Poco
Tanto
Mediamente
Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, ha parlato ai microfoni di Terzo Tempo Champions, trasmissione in onda su Televomero: "Mi è piaciuto l'atteggiamento del primo tempo, perché il Napoli andava a pressare anche quando era in difficoltà. È chiaro, però, bisogna star bene fisicamente per poi ribaltare l'azione da una parte e dall'altra. Nella ripresa sono mancate le forze. Il gol annullato? Sono più rammaricato per come i gol sono arrivati. Quando si marca a zona, la palla va attaccata, non si può restare fermi. McTominay sul primo gol subito è saltato da fermo. Lang sul gol di Kiwior se l'è perso. Poi Beukema sulla rete di Veiga non ha accorciato. Per come il Napoli ha subito i gol si può parlare di rammarico. Il problema del Napoli sono gli infortunati. Per la sfida contro il Manchester City non credo che ci saranno tutti i recuperi, ma a partire dal Club Brugge in poi il Napoli si giocherà la qualificazione e con la rosa al completo gli azzurri sono competitivi. Dei quattro gol, almeno due potevano essere evitati. La marcatura a zona non significa restare impalati, bensì attaccare la palla. Non credo che il Napoli abbia fatto bene per 70': si può dire fino al 60', al massimo, finché la squadra ha retto fisicamente. Il Porto non è più forte del Napoli, ma è chiaro che gli azzurri a un certo punto siano calati. Il Napoli ha tentato di dare il massimo, poi le cose non sono andate bene soprattutto nel secondo tempo. La politica societaria di quest'anno, ovvero non fare mercato, è stata molto rischiosa. Bisogna tener conto del percorso dell'anno scorso e capire chi è rimasto senza strascichi. Il rischio è che si creino delle spaccature nello spogliatoio, sarebbe la peggior cosa possibile".
di Redazione
05/11/2026 - 01:42
Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, ha parlato ai microfoni di Terzo Tempo Champions, trasmissione in onda su Televomero: "Mi è piaciuto l'atteggiamento del primo tempo, perché il Napoli andava a pressare anche quando era in difficoltà. È chiaro, però, bisogna star bene fisicamente per poi ribaltare l'azione da una parte e dall'altra. Nella ripresa sono mancate le forze. Il gol annullato? Sono più rammaricato per come i gol sono arrivati. Quando si marca a zona, la palla va attaccata, non si può restare fermi. McTominay sul primo gol subito è saltato da fermo. Lang sul gol di Kiwior se l'è perso. Poi Beukema sulla rete di Veiga non ha accorciato. Per come il Napoli ha subito i gol si può parlare di rammarico. Il problema del Napoli sono gli infortunati. Per la sfida contro il Manchester City non credo che ci saranno tutti i recuperi, ma a partire dal Club Brugge in poi il Napoli si giocherà la qualificazione e con la rosa al completo gli azzurri sono competitivi. Dei quattro gol, almeno due potevano essere evitati. La marcatura a zona non significa restare impalati, bensì attaccare la palla. Non credo che il Napoli abbia fatto bene per 70': si può dire fino al 60', al massimo, finché la squadra ha retto fisicamente. Il Porto non è più forte del Napoli, ma è chiaro che gli azzurri a un certo punto siano calati. Il Napoli ha tentato di dare il massimo, poi le cose non sono andate bene soprattutto nel secondo tempo. La politica societaria di quest'anno, ovvero non fare mercato, è stata molto rischiosa. Bisogna tener conto del percorso dell'anno scorso e capire chi è rimasto senza strascichi. Il rischio è che si creino delle spaccature nello spogliatoio, sarebbe la peggior cosa possibile".