Il giornalista Franco Ordine è intervenuto nella trasmissione su Televomero, programma condotto da Claudia Mercurio: “Lo striscione? Una battuta nel solco della tradizione napoletana. Dal punto di vista cronistico oggi sono proseguiti gli interrogatori e hanno chiesto informazioni riguardo le famosi bussate. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un interrogatorio di un dirigente molto importante”.
Sul voto alla stagione: “Il voto al Napoli non può e non deve prescindere dalla Champions e obiettivamente anche dagli infortuni, poi sulle responsabilità c’è da vedere. Conte parla di equilibrio ma bisogna capire il piano per la prossima stagione; quando le parti si incontreranno e dico, se il Napoli deve fare ridimensionamenti monte stipendi è un conto, poi se invece ci saranno altre scelte impegnative è un altro conto”.
SULLA PARTITA - “Non ho visto il Napoli come squadra di Antonio Conte, troppi errori difensivi, Di Lorenzo fa un’ingenuità sul rigore e in generale dopo il 2 a 2 mi aspettavo un Napoli che chiudeva la gara. La squadra non ha avuto l’energia nella parte finale della partita e poi i ricambi a disposizione. Per me la coppia Lobotka e McTominay a centrocampo non è ben assortita. Giovane non ha aggiunto nulla ma neanche tolto, gli avrei dato 5 e non 4.5”
SULLA CHAMPIONS - “Il calendario del Napoli ci dice che la squadra può chiudere agevolmente il discorso con il Pisa anche perchè affrontare l’Udinese all’ultima non è semplice. Nella corsa Champions ci potremmo trovare con 3-4 squadre a pari merito a fine stagione”.
SU CONTE - “Ha avuto un colpo di coda con la vittoria della Supercoppa, ha dato il meglio con gli infortunati ma possiamo dire che non è stata la stagione di una squadra di Conte. Per me non è un caso che tornando con giocatori che lo hanno costretto ad alzare il baricentro il Napoli ha perso l'equilibrio. Dalle parole di Conte trapela la volontà di restare”.
di Redazione
12/05/2026 - 01:08
Il giornalista Franco Ordine è intervenuto nella trasmissione su Televomero, programma condotto da Claudia Mercurio: “Lo striscione? Una battuta nel solco della tradizione napoletana. Dal punto di vista cronistico oggi sono proseguiti gli interrogatori e hanno chiesto informazioni riguardo le famosi bussate. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un interrogatorio di un dirigente molto importante”.
Sul voto alla stagione: “Il voto al Napoli non può e non deve prescindere dalla Champions e obiettivamente anche dagli infortuni, poi sulle responsabilità c’è da vedere. Conte parla di equilibrio ma bisogna capire il piano per la prossima stagione; quando le parti si incontreranno e dico, se il Napoli deve fare ridimensionamenti monte stipendi è un conto, poi se invece ci saranno altre scelte impegnative è un altro conto”.
SULLA PARTITA - “Non ho visto il Napoli come squadra di Antonio Conte, troppi errori difensivi, Di Lorenzo fa un’ingenuità sul rigore e in generale dopo il 2 a 2 mi aspettavo un Napoli che chiudeva la gara. La squadra non ha avuto l’energia nella parte finale della partita e poi i ricambi a disposizione. Per me la coppia Lobotka e McTominay a centrocampo non è ben assortita. Giovane non ha aggiunto nulla ma neanche tolto, gli avrei dato 5 e non 4.5”
SULLA CHAMPIONS - “Il calendario del Napoli ci dice che la squadra può chiudere agevolmente il discorso con il Pisa anche perchè affrontare l’Udinese all’ultima non è semplice. Nella corsa Champions ci potremmo trovare con 3-4 squadre a pari merito a fine stagione”.
SU CONTE - “Ha avuto un colpo di coda con la vittoria della Supercoppa, ha dato il meglio con gli infortunati ma possiamo dire che non è stata la stagione di una squadra di Conte. Per me non è un caso che tornando con giocatori che lo hanno costretto ad alzare il baricentro il Napoli ha perso l'equilibrio. Dalle parole di Conte trapela la volontà di restare”.