Calcio
COMO - Fabregas: “Diego Carlos non è venuto per dettagli, Baturina? Giocatore capace di spaccare la partita”
13.09.2026 16:16 di Napoli Magazine
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Cesc Fabregas, allenatore del Como, presenta la sfida contro il Parma in conferenza stampa.

Sui clean sheet: “L’altro giorno al Genoa non abbiamo concesso tanto: un tiro in porta, un gol. E in Champions dopo un paio di transizioni avanti e indietro ci hanno penalizzato. Poi andare a Udine non è facile, nemmeno a Napoli, si gioca contro grandi giocatori e l’anno scorso abbiamo fatto 21 clean sheet. Ma non sempre tutto riflette quel che è successo. Poi Chalobah è nuovo, Couto è arrivato poco fa… piano piano si devono gestire tante cose, anche se sono molto contento di come stanno lavorando i ragazzi. Sono molto contento, poi bisogna essere più compatti possibile”.

Su Diego Carlos, andato al Parma: “Io con Diego ho parlato tutta l’estate, abbiamo un grandissimo rapporto. È vero, era sempre dentro la nostra testa, abbiamo avuto una bellissima conversazione quando non si è fatta. Ma la cosa più importante è la stima che c’è, fa piacere. Un grandissimo ragazzo, ha fatto parte della famiglia. Alla fine non è successo per qualche piccolo dettaglio, lo ringrazieremo sempre. in un momento Kempf era un po’ infortunato, Ramon non aveva mai giocato così tanto e lui ha spinto. Vogliamo ringraziarlo”.

Su Baturina: “Giocatore un po’ anarchico, sente bene la giocata. Il primo gol dell’altro giorno, se guardi solo Martin è incredibile. Sta aperto, va fuori, gioca indietro e non sprinta mai ma alla fine si incrocia all’altro lato del campo, si mette con la postura giusta e dopo c’è l’uno contro uno di Douvikas. Poi ha la forza e ambizione, oltre che la fame, di sprintare in area, scivolare e metterla in rete. È un gol che ti fa vedere che tipo di giocatore è. Ventitré anni, dentro il processo, gli troviamo un posto l’anno scorso, cresce, va al Mondiale, adesso arriva con fiducia e qui c’è l’umiltà e la fiducia di sapere di spaccare la partita indipendentemente dalla partita”.

Su Diao: “Sta andando a un livello superiore, ha avuto un impatto grande quando è arrivato e la testa però non aiuta con gli infortuni. Adesso ha trovato continuità, lo vedo tranquillo, mentre l’anno scorso lo vedevo disturbato e se c’era qualcosina che non andava bene si innervosiva, aveva paura. Ora ha serenità, ha trovato la strada giusta e non è facile dopo il lungo infortunio”.

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COMO - Fabregas: “Diego Carlos non è venuto per dettagli, Baturina? Giocatore capace di spaccare la partita”

di Redazione

13/09/2026 - 16:16

Cesc Fabregas, allenatore del Como, presenta la sfida contro il Parma in conferenza stampa.

Sui clean sheet: “L’altro giorno al Genoa non abbiamo concesso tanto: un tiro in porta, un gol. E in Champions dopo un paio di transizioni avanti e indietro ci hanno penalizzato. Poi andare a Udine non è facile, nemmeno a Napoli, si gioca contro grandi giocatori e l’anno scorso abbiamo fatto 21 clean sheet. Ma non sempre tutto riflette quel che è successo. Poi Chalobah è nuovo, Couto è arrivato poco fa… piano piano si devono gestire tante cose, anche se sono molto contento di come stanno lavorando i ragazzi. Sono molto contento, poi bisogna essere più compatti possibile”.

Su Diego Carlos, andato al Parma: “Io con Diego ho parlato tutta l’estate, abbiamo un grandissimo rapporto. È vero, era sempre dentro la nostra testa, abbiamo avuto una bellissima conversazione quando non si è fatta. Ma la cosa più importante è la stima che c’è, fa piacere. Un grandissimo ragazzo, ha fatto parte della famiglia. Alla fine non è successo per qualche piccolo dettaglio, lo ringrazieremo sempre. in un momento Kempf era un po’ infortunato, Ramon non aveva mai giocato così tanto e lui ha spinto. Vogliamo ringraziarlo”.

Su Baturina: “Giocatore un po’ anarchico, sente bene la giocata. Il primo gol dell’altro giorno, se guardi solo Martin è incredibile. Sta aperto, va fuori, gioca indietro e non sprinta mai ma alla fine si incrocia all’altro lato del campo, si mette con la postura giusta e dopo c’è l’uno contro uno di Douvikas. Poi ha la forza e ambizione, oltre che la fame, di sprintare in area, scivolare e metterla in rete. È un gol che ti fa vedere che tipo di giocatore è. Ventitré anni, dentro il processo, gli troviamo un posto l’anno scorso, cresce, va al Mondiale, adesso arriva con fiducia e qui c’è l’umiltà e la fiducia di sapere di spaccare la partita indipendentemente dalla partita”.

Su Diao: “Sta andando a un livello superiore, ha avuto un impatto grande quando è arrivato e la testa però non aiuta con gli infortuni. Adesso ha trovato continuità, lo vedo tranquillo, mentre l’anno scorso lo vedevo disturbato e se c’era qualcosina che non andava bene si innervosiva, aveva paura. Ora ha serenità, ha trovato la strada giusta e non è facile dopo il lungo infortunio”.