Calcio
COMO - Fabregas: "Era importante rialzare la testa dopo la Coppa Italia, sono contentissimo"
26.04.2026 17:59 di Napoli Magazine
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Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha commentato ai microfoni di DAZN la vittoria contro il Genoa: "Ritorno alla vittoria importantissimo, anche per come è arrivato? Il calcio va come va. Si prova ad andare avanti con le occasioni che ti lascia l’avversario, ed oggi siamo stati bravi a farlo. Era una partita importantissima per noi. È stato un colpo duro digerire la sconfitta in semifinale contro l’Inter ed oggi era importante rialzare la testa, e non era facile farlo a Marassi. L’età media della squadra è di 24 anni, bassissima, e per questo ripeto: complimenti ai ragazzi. Genova è una piazza meravigliosa dove giocare, la sensazione costante era che il pubblico ti faceva stare in tensione, ed è super godibile giocare ogni volta qui. È l’ennesimo segnale quello che lancia oggi il Como? Certo, Il messaggio era chiaro: tornare ad essere una squadra forte. Abbiamo preso 9 gol delle ultime 3 partite, ma prima di queste eravamo tra le migliori d’Europa in tante cose. Oggi era fondamentale tornare alle “basi”. Il primo gol è stato meraviglioso, da un’uscita bassa con il portiere sulla quale abbiamo lavorato sono ieri, e quindi sono contentissimo. Dopo 3 risultati negativi era facile lasciarsi andare e farsi prendere dalla paura, ma invece i ragazzi hanno mostrato carattere facendo quello che vogliamo fare. Noi stiamo costruendo un percorso, un’identità, uno stile di gioco con dei ragazzini, ed oggi era una prova di maturità. Però mancano 4 partite e dobbiamo continuare così. Oggi però me la sono goduta? Si si, questi siamo noi. Quando vedo giocare la squadra con questa personalità sono l’allenatore più felice del mondo. Fare questo tipo di prestazione oggi era importante, ma è già passato e bisogna pensare alla prossima. Cosa ci siamo detti io e De Rossi? Io gli ho detto che il campo era bello, e lui mi ha preso in giro dicendomi che l’ha fatto a posta senno mi lamentavo. Daniele è un fenomeno. Tutti vogliamo vincere. Non posso parlare di amicizia, ma dopo la partita c’è rispetto, che non deve mancare mai. Gli auguro il meglio, perché mi immagino essere lui in questa piazza, con questi giocatori, e sono sicuro che se la starà godendo tantissimo. Complimenti per l’Ostiamare”. 

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COMO - Fabregas: "Era importante rialzare la testa dopo la Coppa Italia, sono contentissimo"

di Redazione

26/04/2026 - 17:59

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha commentato ai microfoni di DAZN la vittoria contro il Genoa: "Ritorno alla vittoria importantissimo, anche per come è arrivato? Il calcio va come va. Si prova ad andare avanti con le occasioni che ti lascia l’avversario, ed oggi siamo stati bravi a farlo. Era una partita importantissima per noi. È stato un colpo duro digerire la sconfitta in semifinale contro l’Inter ed oggi era importante rialzare la testa, e non era facile farlo a Marassi. L’età media della squadra è di 24 anni, bassissima, e per questo ripeto: complimenti ai ragazzi. Genova è una piazza meravigliosa dove giocare, la sensazione costante era che il pubblico ti faceva stare in tensione, ed è super godibile giocare ogni volta qui. È l’ennesimo segnale quello che lancia oggi il Como? Certo, Il messaggio era chiaro: tornare ad essere una squadra forte. Abbiamo preso 9 gol delle ultime 3 partite, ma prima di queste eravamo tra le migliori d’Europa in tante cose. Oggi era fondamentale tornare alle “basi”. Il primo gol è stato meraviglioso, da un’uscita bassa con il portiere sulla quale abbiamo lavorato sono ieri, e quindi sono contentissimo. Dopo 3 risultati negativi era facile lasciarsi andare e farsi prendere dalla paura, ma invece i ragazzi hanno mostrato carattere facendo quello che vogliamo fare. Noi stiamo costruendo un percorso, un’identità, uno stile di gioco con dei ragazzini, ed oggi era una prova di maturità. Però mancano 4 partite e dobbiamo continuare così. Oggi però me la sono goduta? Si si, questi siamo noi. Quando vedo giocare la squadra con questa personalità sono l’allenatore più felice del mondo. Fare questo tipo di prestazione oggi era importante, ma è già passato e bisogna pensare alla prossima. Cosa ci siamo detti io e De Rossi? Io gli ho detto che il campo era bello, e lui mi ha preso in giro dicendomi che l’ha fatto a posta senno mi lamentavo. Daniele è un fenomeno. Tutti vogliamo vincere. Non posso parlare di amicizia, ma dopo la partita c’è rispetto, che non deve mancare mai. Gli auguro il meglio, perché mi immagino essere lui in questa piazza, con questi giocatori, e sono sicuro che se la starà godendo tantissimo. Complimenti per l’Ostiamare”.