Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima del ritorno dei quarti di finale di Conference League contro il Crystal Palace: "Manninger? Una tragedia. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocare con lui a Firenze. L'ho sentito anche nell'ultima intervista, quando ha raccontato che è uscito dal calcio. Siamo vicini alla famiglia. Quanto ci crediamo? Assolutamente, ci crede tutta questa gente che ha dimostrato per l'ennesima volta di esserci vicino e ci crediamo noi perché è un sogno e dobbiamo sempre crederci. Il modulo va lasciato da parte, per fare l'impresa ognuno deve dare il 110% e sommati fa molto di più. Sappiamo di affrontare una squadra forte, ma anche che noi abbiamo dei valori. Dispiace non avere il gruppo al completo, la partita può andare oltre il novantesimo. Per fare le grandi imprese, conta fare qualcosa di grande e ognuno deve fare la sua migliore prestazione dell'anno. La testa è molto importante, le emozioni vanno lasciate da parte.Affrontiamo una squadra che a ogni errore ti può punire, ma guardiamo avanti e pensiamo a fare un qualcosa che può rimanere nella storia di un'annata fin dall'inizio complicata. Quando ho fatto la formazione, ho pensato che per recuperare devi avere giocatori la caratteristica di fare gol. Gosens sulle palle inattive diventa pericoloso. Tutto diventa importante".
di Redazione
16/04/2026 - 20:23
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima del ritorno dei quarti di finale di Conference League contro il Crystal Palace: "Manninger? Una tragedia. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocare con lui a Firenze. L'ho sentito anche nell'ultima intervista, quando ha raccontato che è uscito dal calcio. Siamo vicini alla famiglia. Quanto ci crediamo? Assolutamente, ci crede tutta questa gente che ha dimostrato per l'ennesima volta di esserci vicino e ci crediamo noi perché è un sogno e dobbiamo sempre crederci. Il modulo va lasciato da parte, per fare l'impresa ognuno deve dare il 110% e sommati fa molto di più. Sappiamo di affrontare una squadra forte, ma anche che noi abbiamo dei valori. Dispiace non avere il gruppo al completo, la partita può andare oltre il novantesimo. Per fare le grandi imprese, conta fare qualcosa di grande e ognuno deve fare la sua migliore prestazione dell'anno. La testa è molto importante, le emozioni vanno lasciate da parte.Affrontiamo una squadra che a ogni errore ti può punire, ma guardiamo avanti e pensiamo a fare un qualcosa che può rimanere nella storia di un'annata fin dall'inizio complicata. Quando ho fatto la formazione, ho pensato che per recuperare devi avere giocatori la caratteristica di fare gol. Gosens sulle palle inattive diventa pericoloso. Tutto diventa importante".