "Da questo punto di vista sono stato anche sfortunato: ho combattuto per anni con una forte lombalgia, che proprio l'anno scorso nella pausa per le nazionali mi ha portato a fare delle cure specifiche. Spero di avere un'altra possibilità, anche perché poi inizia un nuovo ciclo con coach Banchi, quindi se lui mi vorrà sarò ben felice di entrare nel suo progetto, ma penso innanzitutto a migliorare me stesso".  

JORDAN PARKS E IL RAPPORTO CON I TIFOSI DI NAPOLI - "Onestamente so che alcune persone erano arrabbiate per la mia partenza, penso che tutto sia nato da lì. C'era solo un po' di animosità. Ma lo voglio dire: io non ho alcun problema con i tifosi di Napoli. Quindi non è proprio una cosa reciproca.  Penso che ciò che non ha aiutato sia stato il fatto che, quando sono tornato a giocare a Napoli per la prima volta, ma anche la seconda, non sono stato accolto molto bene dall'organizzazione. Mi piaceva che il pubblico interagisse con me, però è stato come se fosse una partita normale e io fossi un giocatore che non era mai stato lì. Poi molto è dipeso dalla tensione delle partite, negli ultimi due anni i due match sono stati molto intensi: due anni fa ci siano stati otto falli tecnici, mentre l'anno scorso il finale è stato incredibile, quando rimontammo e vincemmo segnando 10 o 11 punti nell'ultimo minuto".

JORDAN PARKS E IL SUO APPROCCIO DIFENSIVO - "Come giocatore in difesa mi ritengo più un difensore di gioco e di squadra, non temo mai nessuno in particolare.  Molte volte inizio a difendere la mia posizione, poi dipende da chi entra in campo, e su di lui concentro la maggior parte delle mie energie".

JORDAN PARKS E LA SUA OPINIONE SU NAPOLI - "Ovviamente conosco Amir Sims perché è stato mio compagno di squadra per due anni qui a Venezia, e naturalmente Mitrou-Long che avevo già affrontato insieme a coach Magro con Brescia. Penso che Napoli sia una squadra molto talentuosa e giovane, quindi c'è molta energia. Rispetto molto coach Magro perché da quando era a Brescia ha fatto cose ottime".

JORDAN PARKS E LE SUE ASPETTATIVE IN CHIAVE FINAL EIGHT - "Penso che già gli ottavi di finale saranno emozionanti. Giocare contro Tortona penso sia un ottimo abbinamento per iniziare subito ad alzare il nostro livello. Li abbiamo anche battuti in trasferta nella prima metà della stagione ma non sarà una partita facile come nessuna in quei giorni. Ho visto anche che siamo dalla stessa parte di tabellone con Napoli, sarebbe fantastico incrociarsi e giocarsi la finale. Speriamo davvero di rivederci in coppa".

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di Redazione

07/02/2026 - 09:02

Leonardo Totè, centro della Guerri Napoli Basketball, e Jordan Parks, ex azzurro oggi in forza all’Umana Reyer Venezia, sono intervenuti nel corso della puntata numero 16 di “Speak&Roll”, in onda ogni venerdì dalle 20.30 alle 21.30 sulle frequenze (FM 100,5 MHZ, Canale 84 del digitale terrestre Campania) e piattaforme (Streaming video su www.crcnews.it, app gratuita di #RadioCRC in live su YouTube) di Radio CRC.

Piene di spunti le interviste nel programma ideato da Stefano Prestisimone - storica firma de “Il Mattino” - e Davide Uccella, con le domande in studio e gli stimoli arrivati dai tifosi attraverso la linea WhatsApp di CRC, i social Facebook, Instagram e Telegram di Speak&Roll e dei partner “MemeNapoli” e “CanestroAzzurro”.

A seguire le loro principali dichiarazioni, in vista della sfida di domani pomeriggio alle 16, che vedrà i ragazzi di coach Magro impegnati contro la formazione lagunare sul parquet della Alcott Arena.

LEONARDO TOTE', L'ESPERIENZA A MILANO E LA PRESSIONE DEL RITORNO A NAPOLI - "Sicuramente non mi sarei mai aspettato un'esperienza di questo tipo a Milano. Diciamo che i presupposti questa estate erano diversi, mi sono fatto convincere dal progetto che c'era dietro, poi per eventi che sono successi e altre questioni non è andato in porto. E non appena l'ho capito ho deciso di cambiare e il primo pensiero che ho avuto è andato a Napoli. Pressione non ne sento, perché l'unica cosa che è quella di far bene, l'importante è non fare di meno di cosa ha dimostrato lo scorso anno ma quello che posso fare di più e di meglio con questa maglia".

LEONARDO TOTE', L'INSERIMENTO NEL NUOVO ROSTER E COSA CAMBIERA' - "Impressioni super positive. Dopo lo stop di Milano pensavo di essere un po’ più arrugginito, invece sono in ottima forma. Mi sento bene, mi sto allenando molto bene con la squadra, sono bastati veramente un allenamento e mezzo neanche per trovare feeling coi compagni. Del resto questa squadra ha un gran talento, distribuito nei vari ruoli. Diciamo che rispetto alle prime partite e alla prima parte di stagione Napoli cercherà di avere anche degli sbocchi offensivi diversi, anche col fatto di appoggiare un po’ di più la palla magari ai lunghi per facilitare il lavoro spesso delle guardie e dei playmaker. Ci saranno delle armi offensive in più, questo sicuramente".

