Calcio
IL COMMENTO - Gallo: "Il calcio è business, ma le regole vanno rispettate"
20.02.2026 16:59 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo, giornalista: "Il gesto di Fabregas? Non so cosa stia accadendo in Italia, ma ci sono cose scorrettissime. Il gesto di Fabregas non l'ho quasi mai visto su un campo di calcio. E non succede nulla. Non solo l'arbitro sbaglia, espellendo il povero Allegri. E ci siamo sorbiti scuse ipocrite di Fabregas e nessuno ne ha parlato. Più o meno, è quello che è successo in Inter-Juventus. Nelle categorie minori, tornei giovanili, può essere ripreso. Il gesto è grave, si sarebbe dovuto discutere per giorni e si sarebbe dovuto arrivare ad una squalifica di almeno un paio di mesi. C'è una correlazione tra tutto questo e l'Italia che rischia di non avere una squadra agli ottavi di Champions e non va al Mondiale da anni. Tutto questo perché si mantiene uno status quo disastroso. C'è l'innamoramento di queste persone come Fabregas, dopo di che il Como è una delle squadre più fallose di Serie A. Ma il mister viene dipinto come il vate del nuovo modo di fare calcio...È molto grave, specialmente per l'esempio che può dare ai giovani e al calcio giovanile. C'è stato il caso di presunto razzismo tra Vinicius-Prestiannni: la CBS ha allungato la trasmissione di mezz'ora per parlare solo di questo, avendo visualizzazioni record. In Italia non si parla mai. È considerato come qualcosa che non debba esistere. Non c'è stato un esponente della Lega che ha parlato o della Federcalcio, non c'è l'arbitro che ha detto 'ci siamo sbagliati'. Il giudice sportivo non serve davvero a niente, ratifica solo quello che ha visto l'arbitro. E l'arbitro non vede quasi mai niente. Sono rimasto sconvolto da Open VAR dove è andato un delegato di Rocchi, ha detto che la prima ammonizione di Kalulu su Barella era giusta. Quando lo stesso Bordocam viene dimostrato che Kalulu non lo tocca proprio a Barella, ma è il giocatore nerazzurro che va sul bianconero. E poi soprattutto, lo sport ha delle proprie regole. Il calcio è un business, ma è uno sport e ci sono delle regole. Se non vengono rispettate delle regole, siamo allo snaturamento".

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IL COMMENTO - Gallo: "Il calcio è business, ma le regole vanno rispettate"

di Redazione

20/02/2026 - 16:59

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo, giornalista: "Il gesto di Fabregas? Non so cosa stia accadendo in Italia, ma ci sono cose scorrettissime. Il gesto di Fabregas non l'ho quasi mai visto su un campo di calcio. E non succede nulla. Non solo l'arbitro sbaglia, espellendo il povero Allegri. E ci siamo sorbiti scuse ipocrite di Fabregas e nessuno ne ha parlato. Più o meno, è quello che è successo in Inter-Juventus. Nelle categorie minori, tornei giovanili, può essere ripreso. Il gesto è grave, si sarebbe dovuto discutere per giorni e si sarebbe dovuto arrivare ad una squalifica di almeno un paio di mesi. C'è una correlazione tra tutto questo e l'Italia che rischia di non avere una squadra agli ottavi di Champions e non va al Mondiale da anni. Tutto questo perché si mantiene uno status quo disastroso. C'è l'innamoramento di queste persone come Fabregas, dopo di che il Como è una delle squadre più fallose di Serie A. Ma il mister viene dipinto come il vate del nuovo modo di fare calcio...È molto grave, specialmente per l'esempio che può dare ai giovani e al calcio giovanile. C'è stato il caso di presunto razzismo tra Vinicius-Prestiannni: la CBS ha allungato la trasmissione di mezz'ora per parlare solo di questo, avendo visualizzazioni record. In Italia non si parla mai. È considerato come qualcosa che non debba esistere. Non c'è stato un esponente della Lega che ha parlato o della Federcalcio, non c'è l'arbitro che ha detto 'ci siamo sbagliati'. Il giudice sportivo non serve davvero a niente, ratifica solo quello che ha visto l'arbitro. E l'arbitro non vede quasi mai niente. Sono rimasto sconvolto da Open VAR dove è andato un delegato di Rocchi, ha detto che la prima ammonizione di Kalulu su Barella era giusta. Quando lo stesso Bordocam viene dimostrato che Kalulu non lo tocca proprio a Barella, ma è il giocatore nerazzurro che va sul bianconero. E poi soprattutto, lo sport ha delle proprie regole. Il calcio è un business, ma è uno sport e ci sono delle regole. Se non vengono rispettate delle regole, siamo allo snaturamento".