Calcio
IL COMMENTO - Monopoli: "Alisson Santos deve crescere e adattarsi, ma le qualità ci sono tutte"
27.02.2026 12:29 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. 

Rosa, cosa ne pensa di Milton Pereyra?

"Voglio prima vederlo in campo. Arriva dal Boca Juniors, quindi da un settore giovanile molto diverso rispetto a quello italiano. È una punta centrale e sono curioso di capire come si inserirà nel nostro sistema di gioco e nei meccanismi tattici del calcio italiano. Aspettiamo di valutarne le prestazioni prima di dare un giudizio definitivo. È giovane, quindi bene il suo arrivo, ma pressione bassa: non dobbiamo caricare questi ragazzi di aspettative eccessive. Lasciamogli il tempo di sbagliare e di crescere".

In vista della gara contro il Verona, quali recuperi ci saranno?

"Qualcuno dovrebbe recuperare. Non credo dal primo minuto, ma almeno tra i convocati sì. Penso possano rientrare elementi come Anguissa o McTominay, però aspettiamo gli aggiornamenti ufficiali. Su Kevin De Bruyne, invece, non mi aspetto un recupero completo, se dovesse andare in panchina, immagino possa fare pochi minuti, un po' come accaduto a Romelu Lukaku al rientro dall'infortunio. Non credo sarà decisivo in questo finale di stagione".

Quindi è d'accordo con chi sostiene che De Bruyne difficilmente potrà dare una mano concreta da qui a fine stagione?

"Sì, sono d'accordo. Parliamo di un giocatore che ha una certa età e che ha avuto un infortunio molto grave, l'ennesimo della sua carriera. Serve cautela".

Sulla carta quella contro il Verona sembra una partita semplice per il Napoli. È davvero così?

"No, non credo sia semplice neanche sulla carta. Il Verona è sempre una squadra ostica, capace di mettere in difficoltà il Napoli. È vero che il Napoli recupera giocatori come Politano e Spinazzola, che avevano qualche fastidio ma ora stanno meglio. A destra potrebbe esserci un ballottaggio, mentre a centrocampo si valuta anche Billy Gilmour. A sinistra dovrebbe giocare Alisson".

Alisson Santos può essere una sorpresa?

"Guarda, nell'ultima partita mi è piaciuto molto. È un ragazzo che dà tanto. Però ho notato che quando Conte lo inserisce a gara in corso rende di più. Probabilmente non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Se parte dall'inizio ti dà subito lo spunto, salta l'uomo, crea superiorità, ma alla distanza può calare. Ha velocità, dribbling, fiuto del gol, caratteristiche che al Napoli mancavano da quando è andato via Khvicha Kvaratskhelia. Non ti aspetti una personalità del genere da un ragazzo con poca esperienza. Potrebbe essere una delle poche note davvero positive del mercato".

Giovane, invece, sembra non essere ancora entrato pienamente nei meccanismi del Napoli. Lei cosa ne pensa?

"Secondo me c'è un po' di confusione nel suo utilizzo tattico. Metterlo a supporto della punta non sempre lo valorizza. Io aspetterei prima di giudicarlo, a Verona aveva fatto bene, quindi credo possa dare ancora qualcosa al Napoli. A differenza di altri che hanno avuto più occasioni senza convincere, lui merita tempo per adattarsi".

Secondo lei può incidere anche ciò che accade fuori dal campo?

"Assolutamente sì. Non si può essere professionisti solo in campo. L'atteggiamento fuori incide molto sulle prestazioni. Il confronto è fondamentale, ma serve equilibrio e mentalità giusta".

Un ascoltatore scrive che Alisson è troppo solista e ha bisogno del pallone solo per sé. È d'accordo?

"No, non credo sia egoista. Nell'ultima partita nel primo tempo cercava molto i compagni. Nel secondo tempo, quando era stanco, poteva sembrare più individualista, ma secondo me era una questione fisica. Non avendo più energie, preferiva concludere l'azione piuttosto che ragionare e cercare l'assist. Non mi sembra un giocatore che pensa solo a tirare".

Quindi deve solo crescere e adattarsi?

"Sì, deve crescere e adattarsi a un calcio che non è ancora completamente il suo, ma le qualità ci sono tutte".

Simone Inzaghi, secondo lei, potrebbe allenare il Napoli in futuro?

"Simone Inzaghi è un grande aziendalista, al Napoli potrebbe fare bene. Ha dimostrato di saper gestire gruppi e di valorizzare il materiale a disposizione. È un profilo che potrebbe adattarsi bene a diverse realtà, compresa quella partenopea".

