Oscar Magoni, ex centrocampista di Napoli e Bologna, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: “Napoli-Bologna non è mai una partita banale per me. Ho fatto esattamente lo stesso numero di partite con entrambe le maglie e ho vissuto anni importanti sia a Napoli che a Bologna. Sono stato fiero di aver rappresentato queste società. Il Napoli è lì per un obiettivo straordinario. Con tutte le difficoltà della stagione, riuscire comunque a qualificarsi in Champions sarebbe un risultato importante. Il Bologna invece ha vissuto un campionato più altalenante. Un ritorno di Maurizio Sarri? Sarri e Conte sono due tecnici molto preparati ma completamente diversi. Sarri è un integralista del 4-3-3, conosce bene Napoli e potrebbe essere il profilo giusto se Conte dovesse lasciare. Per allenare il Napoli servono passione, entusiasmo e la capacità di creare un grande ambiente. Bisogna avere il coraggio di rischiare e puntare di più sui giovani. Sarebbe auspicabile anche valorizzare calciatori italiani, ma soprattutto servono giocatori giovani a cui dare il tempo di ambientarsi”.
di Redazione
11/05/2026 - 14:24
Oscar Magoni, ex centrocampista di Napoli e Bologna, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: “Napoli-Bologna non è mai una partita banale per me. Ho fatto esattamente lo stesso numero di partite con entrambe le maglie e ho vissuto anni importanti sia a Napoli che a Bologna. Sono stato fiero di aver rappresentato queste società. Il Napoli è lì per un obiettivo straordinario. Con tutte le difficoltà della stagione, riuscire comunque a qualificarsi in Champions sarebbe un risultato importante. Il Bologna invece ha vissuto un campionato più altalenante. Un ritorno di Maurizio Sarri? Sarri e Conte sono due tecnici molto preparati ma completamente diversi. Sarri è un integralista del 4-3-3, conosce bene Napoli e potrebbe essere il profilo giusto se Conte dovesse lasciare. Per allenare il Napoli servono passione, entusiasmo e la capacità di creare un grande ambiente. Bisogna avere il coraggio di rischiare e puntare di più sui giovani. Sarebbe auspicabile anche valorizzare calciatori italiani, ma soprattutto servono giocatori giovani a cui dare il tempo di ambientarsi”.