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IL COMMENTO - Thuram: "In Italia ora si parla di più del razzismo rispetto a quando giocavo io"
13.05.2026 19:26 di Napoli Magazine
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"Credo che oggi in Italia la gente parli molto di più del problema del razzismo rispetto a quando giocavo io e questa è una buona cosa". L'ex calciatore francese Liliam Thuram, che dopo il ritiro dall'attività agonistica porta avanti la campagna contro le discriminazioni, ha partecipato al 'World Decolonization Forum' di Istanbul, un evento internazionale sui diritti umani dove l'ex calciatore ha parlato del suo attivismo anche attraverso il racconto di esperienze personali. Tra queste anche episodi di razzismo subiti in Italia quando giocava nel Parma o nella Juventus, situazioni che sono capitate "troppe volte", ha detto all'ANSA Thuram a margine del forum, sottolineando che quando si parla di razzismo "anche solo una volta è troppo" mentre l'Italia, dove sono nati i suoi figli - tra cui Marcus che giocherà con l'Inter la finale di Coppa Italia contro la Lazio - resta per il campione del mondo il suo "secondo Paese". Nel 2008 Thuram ha creato la fondazione "Istruzione contro il razzismo per l'uguaglianza" e successivamente ha scritto molti libri sull'argomento. Oltre a pubblicare volumi e partecipare a conferenze pubbliche, come quella di Istanbul, per sensibilizzare il pubblico rispetto al problema del razzismo l'ex calciatore tiene anche incontri presso licei e università. "Per distruggere questa cultura razzista bisogna avere una cultura anti razzista", ha detto il campione del mondo, sottolineando l'importanza del ruolo dell'istruzione per sensibilizzare rispetto alla questione. "Per cambiare le cose bisogna cominciare a essere consapevoli che c'è un problema, bisogna cominciare a discutere", ha detto Thuram, aggiungendo che è ancora molto diffusa "l'ipocrisia di non vedere il razzismo" mentre anche "gli atleti possono giocare un ruolo importante" per combattere il pregiudizio razziale e "devono essere coraggiosi" scegliendo di farlo.

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IL COMMENTO - Thuram: "In Italia ora si parla di più del razzismo rispetto a quando giocavo io"

di Redazione

13/05/2026 - 19:26

"Credo che oggi in Italia la gente parli molto di più del problema del razzismo rispetto a quando giocavo io e questa è una buona cosa". L'ex calciatore francese Liliam Thuram, che dopo il ritiro dall'attività agonistica porta avanti la campagna contro le discriminazioni, ha partecipato al 'World Decolonization Forum' di Istanbul, un evento internazionale sui diritti umani dove l'ex calciatore ha parlato del suo attivismo anche attraverso il racconto di esperienze personali. Tra queste anche episodi di razzismo subiti in Italia quando giocava nel Parma o nella Juventus, situazioni che sono capitate "troppe volte", ha detto all'ANSA Thuram a margine del forum, sottolineando che quando si parla di razzismo "anche solo una volta è troppo" mentre l'Italia, dove sono nati i suoi figli - tra cui Marcus che giocherà con l'Inter la finale di Coppa Italia contro la Lazio - resta per il campione del mondo il suo "secondo Paese". Nel 2008 Thuram ha creato la fondazione "Istruzione contro il razzismo per l'uguaglianza" e successivamente ha scritto molti libri sull'argomento. Oltre a pubblicare volumi e partecipare a conferenze pubbliche, come quella di Istanbul, per sensibilizzare il pubblico rispetto al problema del razzismo l'ex calciatore tiene anche incontri presso licei e università. "Per distruggere questa cultura razzista bisogna avere una cultura anti razzista", ha detto il campione del mondo, sottolineando l'importanza del ruolo dell'istruzione per sensibilizzare rispetto alla questione. "Per cambiare le cose bisogna cominciare a essere consapevoli che c'è un problema, bisogna cominciare a discutere", ha detto Thuram, aggiungendo che è ancora molto diffusa "l'ipocrisia di non vedere il razzismo" mentre anche "gli atleti possono giocare un ruolo importante" per combattere il pregiudizio razziale e "devono essere coraggiosi" scegliendo di farlo.