Il contratto di Massimo Coda con la Sampdoria è scaduto e il calciatore ha parlato di questo e del suo futuro a La Gazzetta dello Sport: "Sono stati due anni pesanti, a lottare per non retrocedere, cosa che l’ambiente non accetta. E nemmeno io: sono più utile in una squadra che vuole vincere, da sempre, lo dice la mia storia. Attacco? I miei 9 gol li ho fatti tutti all’andata, poi nel ritorno ho avuto poche opportunità per segnare. Un pò per scelta tecnica, un pó per un piccolo infortunio, sono stato fuori (9 presenze, solo 1 intera, ndr): peccato, sarei arrivato a 15 gol. Difficoltà? Chi affronta la Samp mette sempre qualcosa in più. In campo lo abbiamo visto spesso. Giocando per non perdere siamo diventati giocatori normali, senza riuscire a incidere come si dovrebbe fare in una piazza così. Però non ci sono stati errori plateali da parte della società: forse soltanto l’esonero di Pirlo dopo sole tre partite il primo anno. Qualche chiamata? No, ma spero di trovare squadra prima del ritiro: ho bisogno di allenarmi coi compagni per entrare subito in forma, senza dover aspettare tanto. Quindici gol in una squadra che vuole vincere li posso fare. Smettere? Ci penserò tra 3 anni. Ora devo segnare ancora".
di Redazione
10/06/2026 - 15:12
Il contratto di Massimo Coda con la Sampdoria è scaduto e il calciatore ha parlato di questo e del suo futuro a La Gazzetta dello Sport: "Sono stati due anni pesanti, a lottare per non retrocedere, cosa che l’ambiente non accetta. E nemmeno io: sono più utile in una squadra che vuole vincere, da sempre, lo dice la mia storia. Attacco? I miei 9 gol li ho fatti tutti all’andata, poi nel ritorno ho avuto poche opportunità per segnare. Un pò per scelta tecnica, un pó per un piccolo infortunio, sono stato fuori (9 presenze, solo 1 intera, ndr): peccato, sarei arrivato a 15 gol. Difficoltà? Chi affronta la Samp mette sempre qualcosa in più. In campo lo abbiamo visto spesso. Giocando per non perdere siamo diventati giocatori normali, senza riuscire a incidere come si dovrebbe fare in una piazza così. Però non ci sono stati errori plateali da parte della società: forse soltanto l’esonero di Pirlo dopo sole tre partite il primo anno. Qualche chiamata? No, ma spero di trovare squadra prima del ritiro: ho bisogno di allenarmi coi compagni per entrare subito in forma, senza dover aspettare tanto. Quindici gol in una squadra che vuole vincere li posso fare. Smettere? Ci penserò tra 3 anni. Ora devo segnare ancora".