Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, prima del match contro l'Udinese: "Non riesco a dire alla mia squadra di non andare forte. Questo è nel nostro DNA e nel nostro credo: la nostra mentalità deve essere quella di aggredire l'avversario, l'abbiamo visto anche contro il Sassuolo che se abbassiamo l'intensità incappiamo in giornate che non vogliamo. Cerchiamo di farlo in ogni partita, giocare è anche allenante e cerchiamo di farlo sempre: a volte ci riesce, ma non sempre. Musah? Si perchè ha delle caratteristiche che ci servono lì in mezzo, soprattutto contro la squadra forse più fisica del campionato. Serve anche intensità e lui ci può dare una mano: nelle ultime ha fatto due gol, ma non è solo quello che gli chiedo. Deve avere intensità e a centrocampo deve rompere il gioco avversario. Le scelte sono sempre in funzione dell'avversario: Kolasinac dovrà leggere i movimenti di Zaniolo, dobbiamo essere bravi ad attaccarlo, mentre la posizione di Ekkelenkamp riesce a dare imprevedibilità. La gara si giocherà sui duelli: chi li vincerà, farà sua la partita".
di Redazione
07/03/2026 - 17:45
Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, prima del match contro l'Udinese: "Non riesco a dire alla mia squadra di non andare forte. Questo è nel nostro DNA e nel nostro credo: la nostra mentalità deve essere quella di aggredire l'avversario, l'abbiamo visto anche contro il Sassuolo che se abbassiamo l'intensità incappiamo in giornate che non vogliamo. Cerchiamo di farlo in ogni partita, giocare è anche allenante e cerchiamo di farlo sempre: a volte ci riesce, ma non sempre. Musah? Si perchè ha delle caratteristiche che ci servono lì in mezzo, soprattutto contro la squadra forse più fisica del campionato. Serve anche intensità e lui ci può dare una mano: nelle ultime ha fatto due gol, ma non è solo quello che gli chiedo. Deve avere intensità e a centrocampo deve rompere il gioco avversario. Le scelte sono sempre in funzione dell'avversario: Kolasinac dovrà leggere i movimenti di Zaniolo, dobbiamo essere bravi ad attaccarlo, mentre la posizione di Ekkelenkamp riesce a dare imprevedibilità. La gara si giocherà sui duelli: chi li vincerà, farà sua la partita".