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DAZN - Farina: "Rafa Marin in Spagna ha confermato di avere qualità, un ritorno di Molina e Musso in Italia? Ecco cosa penso"
19.07.2026 12:15 di Napoli Magazine
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Luca Farina, giornalista e cronista di Dazn per la Liga Spagnola, è stato ospite su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole su Rafa Marin, difensore del Napoli rientrato dal prestito al Villarreal e sui giocatori de LaLiga accostati agli azzurri: "Rafa Marin sicuramente è un difensore cresciuto. Diciamo che, se l’idea era quella di cercare un prestito stimolante per il livello della competizione, ma che potesse anche farlo sentire a suo agio, la scelta aveva senso. Comunque è il suo campionato, quello in cui un paio d’anni fa, ormai tre anni fa, con l’Alavés era esploso e aveva fatto benissimo. Si cercava la condizione migliore per far emergere le qualità di questo ragazzo, che rimane ancora molto giovane e ha compiuto da poco 24 anni. È stata un’esperienza interessante perché gli ha permesso di giocare la Champions League e il Villarreal ha chiuso la stagione qualificandosi nuovamente alla Champions. È qualcosa di molto complesso, perché per un club come il Villarreal arrivare davanti a una delle tre grandi, in questo caso davanti all’Atletico Madrid, è importante. Ha giocato la Champions, anche se non è stato un percorso esaltante, e ha disputato cinque partite. Credo che sia stata una stagione molto completa. Faceva parte delle rotazioni perché dietro c’era una certa abbondanza nel Villarreal e Marcelino, allenatore della scorsa stagione, ha ruotato spesso i calciatori tra campionato e coppe, cercando di tenere tutti sul pezzo. Magari soprattutto nella seconda parte di stagione è stato un po’ meno continuo, però penso che sia stata una stagione di conferma. Perlomeno in Spagna l’opinione pubblica ha detto questo: è stata una stagione in cui ha confermato di avere qualità. Per la seconda parte del ragionamento, ovvero la possibilità di adattarsi in Italia, è chiaro che qualche punto interrogativo in più rimane, perché lo abbiamo visto pochissimo due stagioni fa con il Napoli. Bisogna capire se possa essere un giocatore adatto. Cambieranno tante cose anche nel modo di difendere con l’arrivo di Allegri e sicuramente è un giocatore da tenere d’occhio, viste anche le condizioni di Buongiorno. Juan Musso e Nahuel Molina in Italia? Sì, possono essere sicuramente discorsi attuali, perché parliamo di due giocatori che non sono partiti titolari nell’Atletico Madrid. Nel caso di Musso è chiaramente la riserva di Oblak, che ha un ruolo importante. Quando è stato chiamato in causa ha giocato parecchio e anche nel percorso fino alla finale di Coppa del Re è stato un grande protagonista. Ho commentato un paio di partite di quel percorso e l’ho visto bene tutte le volte che è stato chiamato in causa. Anche in campionato ha avuto sempre un buon rendimento. È un giocatore che magari da un paio d’anni non è più un portiere da 40 o 50 partite stagionali, però nelle 10 o 15 che ha dovuto disputare, più o meno negli ultimi due anni all’Atletico Madrid, ha sempre risposto. È un portiere che conosciamo, affidabile e da Nazionale. Pur non essendo il titolare dell’Argentina, è un portiere di alto livello. Bisogna capirne le motivazioni. Ovviamente un’eventuale prospettiva di tornare in Italia, in un campionato e in un ambiente che conosce già benissimo, per fare il titolare potrebbe essere allettante in questa fase della sua carriera, più che rimanere ancora a fare la riserva di uno dei migliori portieri al mondo. Per quel che riguarda Molina, è un giocatore che a Simeone piace tantissimo, perché, nonostante non lo reputi sempre un titolare, non lo ha mai messo in discussione. Tante volte è stato criticato e ha avuto dei passaggi difficili negli ultimi anni, soprattutto nell’ultima stagione, con una percezione negativa. Llorente, di fatto, nell’ultimo anno ha giocato titolare e lui si è dovuto un po’ adattare, ritagliandosi i suoi spazi nel corso della stagione. Su Molina ho qualche perplessità in più. Dipenderà molto dalle cifre. Lui potrebbe anche pensarci, perché il posto in Nazionale è quasi assicurato per il momento. Vedremo se Scaloni cambierà qualcosa a livello di gerarchie, però non è un giocatore che deve ragionare proprio in quell’ottica, perché alla fine nel gruppo della Nazionale c’è. Deve pensare alla possibilità di tornare a giocare in Italia e di essere più protagonista. Non mi hanno convinto del tutto, dico la verità, gli ultimissimi anni di Molina a Madrid. Mi ha fatto vedere qualcosa in meno rispetto a quanto di ottimo aveva mostrato a Udine. Magari si tratta di un discorso tattico: con Simeone è un po’ più bloccato nella fase difensiva e si esprime meno in avanti rispetto a quanto faceva a Udine. Sono due situazioni molto personali, soprattutto quella di Musso, che dipende dalla sua voglia di essere protagonista". 

