Olivier Giroud, attaccante del Lille, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro l'Arsenal: "Speravo intimamente, segretamente, di tornare qui a giocare all'Emirates e sono stato molto fortunato. È fantastico tornare qui a 40 anni, con un club francese e contro Mikel Arteta. Sarà un momento da gestire anche emotivamente, ma non dimentico che la cosa più importante è la squadra e mi considero un giocatore che mette il gruppo al primo posto. Il coro sulle note dei Beatles? Avvenne già dalla mia seconda partita, ad Anfield contro il Liverpool, hanno intonato quel coro in mio onore: è stato straordinario. Per segnare servono tempo e fortuna. A volte fai i movimenti giusti in area ma non arrivano i palloni adatti, altre volte accade il contrario. Credo ci voglia tempo per trovare i giusti meccanismi".
di Redazione
12/10/2026 - 19:58
Olivier Giroud, attaccante del Lille, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro l'Arsenal: "Speravo intimamente, segretamente, di tornare qui a giocare all'Emirates e sono stato molto fortunato. È fantastico tornare qui a 40 anni, con un club francese e contro Mikel Arteta. Sarà un momento da gestire anche emotivamente, ma non dimentico che la cosa più importante è la squadra e mi considero un giocatore che mette il gruppo al primo posto. Il coro sulle note dei Beatles? Avvenne già dalla mia seconda partita, ad Anfield contro il Liverpool, hanno intonato quel coro in mio onore: è stato straordinario. Per segnare servono tempo e fortuna. A volte fai i movimenti giusti in area ma non arrivano i palloni adatti, altre volte accade il contrario. Credo ci voglia tempo per trovare i giusti meccanismi".