Il Mattino si è soffermato sulle differenze tra l'ex allenatore del Napoli Antonio Conte e il suo successore, Massimiliano Allegri. Il noto quotidiano ne ha individuate 5:
"1. Innanzitutto il metodo d'allenamento: addio alle ripetute massacranti, quelle corse a sfinimento alle quali la squadra si era dovuta abituare con Conte. Allegri invece si è limitato a chiedere qualche giro di campo, facendo lavorare la squadra molto di più con il pallone tra i piedi, con partitelle ed esercitazioni.
2. Una seconda differenza riguarda la delega. Conte era uno che accentrava tutto su di sè, mentre Allegri delega molto del suo lavoro ai suoi collaboratori, in particolare Landucci e Magnanelli, che gestiscono personalmente gran parte del lavoro sul campo.
3. Una terza differenza riguarda la gestione degli spazi: Conte aveva voluto aree riservate e inaccessibili per gli addetti della Val di Sole, aveva anche voluto gestire personalmente gli spazi e gli orari in hotel. Allegri invece lascia che siano i dirigenti del Napoli ad occuparsi di queste cose. 4. Il rapporto con De Laurentiis: se Conte aveva 'oscurato' il presidente, relegandolo nella penombra, ora ADL è pronto a riprendersi la scena da protagonista perché Allegri non ha intenzione di fare problemi su questo.
5. Infine, il rapporto con i tifosi sugli spalti: Conte aveva blindato parte degli allenamenti, pretendendo sedute a porte chiuse che invece non si vedono con Max, a cui invece non importa se i tifosi osservano i suoi allenamenti".
di Redazione
20/07/2026 - 14:38
Il Mattino si è soffermato sulle differenze tra l'ex allenatore del Napoli Antonio Conte e il suo successore, Massimiliano Allegri. Il noto quotidiano ne ha individuate 5:
"1. Innanzitutto il metodo d'allenamento: addio alle ripetute massacranti, quelle corse a sfinimento alle quali la squadra si era dovuta abituare con Conte. Allegri invece si è limitato a chiedere qualche giro di campo, facendo lavorare la squadra molto di più con il pallone tra i piedi, con partitelle ed esercitazioni.
2. Una seconda differenza riguarda la delega. Conte era uno che accentrava tutto su di sè, mentre Allegri delega molto del suo lavoro ai suoi collaboratori, in particolare Landucci e Magnanelli, che gestiscono personalmente gran parte del lavoro sul campo.
3. Una terza differenza riguarda la gestione degli spazi: Conte aveva voluto aree riservate e inaccessibili per gli addetti della Val di Sole, aveva anche voluto gestire personalmente gli spazi e gli orari in hotel. Allegri invece lascia che siano i dirigenti del Napoli ad occuparsi di queste cose. 4. Il rapporto con De Laurentiis: se Conte aveva 'oscurato' il presidente, relegandolo nella penombra, ora ADL è pronto a riprendersi la scena da protagonista perché Allegri non ha intenzione di fare problemi su questo.
5. Infine, il rapporto con i tifosi sugli spalti: Conte aveva blindato parte degli allenamenti, pretendendo sedute a porte chiuse che invece non si vedono con Max, a cui invece non importa se i tifosi osservano i suoi allenamenti".