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DAZN - Inter, Dimarco: Quando giochi nella tua squadra del cuore, è la cosa più bella"
31.05.2026 00:08 di Napoli Magazine
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Federico Dimarco, terzino dell'Inter, ha rilasciato un'intervista a DAZN: "Record di assist? Quando mi avvicinavo al record, cercavo un po' più l'assist che il gol. Quando fece gol a Torino, Thuram mi disse: 'Allora, lo raggiungiamo insieme il record?'. E infatti il 17° assist è stato per lui. Mi sento un giocatore di fascia che fa entrambe le fasi. Quella offensiva, ovviamente, è più divertente, ma sono migliorato in generale nella costanza. In tutte le partite che ho fatto ho sempre cercato di essere continuo nei 90' e penso si sia visto. Si può sempre imparare qualcosa da un allenatore, o con qualsiasi modulo di gioco. Non è che se dovessimo giocare con una difesa a 4 direi di no. Anzi, mi farebbe piacere. Ci sono tante squadre che giocano così, non mi precludo niente. Ho voglia di imparare, crescere, di provare cose diverse. Non è un problema, anzi. Sono uno a cui difficilmente piace parlare tanto. Nello spogliatoio, se c'è da parlare, dico la mia, ma preferisco sempre dimostrare sul campo. Le parole le porta via il vento. Cerco sempre di aiutare il compagno, di mettermi in condizione di segnare o di farlo segnare. Quando giochi nella tua squadra del cuore, è la cosa più bella. ra l'altro, rappresentarla anche in Champions, dove abbiamo raggiunto lo straordinario traguardo di due finali in 4 anni. È una bella responsabilità. Non mi nascondo: mi diverto, voglio bene a questa squadra. Le critiche? Tutto è partito dalla scorsa estate, quando mi sono isolato e ho capito a cosa dare peso e a cosa no. Ovviamente, ho sentito delle cose nei confronti della squadra che mi hanno dato parecchio fastidio. Abbiamo parlato poco e lavorato tanto e abbiamo raggiunto grandi traguardi. È difficile da spiegare, è una competizione difficile. Il Real Madrid l'ha vinta 15 volte ed è abituata a stare a certi livelli. Noi negli ultimi anni abbiamo cercato di portare l'Inter il più in alto possibile. In Europa non è facile, ci sono tante squadre forti. Tutti dicono ad inizio anno: 'Chi vince la Champions?'. La risposta è boh, non c'è una squadra più forte delle altre. Quest'anno è stata una pecca, non voglio fare promesse che vinceremo la Champions, non mi piace fare promesse. Di sicuro cercheremo di andare più avanti possibile l'anno prossimo. Il più forte mai incontrato? amal è allucinante, per l'età che ha è impressionante. Ho affrontato anche Doué e Dembele ma Yamal è stato incredibile. Lui mi ha dato proprio l'impressione di dire 'questo è un fenomeno'. Cosa mi riserva il futuro? 38 anni forse avrò smesso, sì smetterò sicuro. Non saprei, è difficile. Non penso mai troppo in là, penso al presente, ora mi godo le vacanze, mi godo questa annata spettacolare e da luglio penserò all'anno prossimo".

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DAZN - Inter, Dimarco: Quando giochi nella tua squadra del cuore, è la cosa più bella"

di Redazione

31/05/2026 - 00:08

Federico Dimarco, terzino dell'Inter, ha rilasciato un'intervista a DAZN: "Record di assist? Quando mi avvicinavo al record, cercavo un po' più l'assist che il gol. Quando fece gol a Torino, Thuram mi disse: 'Allora, lo raggiungiamo insieme il record?'. E infatti il 17° assist è stato per lui. Mi sento un giocatore di fascia che fa entrambe le fasi. Quella offensiva, ovviamente, è più divertente, ma sono migliorato in generale nella costanza. In tutte le partite che ho fatto ho sempre cercato di essere continuo nei 90' e penso si sia visto. Si può sempre imparare qualcosa da un allenatore, o con qualsiasi modulo di gioco. Non è che se dovessimo giocare con una difesa a 4 direi di no. Anzi, mi farebbe piacere. Ci sono tante squadre che giocano così, non mi precludo niente. Ho voglia di imparare, crescere, di provare cose diverse. Non è un problema, anzi. Sono uno a cui difficilmente piace parlare tanto. Nello spogliatoio, se c'è da parlare, dico la mia, ma preferisco sempre dimostrare sul campo. Le parole le porta via il vento. Cerco sempre di aiutare il compagno, di mettermi in condizione di segnare o di farlo segnare. Quando giochi nella tua squadra del cuore, è la cosa più bella. ra l'altro, rappresentarla anche in Champions, dove abbiamo raggiunto lo straordinario traguardo di due finali in 4 anni. È una bella responsabilità. Non mi nascondo: mi diverto, voglio bene a questa squadra. Le critiche? Tutto è partito dalla scorsa estate, quando mi sono isolato e ho capito a cosa dare peso e a cosa no. Ovviamente, ho sentito delle cose nei confronti della squadra che mi hanno dato parecchio fastidio. Abbiamo parlato poco e lavorato tanto e abbiamo raggiunto grandi traguardi. È difficile da spiegare, è una competizione difficile. Il Real Madrid l'ha vinta 15 volte ed è abituata a stare a certi livelli. Noi negli ultimi anni abbiamo cercato di portare l'Inter il più in alto possibile. In Europa non è facile, ci sono tante squadre forti. Tutti dicono ad inizio anno: 'Chi vince la Champions?'. La risposta è boh, non c'è una squadra più forte delle altre. Quest'anno è stata una pecca, non voglio fare promesse che vinceremo la Champions, non mi piace fare promesse. Di sicuro cercheremo di andare più avanti possibile l'anno prossimo. Il più forte mai incontrato? amal è allucinante, per l'età che ha è impressionante. Ho affrontato anche Doué e Dembele ma Yamal è stato incredibile. Lui mi ha dato proprio l'impressione di dire 'questo è un fenomeno'. Cosa mi riserva il futuro? 38 anni forse avrò smesso, sì smetterò sicuro. Non saprei, è difficile. Non penso mai troppo in là, penso al presente, ora mi godo le vacanze, mi godo questa annata spettacolare e da luglio penserò all'anno prossimo".