"Fifa forward enterprise, o Ffe, è in realtà una proposta, un'offerta. Fa parte di un processo democratico, di consultazione, e soprattutto, è un'opportunità, ma non un obbligo". Lo afferma il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in un video in cui interviene in merito alla proposta di lanciare una società privata per sfruttare i benefici commerciali dei Mondiali, che ha suscitato ptoteste e polemiche. "È un'occasione d'oro per dare una spinta decisiva allo sviluppo del calcio a livello globale. Ma ripeto, è solo un'offerta, non un obbligo", ha aggiunto il numero 1 del calcio mondiale, sostenendo che comunque tutto è subordinato al voto democratico delle 211 federazioni affiliate alla FIFA e all'approvazione del consiglio Fifa. Infantino difende quella che definisce la possibilità di sbloccare un "valore commerciale finora inesplorato. Catturare quel valore richiede competenze aggiuntive, una visione più approfondita, distinta dalla gestione e dallo sviluppo dello sport". Secondo Infantino, l'idea è commercializzare e organizzare tutte le competizioni di proprietà della Fifa, insieme a sponsorizzazioni, trasmissioni tv, licenze e nuove iniziative, mentre il l gioco non cambierebbe e che i tifosi sarebbero più contenti.
di Redazione
29/07/2026 - 22:07
"Fifa forward enterprise, o Ffe, è in realtà una proposta, un'offerta. Fa parte di un processo democratico, di consultazione, e soprattutto, è un'opportunità, ma non un obbligo". Lo afferma il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in un video in cui interviene in merito alla proposta di lanciare una società privata per sfruttare i benefici commerciali dei Mondiali, che ha suscitato ptoteste e polemiche. "È un'occasione d'oro per dare una spinta decisiva allo sviluppo del calcio a livello globale. Ma ripeto, è solo un'offerta, non un obbligo", ha aggiunto il numero 1 del calcio mondiale, sostenendo che comunque tutto è subordinato al voto democratico delle 211 federazioni affiliate alla FIFA e all'approvazione del consiglio Fifa. Infantino difende quella che definisce la possibilità di sbloccare un "valore commerciale finora inesplorato. Catturare quel valore richiede competenze aggiuntive, una visione più approfondita, distinta dalla gestione e dallo sviluppo dello sport". Secondo Infantino, l'idea è commercializzare e organizzare tutte le competizioni di proprietà della Fifa, insieme a sponsorizzazioni, trasmissioni tv, licenze e nuove iniziative, mentre il l gioco non cambierebbe e che i tifosi sarebbero più contenti.