Joshua Kimmich, senatore del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, ha parlato a ZDF, dove ha raccontato i contatti avuti con il PSG qualche anno fa e le riflessioni che lo hanno accompagnato prima di scegliere di restare a Monaco.
Le sue parole: “Il sostegno del club non era quello che mi aspettavo né quello che desideravo. Avevo la sensazione che il Bayern fosse disposto a lasciarmi partire nell’estate 2024. Questo non rafforza il legame tra un giocatore e una società. Ho parlato con Max Eberl e mi ha confermato che, se avessi voluto andare via, sarei stato sul mercato. Ero al 95% convinto di non rinnovare. Il PSG è stato il club che mi ha mostrato il maggiore interesse. Un interesse che non mi aspettavo. Ho parlato con il direttore sportivo Luis Campos e con l’allenatore Luis Enrique: hanno fatto un lavoro eccellente e mi hanno fatto sentire davvero voluto. L’aspetto economico era incredibile, davvero. Ma non volevo che fosse quello a decidere. Non ero solo io a dover scegliere, ma anche la mia famiglia. Non mi sono mai sentito così sicuro come oggi. Restare al Bayern è stata la decisione migliore”.
di Redazione
09/06/2026 - 15:59
Joshua Kimmich, senatore del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, ha parlato a ZDF, dove ha raccontato i contatti avuti con il PSG qualche anno fa e le riflessioni che lo hanno accompagnato prima di scegliere di restare a Monaco.
Le sue parole: “Il sostegno del club non era quello che mi aspettavo né quello che desideravo. Avevo la sensazione che il Bayern fosse disposto a lasciarmi partire nell’estate 2024. Questo non rafforza il legame tra un giocatore e una società. Ho parlato con Max Eberl e mi ha confermato che, se avessi voluto andare via, sarei stato sul mercato. Ero al 95% convinto di non rinnovare. Il PSG è stato il club che mi ha mostrato il maggiore interesse. Un interesse che non mi aspettavo. Ho parlato con il direttore sportivo Luis Campos e con l’allenatore Luis Enrique: hanno fatto un lavoro eccellente e mi hanno fatto sentire davvero voluto. L’aspetto economico era incredibile, davvero. Ma non volevo che fosse quello a decidere. Non ero solo io a dover scegliere, ma anche la mia famiglia. Non mi sono mai sentito così sicuro come oggi. Restare al Bayern è stata la decisione migliore”.