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IL COMMENTO - Monopoli: "Alisson Santos deve crescere e adattarsi, ma le qualità ci sono tutte"

di Redazione

27/02/2026 - 12:29

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. 

Rosa, cosa ne pensa di Milton Pereyra?

"Voglio prima vederlo in campo. Arriva dal Boca Juniors, quindi da un settore giovanile molto diverso rispetto a quello italiano. È una punta centrale e sono curioso di capire come si inserirà nel nostro sistema di gioco e nei meccanismi tattici del calcio italiano. Aspettiamo di valutarne le prestazioni prima di dare un giudizio definitivo. È giovane, quindi bene il suo arrivo, ma pressione bassa: non dobbiamo caricare questi ragazzi di aspettative eccessive. Lasciamogli il tempo di sbagliare e di crescere".

In vista della gara contro il Verona, quali recuperi ci saranno?

"Qualcuno dovrebbe recuperare. Non credo dal primo minuto, ma almeno tra i convocati sì. Penso possano rientrare elementi come Anguissa o McTominay, però aspettiamo gli aggiornamenti ufficiali. Su Kevin De Bruyne, invece, non mi aspetto un recupero completo, se dovesse andare in panchina, immagino possa fare pochi minuti, un po' come accaduto a Romelu Lukaku al rientro dall'infortunio. Non credo sarà decisivo in questo finale di stagione".

Quindi è d'accordo con chi sostiene che De Bruyne difficilmente potrà dare una mano concreta da qui a fine stagione?

"Sì, sono d'accordo. Parliamo di un giocatore che ha una certa età e che ha avuto un infortunio molto grave, l'ennesimo della sua carriera. Serve cautela".

Sulla carta quella contro il Verona sembra una partita semplice per il Napoli. È davvero così?

"No, non credo sia semplice neanche sulla carta. Il Verona è sempre una squadra ostica, capace di mettere in difficoltà il Napoli. È vero che il Napoli recupera giocatori come Politano e Spinazzola, che avevano qualche fastidio ma ora stanno meglio. A destra potrebbe esserci un ballottaggio, mentre a centrocampo si valuta anche Billy Gilmour. A sinistra dovrebbe giocare Alisson".

Alisson Santos può essere una sorpresa?

"Guarda, nell'ultima partita mi è piaciuto molto. È un ragazzo che dà tanto. Però ho notato che quando Conte lo inserisce a gara in corso rende di più. Probabilmente non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Se parte dall'inizio ti dà subito lo spunto, salta l'uomo, crea superiorità, ma alla distanza può calare. Ha velocità, dribbling, fiuto del gol, caratteristiche che al Napoli mancavano da quando è andato via Khvicha Kvaratskhelia. Non ti aspetti una personalità del genere da un ragazzo con poca esperienza. Potrebbe essere una delle poche note davvero positive del mercato".

Giovane, invece, sembra non essere ancora entrato pienamente nei meccanismi del Napoli. Lei cosa ne pensa?

"Secondo me c'è un po' di confusione nel suo utilizzo tattico. Metterlo a supporto della punta non sempre lo valorizza. Io aspetterei prima di giudicarlo, a Verona aveva fatto bene, quindi credo possa dare ancora qualcosa al Napoli. A differenza di altri che hanno avuto più occasioni senza convincere, lui merita tempo per adattarsi".

Secondo lei può incidere anche ciò che accade fuori dal campo?

"Assolutamente sì. Non si può essere professionisti solo in campo. L'atteggiamento fuori incide molto sulle prestazioni. Il confronto è fondamentale, ma serve equilibrio e mentalità giusta".

Un ascoltatore scrive che Alisson è troppo solista e ha bisogno del pallone solo per sé. È d'accordo?

"No, non credo sia egoista. Nell'ultima partita nel primo tempo cercava molto i compagni. Nel secondo tempo, quando era stanco, poteva sembrare più individualista, ma secondo me era una questione fisica. Non avendo più energie, preferiva concludere l'azione piuttosto che ragionare e cercare l'assist. Non mi sembra un giocatore che pensa solo a tirare".

Quindi deve solo crescere e adattarsi?

"Sì, deve crescere e adattarsi a un calcio che non è ancora completamente il suo, ma le qualità ci sono tutte".

Simone Inzaghi, secondo lei, potrebbe allenare il Napoli in futuro?

"Simone Inzaghi è un grande aziendalista, al Napoli potrebbe fare bene. Ha dimostrato di saper gestire gruppi e di valorizzare il materiale a disposizione. È un profilo che potrebbe adattarsi bene a diverse realtà, compresa quella partenopea".