Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Nella situazione degli orari della 37^ giornata, è una sconfitta totale per tutti. Però alla fine, nella proposta, a mio avviso folle insieme alla gestione generale del calcio italiano, è proprio il calcio a uscirne più vittorioso. L’orario iniziale era alle 12:30, in fin dei conti è stato anticipato di mezz’ora. Pisa-Napoli? Se il Napoli non vince, non merita di qualificarsi alla Champions League. C’è una grossa differenza tra le due rose. Penso che il Napoli vincerà. Fino a Parma-Napoli, gli azzurri erano molto simili all’anno scorso. Di base, però, con quel pareggio e la vittoria a Como da parte dell’Inter, si spegne il Napoli e si spegne Conte. Lui vive per la vittoria e con quel pareggio, forse inconsciamente, si rende conto che è finito il sogno e la grande rimonta. La cittadinanza onoraria a De Laurentiis? Lui si sente napoletano al 100% e non sarà una cittadinanza onoraria a stabilire la sua napoletanità. La merita, perché è un imprenditore che gestisce il calcio a Napoli con onestà”.
di Redazione
16/05/2026 - 00:18
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Nella situazione degli orari della 37^ giornata, è una sconfitta totale per tutti. Però alla fine, nella proposta, a mio avviso folle insieme alla gestione generale del calcio italiano, è proprio il calcio a uscirne più vittorioso. L’orario iniziale era alle 12:30, in fin dei conti è stato anticipato di mezz’ora. Pisa-Napoli? Se il Napoli non vince, non merita di qualificarsi alla Champions League. C’è una grossa differenza tra le due rose. Penso che il Napoli vincerà. Fino a Parma-Napoli, gli azzurri erano molto simili all’anno scorso. Di base, però, con quel pareggio e la vittoria a Como da parte dell’Inter, si spegne il Napoli e si spegne Conte. Lui vive per la vittoria e con quel pareggio, forse inconsciamente, si rende conto che è finito il sogno e la grande rimonta. La cittadinanza onoraria a De Laurentiis? Lui si sente napoletano al 100% e non sarà una cittadinanza onoraria a stabilire la sua napoletanità. La merita, perché è un imprenditore che gestisce il calcio a Napoli con onestà”.