Il binomio Juventus-Spalletti rischia di inabissarsi prima ancora di prendere quota. Perché dopo una lunga rincorsa alla zona Champions anche con picchi interessanti di rendimento, adesso l'obiettivo minimo della stagione rischia seriamente di fallire. Il tecnico di Certaldo potrebbe anche far peggio dei suoi predecessori rimanendo fuori dalle prime quattro della Serie A, si prospetta un danno sportivo ed economico di dimensioni epocali. C'è attesa per il faccia a faccia con John Elkann annunciato dallo stesso allenatore dopo la dèbacle contro la Fiorentina, una sconfitta che ha compromesso una stagione intera e che potrebbe rendere vana anche un'eventuale vittoria nel derby contro il Torino. Locatelli e compagni vogliono provarci per non avere rimpianti in caso di capitomboli della concorrenza Milan-Roma-Como, ma la resa dei conti alla Continassa è sempre più vicina. Spalletti è apparso decisamente provato dopo il tonfo all'Allianz Stadium, quel "Se i giocatori non reagiscono dal punto di vista mentale il primo responsabile sono io" è una frase che continua ad alimentare dubbi e interrogativi sul futuro nonostante un rinnovo fino al 2028 firmato soltanto lo scorso 10 aprile. La partita della panchina bianconera potrebbe riaprirsi dopo la stracittadina di domenica e dopo che la classifica Serie A sarà definita e definitiva, intanto è già iniziato il toto-allenatore. Da nord a sud può essere un'estate di rivoluzioni e di incastri, senza dimenticare che resta ancora vacante il ruolo di commissario tecnico della Nazionale. E' da escludere che Spalletti possa riprendersi in mano l'Italia, mentre è tutt'altro che impossibile immaginarsi un eventuale Conte-bis alla Juve. Il nome del leccese torna spesso e volentieri a essere accostato ai bianconeri, ora è nuovamente una voce ricorrente: il suo divorzio dal Napoli e da Aurelio De Laurentiis sembra più vicino, si parla con una certa insistenza di un suo ritorno in azzurro ma anche una nuova esperienza sotto la Mole sta iniziando ad assumere i contorni della suggestione. Il legame è rimasto pressoché intatto nonostante i dodici anni di distanza, d'altra parte pesano sempre le 16 stagioni vissute da Conte prima da calciatore e poi da allenatore con tutti i trofei messi in bacheca, compresa la Champions del 1996 oltre all'inizio dell'epopea dei nove scudetti di fila tra il 2011 e il 2020. Ad oggi si tratta ancora di fanta-mercato, ma nel giro di breve tempo gli scenari potrebbero diventare decisamente più chiari.
di Redazione
19/05/2026 - 18:20
Il binomio Juventus-Spalletti rischia di inabissarsi prima ancora di prendere quota. Perché dopo una lunga rincorsa alla zona Champions anche con picchi interessanti di rendimento, adesso l'obiettivo minimo della stagione rischia seriamente di fallire. Il tecnico di Certaldo potrebbe anche far peggio dei suoi predecessori rimanendo fuori dalle prime quattro della Serie A, si prospetta un danno sportivo ed economico di dimensioni epocali. C'è attesa per il faccia a faccia con John Elkann annunciato dallo stesso allenatore dopo la dèbacle contro la Fiorentina, una sconfitta che ha compromesso una stagione intera e che potrebbe rendere vana anche un'eventuale vittoria nel derby contro il Torino. Locatelli e compagni vogliono provarci per non avere rimpianti in caso di capitomboli della concorrenza Milan-Roma-Como, ma la resa dei conti alla Continassa è sempre più vicina. Spalletti è apparso decisamente provato dopo il tonfo all'Allianz Stadium, quel "Se i giocatori non reagiscono dal punto di vista mentale il primo responsabile sono io" è una frase che continua ad alimentare dubbi e interrogativi sul futuro nonostante un rinnovo fino al 2028 firmato soltanto lo scorso 10 aprile. La partita della panchina bianconera potrebbe riaprirsi dopo la stracittadina di domenica e dopo che la classifica Serie A sarà definita e definitiva, intanto è già iniziato il toto-allenatore. Da nord a sud può essere un'estate di rivoluzioni e di incastri, senza dimenticare che resta ancora vacante il ruolo di commissario tecnico della Nazionale. E' da escludere che Spalletti possa riprendersi in mano l'Italia, mentre è tutt'altro che impossibile immaginarsi un eventuale Conte-bis alla Juve. Il nome del leccese torna spesso e volentieri a essere accostato ai bianconeri, ora è nuovamente una voce ricorrente: il suo divorzio dal Napoli e da Aurelio De Laurentiis sembra più vicino, si parla con una certa insistenza di un suo ritorno in azzurro ma anche una nuova esperienza sotto la Mole sta iniziando ad assumere i contorni della suggestione. Il legame è rimasto pressoché intatto nonostante i dodici anni di distanza, d'altra parte pesano sempre le 16 stagioni vissute da Conte prima da calciatore e poi da allenatore con tutti i trofei messi in bacheca, compresa la Champions del 1996 oltre all'inizio dell'epopea dei nove scudetti di fila tra il 2011 e il 2020. Ad oggi si tratta ancora di fanta-mercato, ma nel giro di breve tempo gli scenari potrebbero diventare decisamente più chiari.