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DAZN - Farina: "Rafa Marin in Spagna ha confermato di avere qualità, un ritorno di Molina e Musso in Italia? Ecco cosa penso"

di Redazione

19/07/2026 - 12:15

Luca Farina, giornalista e cronista di Dazn per la Liga Spagnola, è stato ospite su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole su Rafa Marin, difensore del Napoli rientrato dal prestito al Villarreal e sui giocatori de LaLiga accostati agli azzurri: "Rafa Marin sicuramente è un difensore cresciuto. Diciamo che, se l’idea era quella di cercare un prestito stimolante per il livello della competizione, ma che potesse anche farlo sentire a suo agio, la scelta aveva senso. Comunque è il suo campionato, quello in cui un paio d’anni fa, ormai tre anni fa, con l’Alavés era esploso e aveva fatto benissimo. Si cercava la condizione migliore per far emergere le qualità di questo ragazzo, che rimane ancora molto giovane e ha compiuto da poco 24 anni. È stata un’esperienza interessante perché gli ha permesso di giocare la Champions League e il Villarreal ha chiuso la stagione qualificandosi nuovamente alla Champions. È qualcosa di molto complesso, perché per un club come il Villarreal arrivare davanti a una delle tre grandi, in questo caso davanti all’Atletico Madrid, è importante. Ha giocato la Champions, anche se non è stato un percorso esaltante, e ha disputato cinque partite. Credo che sia stata una stagione molto completa. Faceva parte delle rotazioni perché dietro c’era una certa abbondanza nel Villarreal e Marcelino, allenatore della scorsa stagione, ha ruotato spesso i calciatori tra campionato e coppe, cercando di tenere tutti sul pezzo. Magari soprattutto nella seconda parte di stagione è stato un po’ meno continuo, però penso che sia stata una stagione di conferma. Perlomeno in Spagna l’opinione pubblica ha detto questo: è stata una stagione in cui ha confermato di avere qualità. Per la seconda parte del ragionamento, ovvero la possibilità di adattarsi in Italia, è chiaro che qualche punto interrogativo in più rimane, perché lo abbiamo visto pochissimo due stagioni fa con il Napoli. Bisogna capire se possa essere un giocatore adatto. Cambieranno tante cose anche nel modo di difendere con l’arrivo di Allegri e sicuramente è un giocatore da tenere d’occhio, viste anche le condizioni di Buongiorno. Juan Musso e Nahuel Molina in Italia? Sì, possono essere sicuramente discorsi attuali, perché parliamo di due giocatori che non sono partiti titolari nell’Atletico Madrid. Nel caso di Musso è chiaramente la riserva di Oblak, che ha un ruolo importante. Quando è stato chiamato in causa ha giocato parecchio e anche nel percorso fino alla finale di Coppa del Re è stato un grande protagonista. Ho commentato un paio di partite di quel percorso e l’ho visto bene tutte le volte che è stato chiamato in causa. Anche in campionato ha avuto sempre un buon rendimento. È un giocatore che magari da un paio d’anni non è più un portiere da 40 o 50 partite stagionali, però nelle 10 o 15 che ha dovuto disputare, più o meno negli ultimi due anni all’Atletico Madrid, ha sempre risposto. È un portiere che conosciamo, affidabile e da Nazionale. Pur non essendo il titolare dell’Argentina, è un portiere di alto livello. Bisogna capirne le motivazioni. Ovviamente un’eventuale prospettiva di tornare in Italia, in un campionato e in un ambiente che conosce già benissimo, per fare il titolare potrebbe essere allettante in questa fase della sua carriera, più che rimanere ancora a fare la riserva di uno dei migliori portieri al mondo. Per quel che riguarda Molina, è un giocatore che a Simeone piace tantissimo, perché, nonostante non lo reputi sempre un titolare, non lo ha mai messo in discussione. Tante volte è stato criticato e ha avuto dei passaggi difficili negli ultimi anni, soprattutto nell’ultima stagione, con una percezione negativa. Llorente, di fatto, nell’ultimo anno ha giocato titolare e lui si è dovuto un po’ adattare, ritagliandosi i suoi spazi nel corso della stagione. Su Molina ho qualche perplessità in più. Dipenderà molto dalle cifre. Lui potrebbe anche pensarci, perché il posto in Nazionale è quasi assicurato per il momento. Vedremo se Scaloni cambierà qualcosa a livello di gerarchie, però non è un giocatore che deve ragionare proprio in quell’ottica, perché alla fine nel gruppo della Nazionale c’è. Deve pensare alla possibilità di tornare a giocare in Italia e di essere più protagonista. Non mi hanno convinto del tutto, dico la verità, gli ultimissimi anni di Molina a Madrid. Mi ha fatto vedere qualcosa in meno rispetto a quanto di ottimo aveva mostrato a Udine. Magari si tratta di un discorso tattico: con Simeone è un po’ più bloccato nella fase difensiva e si esprime meno in avanti rispetto a quanto faceva a Udine. Sono due situazioni molto personali, soprattutto quella di Musso, che dipende dalla sua voglia di essere protagonista".