Poco
Tanto
Mediamente
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Sassuolo: "Sono felice per questi ragazzi perché era da tempo che esprimevamo un ottimo calcio e meritavamo più di una volta di arrivare vicino ai tre punti. A volte per errori nostri, a volte per un percorso di maturazione non li avevamo raggiunti, ma ho sempre detto ai ragazzi che la strada era quella giusta. Riguardo a quello che ha detto Mateo Pellegrino, noi siamo la Fiorentina. Quando indossiamo questa maglia portiamo avanti qualcosa di importante e io ho la grande responsabilità di farglielo capire, perché penso che questi ragazzi abbiano il talento per poter fare qualcosa di importante in prospettiva futura per la Fiorentina. Ho sempre detto che bisogna mettere da parte l'io e usare il noi. Stasera chi è entrato ha voluto dimostrare di essere presente e che tutti insieme potevamo uscire da un momento in cui le prestazioni c'erano, ma mancavano i risultati. La qualità dei singoli? Ne ho più di uno importante, l'ho sempre detto. A volte serve tempo per trovare il vestito adatto: io sono arrivato dopo e quindi piano piano li sto conoscendo e loro stanno conoscendo me. È normale che a volte, quando hai l'emergenza dietro, devi sistemare un po' di cose. So di avere in mano una squadra di valore, l'ho sempre detto, ma questo valore deve poi trasformarsi in risultati. Stasera devo dire che chi è entrato l'ha fatto bene, però dobbiamo anche capire che in un campionato come quello italiano non possiamo prendere sempre due gol, quindi dobbiamo guardare anche a questo. Gli errori sono serviti per crescere perché siamo una squadra giovane: abbiamo buttato via il risultato a Milano contro l'Inter in cinque minuti, con il Como gli episodi ci sono andati contro e con l'Atalanta non abbiamo saputo gestire i momenti difficili. Ora la vittoria aiuta ad avere più autostima e consapevolezza. Ci tenevo però a fare i complimenti a chi è entrato: ho detto allo spogliatoio che Pedro Gonçalves è un esempio di professionalità, così come lo è stato João Mário. Penso che gli interpreti ci siano per fare tante cose. Il problema è la disponibilità, perché nel calcio servono entrambe le fasi. Quando parlo di mentalità difensiva non intendo solo coprire, si può difendere anche mantenendo la palla, commettendo meno errori tecnici che ultimamente ci stavano condannando e riaggredendo meglio con i giocatori offensivi in campo. La qualità non deve essere fine a se stessa, ma deve essere al servizio della squadra per arrivare al risultato. Se si mettono a disposizione come hanno fatto stasera siamo un gruppo: abbiamo bisogno di tutti e stasera lo hanno dimostrato".
di Redazione
02/11/2026 - 21:34
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Sassuolo: "Sono felice per questi ragazzi perché era da tempo che esprimevamo un ottimo calcio e meritavamo più di una volta di arrivare vicino ai tre punti. A volte per errori nostri, a volte per un percorso di maturazione non li avevamo raggiunti, ma ho sempre detto ai ragazzi che la strada era quella giusta. Riguardo a quello che ha detto Mateo Pellegrino, noi siamo la Fiorentina. Quando indossiamo questa maglia portiamo avanti qualcosa di importante e io ho la grande responsabilità di farglielo capire, perché penso che questi ragazzi abbiano il talento per poter fare qualcosa di importante in prospettiva futura per la Fiorentina. Ho sempre detto che bisogna mettere da parte l'io e usare il noi. Stasera chi è entrato ha voluto dimostrare di essere presente e che tutti insieme potevamo uscire da un momento in cui le prestazioni c'erano, ma mancavano i risultati. La qualità dei singoli? Ne ho più di uno importante, l'ho sempre detto. A volte serve tempo per trovare il vestito adatto: io sono arrivato dopo e quindi piano piano li sto conoscendo e loro stanno conoscendo me. È normale che a volte, quando hai l'emergenza dietro, devi sistemare un po' di cose. So di avere in mano una squadra di valore, l'ho sempre detto, ma questo valore deve poi trasformarsi in risultati. Stasera devo dire che chi è entrato l'ha fatto bene, però dobbiamo anche capire che in un campionato come quello italiano non possiamo prendere sempre due gol, quindi dobbiamo guardare anche a questo. Gli errori sono serviti per crescere perché siamo una squadra giovane: abbiamo buttato via il risultato a Milano contro l'Inter in cinque minuti, con il Como gli episodi ci sono andati contro e con l'Atalanta non abbiamo saputo gestire i momenti difficili. Ora la vittoria aiuta ad avere più autostima e consapevolezza. Ci tenevo però a fare i complimenti a chi è entrato: ho detto allo spogliatoio che Pedro Gonçalves è un esempio di professionalità, così come lo è stato João Mário. Penso che gli interpreti ci siano per fare tante cose. Il problema è la disponibilità, perché nel calcio servono entrambe le fasi. Quando parlo di mentalità difensiva non intendo solo coprire, si può difendere anche mantenendo la palla, commettendo meno errori tecnici che ultimamente ci stavano condannando e riaggredendo meglio con i giocatori offensivi in campo. La qualità non deve essere fine a se stessa, ma deve essere al servizio della squadra per arrivare al risultato. Se si mettono a disposizione come hanno fatto stasera siamo un gruppo: abbiamo bisogno di tutti e stasera lo hanno dimostrato".