LEONARDO TOTE', L'AMORE PER NAPOLI E PER I TIFOSI - "Di Napoli mi affascina tutto, la città mi piace veramente tanto, ma se mi si chiede un ricordo impresso che ho dell'anno scorso sono i nostri tifosi. I tifosi di Napoli ci hanno supportato i momenti estremamente difficili la scorsa stagione, continuando a tifare fino all'ultima sirena. Penso siano la curva più calda d'Italia e quando giochi per loro è un'emozione incredibile. Al PalaBarbuto poi senti proprio la loro spinta, questo è il ricordo più bello che ho".

LEONARDO TOTE' E L'IDEA "TWIN TOWERS" CON CARUSO - "E' una cosa che mi stuzzica abbastanza, anche in passato ho giocato in squadre dove appunto eravamo due lunghi, sostanzialmente 4 e 5 intercambiabili. Essendo Willy (Caruso, ndr) e io giocatori simili potrebbe essere un'idea, però diciamo che adesso ovviamente la cosa importante è trovare un nuovo equilibrio come stiamo già facendo e riportarlo poi sul campo è la cosa più complicata, soprattutto all'inizio. Però sono molto fiducioso, perché ho trovato davvero un bel feeling".

LEONARDO TOTE', LA MANCANZA DI FAME NEL ROSTER E LA VOGLIA DI EUROPA CON LA MAGLIA DI NAPOLI - "Non è che l'anno scorso avessimo fame: più che fame di vincere era un senso di urgenza di salvarsi. Sicuramente è un'altra cosa rispetto a quest'anno in cui lottiamo per i playoff, il mio obiettivo sarà anche quello di portare questo tassello in più. Non nego poi che se sono qui, oltre alla bellezza della città, è anche l'ambizione della società: non abbandono il desiderio di tornare a giocare in una squadra di Eurolega, ma prima devo trovarne una in cui posso starci bene e spero in un modo o nell'altro spero di trovarla con la maglia di Napoli".

LEONARDO TOTE' E L'OBIETTIVO NAZIONALE - "Da questo punto di vista sono stato anche sfortunato: ho combattuto per anni con una forte lombalgia, che proprio l'anno scorso nella pausa per le nazionali mi ha portato a fare delle cure specifiche. Spero di avere un'altra possibilità, anche perché poi inizia un nuovo ciclo con coach Banchi, quindi se lui mi vorrà sarò ben felice di entrare nel suo progetto, ma penso innanzitutto a migliorare me stesso".  

JORDAN PARKS E IL RAPPORTO CON I TIFOSI DI NAPOLI - "Onestamente so che alcune persone erano arrabbiate per la mia partenza, penso che tutto sia nato da lì. C'era solo un po' di animosità. Ma lo voglio dire: io non ho alcun problema con i tifosi di Napoli. Quindi non è proprio una cosa reciproca.  Penso che ciò che non ha aiutato sia stato il fatto che, quando sono tornato a giocare a Napoli per la prima volta, ma anche la seconda, non sono stato accolto molto bene dall'organizzazione. Mi piaceva che il pubblico interagisse con me, però è stato come se fosse una partita normale e io fossi un giocatore che non era mai stato lì. Poi molto è dipeso dalla tensione delle partite, negli ultimi due anni i due match sono stati molto intensi: due anni fa ci siano stati otto falli tecnici, mentre l'anno scorso il finale è stato incredibile, quando rimontammo e vincemmo segnando 10 o 11 punti nell'ultimo minuto".

JORDAN PARKS E IL SUO APPROCCIO DIFENSIVO - "Come giocatore in difesa mi ritengo più un difensore di gioco e di squadra, non temo mai nessuno in particolare.  Molte volte inizio a difendere la mia posizione, poi dipende da chi entra in campo, e su di lui concentro la maggior parte delle mie energie".

JORDAN PARKS E LA SUA OPINIONE SU NAPOLI - "Ovviamente conosco Amir Sims perché è stato mio compagno di squadra per due anni qui a Venezia, e naturalmente Mitrou-Long che avevo già affrontato insieme a coach Magro con Brescia. Penso che Napoli sia una squadra molto talentuosa e giovane, quindi c'è molta energia. Rispetto molto coach Magro perché da quando era a Brescia ha fatto cose ottime".

JORDAN PARKS E LE SUE ASPETTATIVE IN CHIAVE FINAL EIGHT - "Penso che già gli ottavi di finale saranno emozionanti. Giocare contro Tortona penso sia un ottimo abbinamento per iniziare subito ad alzare il nostro livello. Li abbiamo anche battuti in trasferta nella prima metà della stagione ma non sarà una partita facile come nessuna in quei giorni. Ho visto anche che siamo dalla stessa parte di tabellone con Napoli, sarebbe fantastico incrociarsi e giocarsi la finale. Speriamo davvero di rivederci in coppa".