Giovanni Malagò, presidente della FIGC, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Federale, ha parlato anche di Conte e Chiellini, due nomi che per settimane sono stati associati alla panchina della Nazionale: "Conte è un allenatore che ha una storia che parla da sola. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c'è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo. L'idea è sempre stata Mancini e Ranieri. Conte poteva essere sicuramente un candidato per l'allenatore, Zola può essere sicuramente un nome che rientra nella scelta del terzo soggetto. Chiellini? Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A. Su questo presupposto potevano esserci altri allenatori o direttori tecnici, nomi anche pesanti che però non ho mai preso in considerazione".
di Redazione
28/07/2026 - 15:27
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Federale, ha parlato anche di Conte e Chiellini, due nomi che per settimane sono stati associati alla panchina della Nazionale: "Conte è un allenatore che ha una storia che parla da sola. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c'è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo. L'idea è sempre stata Mancini e Ranieri. Conte poteva essere sicuramente un candidato per l'allenatore, Zola può essere sicuramente un nome che rientra nella scelta del terzo soggetto. Chiellini? Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A. Su questo presupposto potevano esserci altri allenatori o direttori tecnici, nomi anche pesanti che però non ho mai preso in considerazione".