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IL PARERE - Avv. Grassani: "Caso designazioni, per il commissariamento della Figc non ci sono i presupposti, prematuro parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A"
27.04.2026 12:04 di Napoli Magazine
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L'Avv. Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio anch'io lo sport, spiegando che non vede nel commissariamento della Federcalcio una strada percorribile, ora, anche alla luce dell'inchiesta penale che vede indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Ecco le sue parole: "Sono reazioni emozionali e di pancia. Per quanto concerne l'aspetto tecnico, al massimo potrebbe essere commissariata l'AIA. Con un presidente dimissionario e in attesa delle elezioni, non sussistono i presupposti per richiedere e ottenere commissariamento. Meno che mai dalla politica, che deve rispettare l'autonomia dell'ordinamento sportivo. In questo caso, al massimo sarebbe il Coni a dover prendere questo provvedimento, situazione che mi pare abbastanza improbabile". Il legale è invece sicuro che la giustizia sportiva si muoverà subito per fare luce sul caso. "Il procuratore federale Chiné ha già chiesto gli atti e con estrema serenità istruirà questo procedimento che si basa su fatti di una certa gravità secondo l'ipotesi dell'accusa - sottolinea -. La procura sportiva, che ha tempi più celeri di quella ordinaria, valuterà attraverso atti d'indagine autonomi, quindi con audizioni dei diretti interessati. In ambito sportivo, Rocchi e Gervasoni non si possono avvalere della facoltà di non rispondere, ma sono tenuti a rispondere a tutte le domande del procuratore Chiné. Aspettiamoci a breve attività molto incisive per valutare la fondatezza di queste ipotesi. I fatti rappresentano elementi di criticità e di profonda debolezza di un sistema arbitrale". La difesa di Rocchi parla di un'inchiesta anomala, con la mancanza di soggetti relativi a questa ipotesi di concorso di frode sportiva: "Al momento le persone indagate sono Rocchi e Gervasoni, però l'ipotesi ricostruisce un quadro in cui anche altri soggetti potrebbero aver dato un contributo alla realizzazione dell'illecito - aggiunge Grassani -. Questa ipotesi è ammissibile". Quanto ai possibili rischi per l'Inter Grassani spiega che "l'indagine penale ha come indagati solo due tesserati AIA. Non ci sono società sportive di Serie A, non ci sono dirigenti, non ci sono calciatori e allenatori. L'Inter, come tutte le altre società che potrebbero aver ricevuto vantaggi da questa ipotesi accusatoria, sotto il profilo sportivo sono assolutamente estranee. Bisognerà attendere gli sviluppi, perché parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A ritengo sia assolutamente prematuro".

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IL PARERE - Avv. Grassani: "Caso designazioni, per il commissariamento della Figc non ci sono i presupposti, prematuro parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A"

di Redazione

27/04/2026 - 12:04

L'Avv. Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio anch'io lo sport, spiegando che non vede nel commissariamento della Federcalcio una strada percorribile, ora, anche alla luce dell'inchiesta penale che vede indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Ecco le sue parole: "Sono reazioni emozionali e di pancia. Per quanto concerne l'aspetto tecnico, al massimo potrebbe essere commissariata l'AIA. Con un presidente dimissionario e in attesa delle elezioni, non sussistono i presupposti per richiedere e ottenere commissariamento. Meno che mai dalla politica, che deve rispettare l'autonomia dell'ordinamento sportivo. In questo caso, al massimo sarebbe il Coni a dover prendere questo provvedimento, situazione che mi pare abbastanza improbabile". Il legale è invece sicuro che la giustizia sportiva si muoverà subito per fare luce sul caso. "Il procuratore federale Chiné ha già chiesto gli atti e con estrema serenità istruirà questo procedimento che si basa su fatti di una certa gravità secondo l'ipotesi dell'accusa - sottolinea -. La procura sportiva, che ha tempi più celeri di quella ordinaria, valuterà attraverso atti d'indagine autonomi, quindi con audizioni dei diretti interessati. In ambito sportivo, Rocchi e Gervasoni non si possono avvalere della facoltà di non rispondere, ma sono tenuti a rispondere a tutte le domande del procuratore Chiné. Aspettiamoci a breve attività molto incisive per valutare la fondatezza di queste ipotesi. I fatti rappresentano elementi di criticità e di profonda debolezza di un sistema arbitrale". La difesa di Rocchi parla di un'inchiesta anomala, con la mancanza di soggetti relativi a questa ipotesi di concorso di frode sportiva: "Al momento le persone indagate sono Rocchi e Gervasoni, però l'ipotesi ricostruisce un quadro in cui anche altri soggetti potrebbero aver dato un contributo alla realizzazione dell'illecito - aggiunge Grassani -. Questa ipotesi è ammissibile". Quanto ai possibili rischi per l'Inter Grassani spiega che "l'indagine penale ha come indagati solo due tesserati AIA. Non ci sono società sportive di Serie A, non ci sono dirigenti, non ci sono calciatori e allenatori. L'Inter, come tutte le altre società che potrebbero aver ricevuto vantaggi da questa ipotesi accusatoria, sotto il profilo sportivo sono assolutamente estranee. Bisognerà attendere gli sviluppi, perché parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A ritengo sia assolutamente prematuro".