Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Zambo Anguissa sembra pronto a rientrare, intanto a Venezia ha richiamato Noa Lang all'ordine e dato indicazioni tattiche a Badiashile da bordocampo: due gesti da leader, del camerunense che non si tira indietro. Ne parla Il Mattino: "Il popolo dei maligni che pensa che i dolori alla coscia (e altri, di vario tipo) di Anguissa siano direttamente legati alla porta in faccia sbattuta dal Napoli alla richiesta di rinnovo da 7 milioni di euro, potrebbe rimanere sorpreso da i segnali da leader che il centrocampista camerunense ha mandato in campo a Venezia. Vero, non ha giocato. Ma per due volte si è fatto notare. La prima, quando durante la pausa per i fumogeni gettati dalla tribune dai tifosi veneziani, si è avvicinato a Badiashile per spiegargli in francese alcune cose che doveva sistemare sul terreno di gioco. Anguissa ha proprio mimato una serie di movimenti, dando la sensazione di essere pienamente coinvolto in quello a cui stava assistendo. Ma non è finita: perché il mondo dei social ha poi fatto notare qualcosa che, in tempo reale, era sfuggito dalla tribuna del Penzo. In pratica, quando Noa Lang ha capito che non sarebbe subentrato a nessuno, dopo essersi riscaldato per quasi 30 minuti, non avrebbe gradito (il solito eufemismo) la scelta di Max. E chi sarebbe piombato sul terreno di gioco per richiamare l'olandese che ama la chitarra e la bella musica? Proprio Anguissa. Che lo ha preso e lo ha portato in panchina per evitare qualche sceneggiata. A cui, di questi tempi, si fa volentieri a meno".
di Redazione
19/10/2026 - 21:35
Zambo Anguissa sembra pronto a rientrare, intanto a Venezia ha richiamato Noa Lang all'ordine e dato indicazioni tattiche a Badiashile da bordocampo: due gesti da leader, del camerunense che non si tira indietro. Ne parla Il Mattino: "Il popolo dei maligni che pensa che i dolori alla coscia (e altri, di vario tipo) di Anguissa siano direttamente legati alla porta in faccia sbattuta dal Napoli alla richiesta di rinnovo da 7 milioni di euro, potrebbe rimanere sorpreso da i segnali da leader che il centrocampista camerunense ha mandato in campo a Venezia. Vero, non ha giocato. Ma per due volte si è fatto notare. La prima, quando durante la pausa per i fumogeni gettati dalla tribune dai tifosi veneziani, si è avvicinato a Badiashile per spiegargli in francese alcune cose che doveva sistemare sul terreno di gioco. Anguissa ha proprio mimato una serie di movimenti, dando la sensazione di essere pienamente coinvolto in quello a cui stava assistendo. Ma non è finita: perché il mondo dei social ha poi fatto notare qualcosa che, in tempo reale, era sfuggito dalla tribuna del Penzo. In pratica, quando Noa Lang ha capito che non sarebbe subentrato a nessuno, dopo essersi riscaldato per quasi 30 minuti, non avrebbe gradito (il solito eufemismo) la scelta di Max. E chi sarebbe piombato sul terreno di gioco per richiamare l'olandese che ama la chitarra e la bella musica? Proprio Anguissa. Che lo ha preso e lo ha portato in panchina per evitare qualche sceneggiata. A cui, di questi tempi, si fa volentieri a meno".