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GAZZETTA - Nazionale, Bianchedi: "Sono prontissima per il mondo del calcio, lavoreremo di squadra così tra quattro anni i ragazzi di oggi potranno vedere l'Italia al Mondiale"
18.08.2026 12:02 di Napoli Magazine
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Diana Bianchedi, capodelegazione della Nazionale Italiana scelta dal nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport: "Ero praticamente nella giungla quando ho ricevuto la telefonata di Malagò che mi prospettava questo ruolo e i valori che rappresenta. Sono stata molto entusiasta sin da subito, ma per colpa di una connessione che non funzionava, non sono riuscita a gestire al meglio la comunicazione e non siamo entrati nei dettagli tecnici". Sui problemi nati in seguito con il CONI: "Avrei voluto parlare con più calma insieme al presidente Bonfiglio, che mi ha scelta come vicepresidente vicaria e a cui sono molto riconoscente. Insieme ci siamo presi del tempo per capire cosa comporti quest'incarico, lo abbiamo fatto in questi giorni e lo faremo di persona. Esamineremo tutto, e se qualcosa non fosse compatibile con il mio ruolo apporteremo le opportune modifiche. Vogliamo fare in modo che la proposta che mi è stata fatta sia un mezzo per unire lo sport, non una strumentalizzazione per dividere. Malagò ha parlato di rivoluzione culturale, due parole toste per avvicinare due mondi, calcio e altri sport, che oggi sono un po' lontani. Appena è uscita la notizia mi hanno scritto tanti atleti di altre discipline, come Sofia Goggia o Arianna Fontana, tutti entusiasti: è un modo per dire prendiamoci per mano e condividiamo il piacere e la bellezza di vestire la maglia azzurra", ha aggiunto Diana Bianchedi parlando del nuovo incarico come capodelegazione della Nazionale. Sullo scetticismo per la sua scelta ha detto: "Io non voglio convincere nessuno, e da atleta non penserò mai di avere una medaglia in tasca ancor prima di gareggiare. Il mio ruolo, a livello istituzionale, sarà quello di unire il mondo del Coni e il mondo del calcio, perché la maglia azzurra è per tutti". "Io parto dal presupposto che anche i nuovi calciatori abbiano il sogno della maglia azzurra. Ora va rispolverato. Non devo insegnare niente a nessuno: il mio è un ruolo di rappresentanza, ma di rappresentanza del valore di quella maglia, che rispetto da quando in terza media scrivevo i temi su Franco Baresi". "Ho sentito subito Mancini e Ranieri quando ero in Malesia via messaggio, ci vedremo. Ma prima voglio incontrare il presidente del CONI Buonfiglio", ha aggiunto. "Sono prontissima per il mondo del calcio. Non ci sono sfide facili ma non sono spaventata. Affronterò tutto con entusiasmo, ma anche con la giusta attenzione per fare meno errori possibile. Lavoreremo di squadra così tra quattro anni i ragazzi di oggi potranno vedere l'Italia al Mondiale".

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GAZZETTA - Nazionale, Bianchedi: "Sono prontissima per il mondo del calcio, lavoreremo di squadra così tra quattro anni i ragazzi di oggi potranno vedere l'Italia al Mondiale"

di Redazione

18/08/2026 - 12:02

Diana Bianchedi, capodelegazione della Nazionale Italiana scelta dal nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport: "Ero praticamente nella giungla quando ho ricevuto la telefonata di Malagò che mi prospettava questo ruolo e i valori che rappresenta. Sono stata molto entusiasta sin da subito, ma per colpa di una connessione che non funzionava, non sono riuscita a gestire al meglio la comunicazione e non siamo entrati nei dettagli tecnici". Sui problemi nati in seguito con il CONI: "Avrei voluto parlare con più calma insieme al presidente Bonfiglio, che mi ha scelta come vicepresidente vicaria e a cui sono molto riconoscente. Insieme ci siamo presi del tempo per capire cosa comporti quest'incarico, lo abbiamo fatto in questi giorni e lo faremo di persona. Esamineremo tutto, e se qualcosa non fosse compatibile con il mio ruolo apporteremo le opportune modifiche. Vogliamo fare in modo che la proposta che mi è stata fatta sia un mezzo per unire lo sport, non una strumentalizzazione per dividere. Malagò ha parlato di rivoluzione culturale, due parole toste per avvicinare due mondi, calcio e altri sport, che oggi sono un po' lontani. Appena è uscita la notizia mi hanno scritto tanti atleti di altre discipline, come Sofia Goggia o Arianna Fontana, tutti entusiasti: è un modo per dire prendiamoci per mano e condividiamo il piacere e la bellezza di vestire la maglia azzurra", ha aggiunto Diana Bianchedi parlando del nuovo incarico come capodelegazione della Nazionale. Sullo scetticismo per la sua scelta ha detto: "Io non voglio convincere nessuno, e da atleta non penserò mai di avere una medaglia in tasca ancor prima di gareggiare. Il mio ruolo, a livello istituzionale, sarà quello di unire il mondo del Coni e il mondo del calcio, perché la maglia azzurra è per tutti". "Io parto dal presupposto che anche i nuovi calciatori abbiano il sogno della maglia azzurra. Ora va rispolverato. Non devo insegnare niente a nessuno: il mio è un ruolo di rappresentanza, ma di rappresentanza del valore di quella maglia, che rispetto da quando in terza media scrivevo i temi su Franco Baresi". "Ho sentito subito Mancini e Ranieri quando ero in Malesia via messaggio, ci vedremo. Ma prima voglio incontrare il presidente del CONI Buonfiglio", ha aggiunto. "Sono prontissima per il mondo del calcio. Non ci sono sfide facili ma non sono spaventata. Affronterò tutto con entusiasmo, ma anche con la giusta attenzione per fare meno errori possibile. Lavoreremo di squadra così tra quattro anni i ragazzi di oggi potranno vedere l'Italia al Mondiale".