Maurizio Compagnoni, giornalista Sky, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: “Le mancate conferenze pre-partita di Conte, che insiste quasi dall’inizio della stagione, mi lascia un po’ perplesso. Sarebbe interessante chiedergli perché non le tenga. E’ una scelta rispettabile ma andrebbe capito il motivo che l’ha portato a questa decisione. Ripeto, scelta legittima, non ho alcun intento polemico. E’ solo una riflessione dettata dalla curiosità. Ci può stare questa scelta in un momento delicato della stagione, o quando c’è l’impegno europeo infrasettimanale, ma il fatto che lui non tenga conferenze pre-partita da due mesi è curioso. Napoli in emergenza a centrocampo contro il Torino, partita complicata. L’emergenza continua, e senza di questa il Napoli sarebbe credo al secondo posto non lontano dall’Inter. Con i tanti infortuni avuti, già è un risultato enorme che al momento sia in zona Champions. Non ricordo qualcosa di simile nella storia del calcio. I numeri parlano chiaro: McTominay e Anguissa hanno contribuito tanto in fase realizzativa. Le tante assenze hanno costretto Lobotka a un grande affaticamento: se non avesse avuto Gilmour, come avrebbe fatto Conte contro il Torino? Non sono solo i gol a mancare, il problema è il logorio di chi deve sopperire a tutte queste assenze! L’Inter sta volando, il Napoli scudettato era stato rinforzato in estate e per questo tutti lo davamo tra le favorite insieme ai nerazzurri. Immaginiamo dove sarebbe adesso senza infortuni! La stagione è stata tremendamente penalizzata dagli infortuni. Senza questi, starebbe in lotta con l’Inter per il campionato. Simeone è un figlio di Napoli, osmosi completa col popolo napoletano: dopo Mertens è quello più attaccato allambiente partenopeo. Al di là di lui o Zapata e della grand elegge del gol dell’ex, io direi di non farne uno spauracchio. Il Napoli deve stare attento come in qualsiasi altra partita”.
di Redazione
05/03/2026 - 18:55
Maurizio Compagnoni, giornalista Sky, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: “Le mancate conferenze pre-partita di Conte, che insiste quasi dall’inizio della stagione, mi lascia un po’ perplesso. Sarebbe interessante chiedergli perché non le tenga. E’ una scelta rispettabile ma andrebbe capito il motivo che l’ha portato a questa decisione. Ripeto, scelta legittima, non ho alcun intento polemico. E’ solo una riflessione dettata dalla curiosità. Ci può stare questa scelta in un momento delicato della stagione, o quando c’è l’impegno europeo infrasettimanale, ma il fatto che lui non tenga conferenze pre-partita da due mesi è curioso. Napoli in emergenza a centrocampo contro il Torino, partita complicata. L’emergenza continua, e senza di questa il Napoli sarebbe credo al secondo posto non lontano dall’Inter. Con i tanti infortuni avuti, già è un risultato enorme che al momento sia in zona Champions. Non ricordo qualcosa di simile nella storia del calcio. I numeri parlano chiaro: McTominay e Anguissa hanno contribuito tanto in fase realizzativa. Le tante assenze hanno costretto Lobotka a un grande affaticamento: se non avesse avuto Gilmour, come avrebbe fatto Conte contro il Torino? Non sono solo i gol a mancare, il problema è il logorio di chi deve sopperire a tutte queste assenze! L’Inter sta volando, il Napoli scudettato era stato rinforzato in estate e per questo tutti lo davamo tra le favorite insieme ai nerazzurri. Immaginiamo dove sarebbe adesso senza infortuni! La stagione è stata tremendamente penalizzata dagli infortuni. Senza questi, starebbe in lotta con l’Inter per il campionato. Simeone è un figlio di Napoli, osmosi completa col popolo napoletano: dopo Mertens è quello più attaccato allambiente partenopeo. Al di là di lui o Zapata e della grand elegge del gol dell’ex, io direi di non farne uno spauracchio. Il Napoli deve stare attento come in qualsiasi altra partita”.