Nell'ultimo giorno di mercato in casa Napoli è arrivato Alisson Santos dallo Sporting per rinforzare l'attacco a disposizione di Antonio Conte. A TuttoMercatoWeb.com è intervenuto per parlare di lui Jorge Manuel Rebelo Fernandes, conosciuto come Silas, che ha allenato il nuovo giocatore azzurro ai tempi dell'União Leiria, in Serie B portoghese.
Cosa ricorda di Alisson Santos?
"Arrivai nel corso della stagione e lui era già lì. In quel periodo aveva giocato con poca continuità. Vidi che ogni volta che aveva la palla cercava di creare qualcosa, di fare la differenza. Mi piacciono i giocatori di questo tipo e capii che non potevo proprio lasciarlo fuori. Dalle prime partite infatti ogni volta che giocava, segnava. Ogni volta che aveva la palla avevamo la sensazione che potesse succedere qualcosa. Così iniziò a giocare con continuità. Ha iniziato a fare assist e gol, aiutando la squadra a passare dalla 14ª posizione a lottare per la promozione".
Le sue migliori qualità?
"Dribbling e tiro. Ogni volta che gli arriva la palla nell'ultimo terzo di campo, specialmente come ala sinistra, ha in mente la porta e il tiro. È bravo sia con il destro che con il sinistro. E sa fare assist".
Che tipo è fuori dal campo?
"Un ragazzo molto umile, low profile. Ogni volta che parli con lui, capisci che accetta le cose che gli dici, i consigli per migliorare. Un ragazzo con il quale è molto facile e bello lavorare. Nel calcio ha trovato una vita migliore per sé e per aiutare la sua famiglia".
Quanti gol e assist dobbiamo aspettarci da lui in questi pochi mesi che mancano alla fine della stagione?
"Dobbiamo sapere che avrà bisogno di un periodo di adattamento. Il calcio italiano è differente ed il livello è più alto rispetto al Portogallo. Lì ci sono 1-2 veri big match, in Serie A ogni weekend ci sono partite complesse. Ma la sua qualità è davvero importante, è davvero forte nell'uno contro uno. Penso che la gente dovrà essere paziente per un breve periodo, dopo il quale potrà fare la differenza. Anche con 10 minuti a disposizione".
In molti lo hanno paragonato a Leao, che lui stesso sembra stimare. Vede somiglianze fra i due?
"Penso sia un po' diverso da Rafa, anche se in alcune cose si somigliano. Leao se trova spazi sulla fascia o dietro la difesa può essere davvero molto pericoloso. Alisson anche, ma penso che possa essere ancora più pericoloso vicino all'area, anche con meno spazio a disposizione. In questo forse può già essere già più pericoloso di Leao, con il suo tiro molto forte e la capacità di dribbling. Rafa poi è più grande fisicamente, non vedo troppe similitudini fra i due".
Può avere problemi con le richieste che Conte fa ai propri giocatori dal punto di vista tattico?
"Non credo. Imparerà molto da un allenatore top come Conte. È una cosa molto buona poter imparare da lui. I compiti difensivi sono fra gli aspetti sui quali può migliorare, ma non penso che possa rappresentare un problema. Come dicevo è un ragazzo molto umile, cercherà di imparare da Conte. E se avrà minuti a disposizione potrà fare la differenza. Quando il Napoli prende nuovi giocatori li conosce: sa che giocatore è e che cosa può portare alla causa".
di Redazione
05/02/2026 - 12:55
Nell'ultimo giorno di mercato in casa Napoli è arrivato Alisson Santos dallo Sporting per rinforzare l'attacco a disposizione di Antonio Conte. A TuttoMercatoWeb.com è intervenuto per parlare di lui Jorge Manuel Rebelo Fernandes, conosciuto come Silas, che ha allenato il nuovo giocatore azzurro ai tempi dell'União Leiria, in Serie B portoghese.
Cosa ricorda di Alisson Santos?
"Arrivai nel corso della stagione e lui era già lì. In quel periodo aveva giocato con poca continuità. Vidi che ogni volta che aveva la palla cercava di creare qualcosa, di fare la differenza. Mi piacciono i giocatori di questo tipo e capii che non potevo proprio lasciarlo fuori. Dalle prime partite infatti ogni volta che giocava, segnava. Ogni volta che aveva la palla avevamo la sensazione che potesse succedere qualcosa. Così iniziò a giocare con continuità. Ha iniziato a fare assist e gol, aiutando la squadra a passare dalla 14ª posizione a lottare per la promozione".
Le sue migliori qualità?
"Dribbling e tiro. Ogni volta che gli arriva la palla nell'ultimo terzo di campo, specialmente come ala sinistra, ha in mente la porta e il tiro. È bravo sia con il destro che con il sinistro. E sa fare assist".
Che tipo è fuori dal campo?
"Un ragazzo molto umile, low profile. Ogni volta che parli con lui, capisci che accetta le cose che gli dici, i consigli per migliorare. Un ragazzo con il quale è molto facile e bello lavorare. Nel calcio ha trovato una vita migliore per sé e per aiutare la sua famiglia".
Quanti gol e assist dobbiamo aspettarci da lui in questi pochi mesi che mancano alla fine della stagione?
"Dobbiamo sapere che avrà bisogno di un periodo di adattamento. Il calcio italiano è differente ed il livello è più alto rispetto al Portogallo. Lì ci sono 1-2 veri big match, in Serie A ogni weekend ci sono partite complesse. Ma la sua qualità è davvero importante, è davvero forte nell'uno contro uno. Penso che la gente dovrà essere paziente per un breve periodo, dopo il quale potrà fare la differenza. Anche con 10 minuti a disposizione".
In molti lo hanno paragonato a Leao, che lui stesso sembra stimare. Vede somiglianze fra i due?
"Penso sia un po' diverso da Rafa, anche se in alcune cose si somigliano. Leao se trova spazi sulla fascia o dietro la difesa può essere davvero molto pericoloso. Alisson anche, ma penso che possa essere ancora più pericoloso vicino all'area, anche con meno spazio a disposizione. In questo forse può già essere già più pericoloso di Leao, con il suo tiro molto forte e la capacità di dribbling. Rafa poi è più grande fisicamente, non vedo troppe similitudini fra i due".
Può avere problemi con le richieste che Conte fa ai propri giocatori dal punto di vista tattico?
"Non credo. Imparerà molto da un allenatore top come Conte. È una cosa molto buona poter imparare da lui. I compiti difensivi sono fra gli aspetti sui quali può migliorare, ma non penso che possa rappresentare un problema. Come dicevo è un ragazzo molto umile, cercherà di imparare da Conte. E se avrà minuti a disposizione potrà fare la differenza. Quando il Napoli prende nuovi giocatori li conosce: sa che giocatore è e che cosa può portare alla causa".